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Test del Geely E2: un compatto elettrico cinese che ha quasi tutto per avere successo

Test del Geely E2: un compatto elettrico cinese che ha quasi tutto per avere successo

Il Geely E2 è arrivato in Europa con grandi ambizioni. Non si tratta semplicemente di un’auto importata: è stata rivista e in alcuni punti ridisegnata per adattarsi alle elevate esigenze del mercato europeo. In particolare per quanto riguarda la sicurezza, che gli ha permesso di diventare il primo modello del suo segmento a ottenere le cinque stelle euroNCAP nella sua ultima versione del 2026.

Si tratta di un’auto compatta con spazio per cinque persone, posizionata a metà tra i modelli del suo segmento grazie ai suoi 4,13 metri di lunghezza. Non è così grande come una Renault Megane con i suoi 4,2 metri, né così corta come le Renault 5 o la BYD Dolphin Surf. Tuttavia sfrutta al meglio i suoi 2.645 mm di passo, che uniti a un sistema di trazione posteriore e a una batteria CTP garantiscono uno spazio abitabile superiore alla media, soprattutto nei posti posteriori dove c’è ampio spazio per le ginocchia.

Test del Geely E2: un compatto elettrico cinese che ha quasi tutto per avere successo

Anche lo spazio di carica è notevole: il bagagliaio posteriore offre 375 litri, con apertura elettrica nella versione che abbiamo testato; questa capacità lo pone al di sotto dei 440 litri del Renault Megane, che è leggermente più grande, ma al di sopra dei 304 e 308 litri del Renault 5 e del BYD Dolphin Surf, che sono invece più piccoli.

Tuttavia il Geely non ha concorrenti per quanto riguarda il bagagliaio anteriore: uno spazio “enorme” di 71 litri, che non solo ci permette di riporre i cavi di carica, ma è anche ideale per trasportare zaini, la spesa o quegli oggetti che non entrano nel bagagliaio posteriore.

Geely E2: interni e qualità

Il Geely E2 arriva in Spagna con un’autonomia fino a 345 km e un prezzo molto competitivo

Il Geely E2 non ha cercato di reinventare nulla. L’abitacolo si colloca a un livello medio, senza particolari pretese, con standard di qualità leggermente inferiori a quelli di BYD o Renault, ma più che sufficienti considerando il suo prezzo.

Tutto è al proprio posto, con un grande schermo centrale da 14 pollici che ricorda la politica di marchi come Dacia o Citroën di lanciare auto economiche eliminando lo schermo centrale. I produttori cinesi, invece, installano un pannello da 14 pollici anche nelle versioni più economiche.

Prova del Geely E2: un compatto elettrico cinese che ha quasi tutto per avere successo

Le cattive notizie arrivano per chi non apprezza l’assenza di pulsanti fisici: i comandi sono quasi tutti posizionati sullo schermo, rimanendo solo alcuni elementi base sul volante. Tuttavia questa digitalizzazione è un punto a suo favore, e in caso contrario possiamo sempre utilizzare i comandi vocali.

Vale la pena sottolineare anche gli ampi spazi per conservare oggetti: è presente un vano di 28 litri sotto il sedile posteriore e molteplici soluzioni interne (36 spazi in totale) che sfruttano l’85% dello spazio abitabile. In questo modo possiamo mantenere tutto in ordine senza che l’auto sembri essere passata attraverso un uragano.

Il sistema di info-entretenimento funziona correttamente. Non si discosta dallo standard delle altre marche, anche se nella nostra unità a volte è sorto qualche problema, ad esempio la scomparsa del navigatore mentre eravamo in marcia, per poi riapparire dopo qualche tempo.

Un aspetto che, se non si osserva l’auto, potrebbe far dubitare della marca cinese a cui appartiene: BYD, Dongfeng, Geely... Inoltre manca un po’ di immaginazione o praticità, ad esempio non permette di utilizzare la mappa del navigatore come sfondo predefinito, come fanno la maggior parte delle marche, e richiede di accedere a sottomenu per configurare elementi base.

Geely E2: guida e autonomia

Prova del Geely E2: un compatto elettrico cinese che ha quasi tutto per avere successo

Il test che abbiamo effettuato è stato piuttosto breve e incentrato principalmente in città. La nostra unità era la versione top di gamma, la Max+, dotata di un motore da 85 kW (116 CV) con 150 Nm di coppia e di una batteria da 47 kWh, che necessita di poco più di 11 secondi per raggiungere i 100 km/h.

Le prime impressioni sono che questo motore risulti insufficiente per l’E2. Ad esempio, il Renault 5 di fascia media, con 120 CV, impiega 9 secondi per raggiungere i 100 km/h, mentre quello da 150 CV lo fa in 8 secondi. Nel caso del BYD Dolphin Surf, la versione da 30 kWh è equipaggiata con un semplice motore da 88 CV, che la porta a 100 km/h in 11,1 secondi; quella da 40 kWh, invece, dispone di un motore da 156 CV che la fa raggiungere i 100 km/h in soli 9,1 secondi.

Sopra c’è il Renault Megane, che con il suo motore da 220 CV raddoppia la potenza del Geely, raggiungendo i 100 km/h in 7,4 secondi. Anche se il Megane appartiene a un’altra fascia di prezzo, nonostante sia distante soltanto 7 centimetri dal Geely.

Prova del Geely E2: un compatto elettrico cinese che ha quasi tutto per avere successo

Sembra che all’E2 manchi un po’ di potenza per garantire un’accelerazione più vivace e recuperi più sicuri che permettano di sorpassare con maggiore facilità. L’accelerazione è molto graduale e morbida, il che lo rende un modello pensato principalmente per muoversi in città. Questo nel modo Sport; potete immaginare come sia nel modo ECO.

L’andamento in curva, come ci si potrebbe aspettare da un’auto urbana, è comodo in città, assorbendo abbastanza bene buche e irregolarità del manto stradale. Tuttavia, se si esagera con la velocità in curva, subisce notevolmente di sottoviraggio, nonostante abbia trazione posteriore. Pertanto, è un’auto che richiede di guidarla con calma.

Per quanto riguarda l’efficienza, purtroppo il test è stato molto breve e concentrato soprattutto nel traffico incessante di Madrid, con uscite dalle tangenziali piuttosto limitate. In totale sono stati percorsi 65 chilometri in 2:18 minuti, con una velocità media di 28 km/h; siamo partiti con il 97% di batteria e siamo arrivati al 77%. Il consumo medio è stato di 11,5 kWh ogni 100 km, il che rimane un dato indicativo in attesa di un test in condizioni reali. Tuttavia, tutto fa pensare che, come i suoi concorrenti dello stesso segmento, quando viaggerà sull’autostrada a 120 km/h i valori aumenteranno notevolmente.

Non siamo riusciti a testare la ricarica rapida, ma i valori indicati sono corretti. In questa unità, la Max+, raggiunge un picco di 80 kW, il che le permette di passare dal 30% al 80% in circa 20-25 minuti. Dispone anche della funzione V2L, che consente di utilizzare la batteria dell’auto per alimentare determinati dispositivi elettrici.

Test del Geely E2: conclusione

Test del Geely E2: un compatto elettrico cinese che ha quasi tutto per avere successo

La conclusione di questo breve test è che il Geely E2 è un’ottima auto considerando il prezzo offerto. Ha infatti un design accettabile, sebbene poco entusiasmante. È piuttosto semplice e rimane molto indietro in questo aspetto rispetto ai suoi principali concorrenti, come il Renault 5, che punta sull’aspetto emotivo con la sua proposta.

Dopo averla provata, la sensazione è che l’E2 si trovi in una sorta di “terra di nessuno”. Non è grande né dispone di batteria o ricarica rapida, quindi non adatta per viaggi lunghi, come invece lo sono il Renault Megane o il BYD Dolphin (la versione normale, non la Surf); tuttavia non è nemmeno così compatta come il BYD Dolphin Surf o il Renault 5 per spostarsi in città.

Il suo principale punto di forza è il rapporto qualità/prezzo, lo spazio interno e l’area di ricarica. I 20.280 euro in contanti per la versione Pro, prima di eventuali sconti o promozioni, la pongono sullo stesso livello del BYD Dolphin Surf da 30 kWh, con un’autonomia di 220 km secondo il WLTP e un prezzo di partenza di 19.990 euro.

La versione Pro+, dotata del motore più potente e della batteria LFP da 47 kWh, costa 24.990 euro, mentre la versione testata, Max+, ne costa 27.495 euro. Anche in questo caso si tratta di prezzi prima di eventuali agevolazioni o promozioni.

E avendo il Renault 5 intermedio, da 120 CV con batteria da 40 kWh e autonomia di 315 km secondo WLTP, al prezzo di 26.000 euro prima di sconti e promozioni, oppure il BYD Dolphin Surf Boost, con i suoi 156 CV, 40 kWh e 310 km WLTP per 23.990 euro, la verità è che la scelta è difficile.

Prova del Geely E2: un compatto elettrico cinese che ha quasi tutto per avere successo
Prova del Geely E2: un compatto elettrico cinese che ha quasi tutto per avere successo
Test del Geely E2: un compatto elettrico cinese che ha quasi tutto per avere successo

Caratteristiche

Geely E2 Pro

Geely E2 Pro+

Geely E2 Max+

Renault 5 120 CV

BYD Dolphin Surf Active

BYD Dolphin Surf Boost

Lunghezza

4,14 m

4,14 m

4,14 m

3,92 m

3,99 m

3,99 m

Larghezza

1,81 m

1,81 m

1,81 m

1,81 m

1,72 m

1,72 m

Altezza

1,58 m

1,58 m

1,58 m

1,50 m

1,59 m

1,59 m

Distanza tra assi

2,65 m

2,65 m

2,65 m

2,54 m

2,50 m

2,50 m

Trazione

Posteriore

Posteriore

Posteriore

Anteriore

Anteriore

Anteriore

Potenza

82 CV

116 CV

116 CV

120 CV

88 CV

156 CV

Batteria

35,4 kWh LFP

47,1 kWh LFP

47,1 kWh LFP

40 kWh

30 kWh LFP

43,2 kWh LFP

Autonomia WLTP

252 km

345 km

345 km

315 km

220 km

310 km

0-100 km/h

14,2 s

11,5 s

11,5 s

9,0 s

11,1 s

9,1 s

Bagagliaio posteriore

375 l

375 l

375 l

304 l

308 l

308 l

Bagagliaio anteriore

70 l

70 l

70 l

Bagagliaio massimo

1.320 l

1.320 l

1.320 l

1.106 l

1.037 l

1.037 l

Carica rapida DC

60 kW

80 kW

80 kW

80 kW

65 kW

85 kW

Prezzo

20.280 €

24.990 €

27.495 €

26.044 €

19.990 €

23.990 €