Renault riporta in vita la R8 Gordini con un motore elettrico!


L’affermata vettura sportiva degli anni ’60 è stata reinterpretata sotto forma di piccolo coupé 100% elettrico. Tuttavia si tratta di un puro esercizio stilistico, che non è destinato alla commercializzazione!
Un soffio di nostalgia soffierà (ancora) sul Mondiale dell’Automobile. Oltre alla 2CV, un’altra icona francese farà il suo ritorno: la R8 Gordini! Mentre la Deuche prepara il proprio ritorno in serie, per la Gorde ci si limiterà al concetto di vettura unica.
Infatti, il Losange non ha intenzione di riproporre questa vettura come ha fatto per le R4 e R5. Si tratta di un puro esercizio stilistico, come quello che il marchio propone da alcuni anni al fine di preservare il proprio patrimonio. Due anni fa era già stata presentata una R17 in versione restomod.


Per i più giovani, la Renault 8 Gordini è stata lanciata nel 1964. Ha segnato il suo tempo essendo un’auto sportiva accessibile, molto prima dei GTI, e ha rappresentato una “macchina per imparare” per una generazione di piloti, sia amatoriali che professionisti, grazie al suo concetto “tutto sul retro”. Prende il nome da Amédée Gordini, genio della meccanica, capace di trasformare un motore tradizionale in uno da auto sportiva. La versione Gordini è stata lanciata con 95 cavalli, quasi il doppio rispetto alla versione normale.
Coupé a due porte
A differenza del progetto R17, ideato con la famosa designer Ora Ito, qui si tratta di un modello concepito internamente grazie a un concorso indetto all’interno di Design Renault. E a dimostrazione del fatto che la R8 Gordini ispira le diverse generazioni, sono state presentate più di 300 bozze, con idee molto variegate. Alla fine due progetti si sono distinti e il modello che oggi vediamo ne rappresenta una sintesi.
Anche se il design ricorda molto quello della R8, questo concept osa una svolta significativa: non si tratta più di una piccola berlina, bensì di un coupé a due porte. Tuttavia mantiene dimensioni ridotte, con una lunghezza di soli 4,12 metri, ovvero 12 cm in più rispetto al modello originale. Le proporzioni, però, vengono completamente modificate da una larghezza che passa da 1,49 a 1,88 metri! Un’altra evoluzione importante negli anni è naturalmente la dimensione delle ruote, che qui sono da 19 pollici anteriormente e da 20 pollici posteriormente.

Per Renault, questo concetto rientra nella tendenza “café racer”, molto in voga nel mondo delle due ruote (si tratta di modernizzare motociclette antiche semplificandone le linee e mettendo in evidenza la bellezza grezza dei materiali e delle parti meccaniche). Questo conferisce alle forme un aspetto essenziale.
Ovviamente vengono ripresi anche gli elementi caratteristici indiscutibili. Inizia con il muso senza calandra, perfettamente dritto verso la strada, dotato di sei fari rotondi, come nella versione da rally. Prosegue con il lungo cofano a forma di “V”, la griglia alla base del parabrezza, i retrovisori a forma di proiettile e il decoro lungo la cintura del telaio, che qui dirige l’aria verso una piccola presa d’aria. È presente anche il baule sporgente. La poppa presenta un leggero ribassamento “per accentuare il dinamismo”. Naturalmente, questo modello è decorato in blu con le famose due strisce bianche.
270 cavalli
A bordo, è più difficile realizzare uno stile neo-retro data l’evoluzione delle auto negli ultimi 60 anni. Si tratta quindi di elementi evocativi subtili, come il berretto trasversale. Il pannello che ospita i contatori viene reinterpretato: diventa una lamina di alluminio piatta su cui sono posizionati quadranti digitali rotondi con bordo in alluminio lucido. Il numero di componenti e pulsanti è limitato, con l’obiettivo di concentrarsi sulla guida. I sedili a scodella sono in parte rivestiti in velluto blu.
Per quanto riguarda la tecnologia, non si sa quasi nulla, poiché non è la priorità in questo caso. Renault conferma soltanto la presenza di un motore elettrico da 270 cavalli, posizionato nella parte posteriore, per rispettare l’architettura a trazione posteriore originale.
Questa R8 moderna sarà esposta al Mondiale dell’Automobile di Parigi (dal 12 al 18 ottobre). Successivamente sarà visibile nel museo che Renault sta costruendo a Flins e che dovrebbe aprire entro l’inizio del 2028.
