Torna alle notizie
Mercato

Renault dà una seconda vita ai motori elettrici: un 67 % in meno di impatto ambientale e un 30 % in meno di costi

Renault dà una seconda vita ai motori elettrici: un 67 % in meno di impatto ambientale e un 30 % in meno di costi

09/09/2026 14:30

Aggiornato a

09/09/2026 14:30

Renault intende portare l’economia circolare un passo più avanti nei propri veicoli elettrici, trasformando la ricondizionazione dei componenti in un’alternativa al loro sostituto con pezzi nuovi. La casa automobilistica ha approfondito questo tema all’Automechanika di Francoforte, dove The Future is NEUTRAL, azienda affiliata al Renault Group e partecipata da SUEZ, ha presentato una nuova generazione di soluzioni volte a prolungare la vita utile dei veicoli, delle batterie e dei componenti; tra queste spicca la ricondizionazione industriale del motore elettrico 6AM.

Il protagonista di questa iniziativa è THE REMAKERS, azienda specializzata nella rimanifatturazione di componenti automobilistici. La sua nuova offerta permette di recuperare motori elettrici che, invece di finire nel riciclo, vengono sottoposti a un processo industriale per essere riportati sul mercato.

renault megane nuovo coche electrico mas autonomia migliorado 7

Meno emissioni e un costo del 30% inferiore

Il motore 6AM è una macchina sincrona a eccitazione elettrica che non utilizza terre rare e viene impiegato, tra gli altri modelli, nei Renault Mégane E-Tech Electric e Scenic E-Tech Electric. L’obiettivo del progetto è che le unità ricondizionate raggiungano prestazioni e affidabilità equivalenti a quelle di un motore nuovo.

Da un lato, ciò rappresenterebbe un vantaggio ambientale, poiché non sarebbe necessario riciclare i motori né produrne di nuovi, ma non è l’unico vantaggio che offre. Secondo i dati forniti da Renault, i motori riqualificati possono essere commercializzati a un prezzo medio circa del 30% inferiore rispetto a uno nuovo, il che rappresenta quindi anche un vantaggio economico. La proposta mira così a conciliare la riduzione dei costi con il mantenimento degli standard tecnici richiesti per questo tipo di componenti. THE REMAKERS amplia così una gamma che già include il motore elettrico 5A, utilizzato in modelli come il Renault Zoe e il Kangoo Z.E., nonché il controllore elettronico di potenza per veicoli elettrici.

Per analizzare l’aspetto ambientale del percorso di riqualificazione, Quantis ha condotto uno studio sul ciclo di vita in cui sono state valutate otto famiglie rappresentative di componenti riqualificati. L’analisi prende in considerazione cinque indicatori: cambiamento climatico, consumo di minerali e metalli, acidificazione, eutrofizzazione delle acque dolci e formazione fotochimica dell’ozono.

Secondo questo studio, i motori elettrici riqualificati riducono di almeno il 67 % l’impatto ambientale in ciascuno dei cinque indicatori analizzati. Nel caso dell’elettronica di potenza destinata ai veicoli elettrici, la riduzione raggiunge almeno il 47 % in tutti essi. Il marchio sottolinea che i risultati rafforzano l’idea secondo cui l’economia circolare non consiste soltanto nel riciclare i materiali una volta esaurita la vita utile del veicolo, ma anche nel conservare il massimo valore possibile dei componenti attraverso la loro riparazione e riutilizzo.

Una strategia globale

La strategia di The Future is NEUTRAL si estende anche ad altre fasi del ciclo di vita dell’automobile. GAIA si occupa della riparazione e riutilizzo delle batterie di trazione, mentre INDRA Automobile Recycling sviluppa soluzioni legate allo smontaggio, al riciclo e all’ecodisegno. A ciò si aggiunge OPISTO, la cui piattaforma digitale offre componenti riutilizzati verificabili e tracciabili. L’approccio mira a coprire l’intera catena, dalla raccolta e smontaggio dei veicoli fuori uso fino al recupero di componenti e materiali.