Renault rinnova lo Scenic: batteria LFP, autonomia fino a 642 km e ricarica più veloce

Dopo il lancio di successo del Twingo, Renault ha iniziato a rinnovare rapidamente il resto della sua gamma elettrica. Al recente restyling del Mégane e all’ultima aggiornamento del R5 si aggiunge ora il nuovo Scénic, che ha subito un’importante evoluzione dal punto di vista tecnico. Con questa mossa, il modello francese cerca di rimanere competitivo nel segmento C-SUV, il più importante d’Europa.
Stilisticamente, lo Scénic cambia poco rispetto al suo predecessore; non a caso è stato presentato nel 2023, quindi si tratta ancora di una proposta relativamente recente. Esternamente, vanno segnalati due nuovi colori per la carrozzeria (blu satinato e grigio), i paraurti in nero lucido e le nuove ruote da 19 e 20 pollici.
Anche l’abitacolo ha subito alcuni cambiamenti. Innanzitutto, la finitura Techno ora dispone di un nuovo rivestimento con una percentuale maggiore di materiali riciclati. Il cruscotto è finito in nero con un tessuto texturizzato e presenta cuciture a forma di raggio. Le varianti Esprit Alpine e Iconic includono nuove cornici decorative.
Il controllo di crociera adattativo e l’assistente alla guida attivo sono stati aggiornati per offrire un’analisi più dettagliata dell’ambiente circostante e delle condizioni del traffico. La funzione Multi Target può monitorare diversi veicoli contemporaneamente per identificare quelli che si avvicinano o riducono la velocità, il che consente una guida più fluida in condizioni di traffico intenso. Inoltre, la funzione di guida ecologica predittiva è in grado di anticipare rotonde, curve e incroci. Come per il resto della gamma, il sistema Multi-Sense dispone di un nuovo modalità Smart che cambia in modo intelligente tra i diversi modi di guida.

Anche il nuovo Renault Scénic migliora la sua dotazione tecnologica
Tuttavia, ciò che è davvero interessante sono le novità a livello tecnico. La versione di entry level rinuncia alla precedente batteria NCM (nicchel, cobalto, manganese) da 60 kWh, adottando lo stesso pacchetto LFP (litio-fosfato di ferro) da 67 kWh presente sul Mégane. Offre un’autonomia di 467 km secondo il ciclo WLTP (prima 430 km WLTP) e si carica del 25% più velocemente (dal 15% al 80% in 24 minuti), con una potenza massima di 165 kW in corrente continua.
La batteria LFP presenta un’architettura CTP (Cell-to-Pack) ed è composta da un totale di 232 cellule di tipo pouch. Nella versione di fascia alta, invece, la batteria NCM da 87 kWh viene sostituita con un’altra NCM da 89 kWh, aumentando così l’autonomia da 623 a 642 km secondo lo standard WLTP. Migliora anche la velocità di carica: grazie a una potenza massima di 150 kW in corrente continua, è possibile raggiungere dal 15 al 80% di carica in soli 28 minuti. In entrambi i casi, il motore eroga 220 CV.

Tutte le versioni includono un sistema di monitoraggio del conducente tramite una telecamera. Oltre a rilevare la stanchezza o le distrazioni, viene utilizzato anche per fornire benvenuti personalizzati e regolare automaticamente la posizione di guida, il sistema multimediale, l’illuminazione ambientale... Infine, non possiamo tralasciare il caricabatterie wireless per smartphone con ventilazione (standard Qi2 o MagSafe).
Fuente | Renault