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Ricarica

Evoluzione dei veicoli commerciali e dei camion elettrici ad agosto 2026

Evoluzione dei veicoli commerciali e dei camion elettrici ad agosto 2026

Oltre alle obbligazioni e agli incentivi governativi, i veicoli commerciali e i camion elettrici (camion, autobus e automezzi pesanti) iniziano ad attirare gli imprenditori francesi, i quali hanno potuto osservare il miglioramento dell’autonomia e delle prestazioni di ricarica.

Anche se i dati relativi alle immatricolazioni sono ancora a volte molto limitati e lontani dai 36.159 veicoli elettrici privati annunciati da Emmanuel Macron qualche giorno fa per agosto 2026, si possono comunque notare progressi incoraggianti.

Veicoli commerciali leggeri

Riguardo ai veicoli commerciali con un peso totale in marcia (PTR) fino a 3,5 tonnellate, 15.781 unità, indipendentemente dalla fonte di energia, sono state immatricolate ad agosto 2026, con una diminuzione del 14,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La flessione è tuttavia meno marcata (-4,7%) se si considera l’arco annuale: 224.569 veicoli.

La quota di mercato dei modelli elettrici tende ad aumentare. Con un totale di 27.672 unità, la quota era del 12,4%. Ad agosto, con 2.160 veicoli commerciali leggeri elettrici, questa quota sale al 13,9%, con un incremento del 13,8% rispetto al mese precedente.

Tuttavia, l’aumento percentuale è stato più significativo per i veicoli ibridi non ricaricabili: +32,4% rispetto ad agosto 2025, con una quota di mercato del 6,8% e 1.054 unità. Considerando l’intero anno 2026, l’aumento è leggermente inferiore: +21,1%, quota di mercato del 5,7% e 12.638 unità.

I veicoli ibridi ricaricabili mostrano una crescita più contenuta: nell’agosto scorso si sono registrate 219 unità, con un tasso di crescita del 5,3% e una percentuale PDM del 1,4%. Nel corso dell’anno, per questa categoria di motorizzazioni sono stati immatricolati 2.464 veicoli, con un aumento del 56,2% e una percentuale PDM del 1,1%.

È importante notare che le immatricolazioni di veicoli commerciali a benzina e diesel sono in calo. Questo fenomeno si è verificato chiaramente nell’agosto scorso, con rispettivamente -28,7% e -20,5%, per un totale di 1.059 e 11.025 unità, corrispondenti a una percentuale PDM del 6,8% e del 70,9%.

Si osserva che il calo dei veicoli a diesel è molto più significativo rispetto al periodo da gennaio a fine agosto, quando il calo era solo del 9%, con una percentuale PDM del 75,6% e 167.191 veicoli. Nello stesso periodo rispetto all’anno precedente, invece, per la benzina il calo è stato del 28,8%, con una percentuale PDM del 5,6% e 12.365 unità.

Altri veicoli commerciali

Riguardo ai veicoli commerciali il cui PTR è compreso tra 3,5 e 5,1 tonnellate, c’erano in concorrenza soltanto due tipologie di motorizzazioni. Il diesel è in vantaggio, ma di poco: 927 unità (+15 %, media giornaliera del 50,5 %) dall’inizio dell’anno e 123 unità (+39,8 %, media giornaliera del 51,3 %) solo ad agosto 2026.

L’elettrico si comporta piuttosto bene per questi veicoli, con 863 unità (+99,3 %, media giornaliera del 47 %) nell’arco dell’anno e 116 unità (+157,8 %, media giornaliera del 48,3 %) ad agosto dello scorso anno. Per questi veicoli commerciali, ad agosto dello scorso anno non sono state registrate immatricolazioni per le motorizzazioni a GNV, con una diminuzione del 77,3 % rispetto a gennaio 2026.

Camion

Per i camion, il diesel rimane ancora la scelta predominante, grazie soprattutto al forte calo del B100 (-50,6% ad agosto e -36,3% da gennaio 2026) e del GNV (-4,5% ad agosto e -60,4% da gennaio). La sua quota di mercato è del 91,8% dall’inizio dell’anno, con 24.786 unità immatricolate (-0,2%), e del 92,7% solo ad agosto, mese in cui sono state registrate 1.466 vetture (-8%).

L’elettrico rappresenta ancora una piccola percentuale tra trattori stradali, carrelli elevatori e altri veicoli pesanti diversi da autobus e autolinee. Ad agosto sono state immatricolate soltanto 48 vetture, con una quota di mercato del 3%, nonostante un aumento del 60%. Nel periodo da gennaio ad agosto 2026 la percentuale è solo del 28,2%, con 673 nuove immatricolazioni e una quota di mercato del 2,5%.

Il mese scorso non sono stati registrati modelli dotati di motore a idrogeno, ibrido ricaricabile, ibrido semplice o a GPL, mentre all’inizio dell’anno ne erano stati registrati rispettivamente 6, 2, 1 e 1 esemplari. Ciò dimostra che, anche se i numeri sono ancora modesti per questo settore, la decarbonizzazione dei trasporti pesanti procede sempre di più verso l’uso dell’elettrico.

Autobus

Nel caso degli autobus, nell’ambito delle conversioni delle flotte già esistenti, sono presenti più tipologie di motorizzazioni. Questo spiega perché la quota del diesel sia molto inferiore rispetto ai camion. Dall’inizio dell’anno è del 65,1%, con 3.008 immatricolazioni, in aumento del 14,9%. La tendenza è però invertita al ribasso (-18,2%) ad agosto 2026, con 413 unità e una quota del diesel del 69,8%.

Nello stesso mese, l’auto elettrica è stata l’alternativa più diffusa (72 immatricolazioni, in aumento del 35,8%, tasso medio mensile del 12,2%). È però quasi alla pari con il GNV (71 unità, tasso medio mensile del 12%) ma con una tendenza al ribasso (-36%). Sempre ad agosto 2026 sono state registrate anche 2 vetture a idrogeno e 34 ibride non ricaricabili.

Da gennaio all’ultimo mese compreso, è stato il GNV l’alternativa al diesel più diffusa (780 immatricolazioni, tasso medio mensile del 16,9%, in aumento dell’10,5%). Segue l’auto elettrica con un tasso medio mensile del 11,5% e 530 unità (+17,3%). Nello stesso periodo: 262 ibride semplici (tasso medio mensile del 5,7% e crescita del 21,3%), 35 veicoli a idrogeno (tasso medio mensile dello 0,8%, +9,4%), e 6 autobus a B100 (tasso medio mensile dello 0,1%, -90,3%).