Abbiamo provato il nuovo Mazda6e: ora dotato di una batteria da 78 kWh, di un’autonomia di 560 km e di modifiche per migliorarne le prestazioni.

Il Mazda6e è sul mercato europeo da appena un anno, ma riceve già un importante aggiornamento per correggere alcune delle limitazioni della sua prima versione. La berlina elettrica giapponese presenta una batteria LFP da 78 kWh che garantisce un’autonomia di 560 chilometri secondo lo standard WLTP e permette ricariche più veloci, risolvendo così uno dei suoi principali problemi. Mazda ha inoltre modificato la sospensione, rendendola più rigida, e ha ricalibrato la direzione e l’acceleratore. Questi cambiamenti mirano a migliorarne le prestazioni su strada senza rinunciare al comfort che caratterizza questa berlina giapponese da 258 CV.
Una nuova batteria da 78 kWh che risolve il problema delle ricariche
La principale novità del Mazda6e 2027 riguarda la sua batteria. Finora la gamma offriva due opzioni: una a tecnologia LFP da 68,8 kWh, con 258 CV e una velocità di ricarica fino a 165 kW, e un’altra a tecnologia NMC da 80 kWh, con 245 CV, la cui potenza di ricarica era limitata a 90 kW. Quest’ultima risultava particolarmente poco competitiva rispetto a concorrenti come il Tesla Model 3, Hyundai Ioniq 6 o Volkswagen ID.7.

Mazda ha deciso di semplificare la propria offerta, optando per un’unica configurazione che unisce i vantaggi di entrambe le versioni: un motore da 258 CV e una batteria LFP da 78 kWh, in grado di raggiungere una potenza di ricarica di 200 kW.
In condizioni favorevoli, può passare dal 10 al 80% in 24 minuti. Accetta anche la carica in corrente alternata a 11 kW, necessitando di circa 7,9 ore per recuperare tutta la sua capacità.
L’autonomia homologata raggiunge i 560 chilometri WLTP, otto in più rispetto alla versione precedente con maggiore autonomia. Anche il consumo migliora, passando da 16,6 a 16,1 kWh/100 km.

Una sospensione più rigida per migliorare il comportamento su strada
L’altra grande novità del Mazda6e si trova nel telaio. Sebbene la sua orientazione rimanga chiaramente incentrata sul comfort, gli ingegneri giapponesi ed europei hanno lavorato per migliorare la precisione e controllare meglio i movimenti della carrozzeria.
La versione aggiornata include molle più rigide e ammortizzatori con una configurazione rivista, soprattutto per ridurre le oscillazioni verticali dell’asse posteriore.
L’obiettivo è migliorare la stabilità a velocità elevate e ottenere una risposta più diretta in curva e durante i cambi di carreggiata.

È stata inoltre ricalibrata la guida elettrica assistita, al fine di garantire una maggiore precisione e un collegamento più naturale tra conducente e veicolo, seguendo la filosofia Jinba Ittai di Mazda.
La berlina mantiene la trazione posteriore, sospensioni posteriori multibraccio e un rapporto di carico del 47% anteriore e 53% posteriore. Si tratta di caratteristiche vantaggiose per ottenere un comportamento equilibrato, anche se il suo peso superiore alle due tonnellate ricorda che si tratta di un’auto elettrica di dimensioni considerevoli. In ogni caso, propulsa molto bene grazie alla spinta generata dal basso durante l’accelerazione.
La revisione non mira a trasformare la Mazda6e in un’auto sportiva. Rimane comunque una berlina pensata principalmente per i viaggi, con una regolazione che cerca di combinare comfort, stabilità e una risposta più precisa.

258 CV e una risposta dell’acceleratore più immediata
La motorizzazione mantiene i suoi 190 kW, equivalenti a 258 CV, e un coppia massima di 290 Nm. Con questa configurazione, il Mazda6e accelera da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi, tre decimi in meno rispetto alla versione precedente da 68,8 kWh. La sua velocità massima rimane limitata elettronicamente a 175 km/h.

I cambiamenti riguardano anche la risposta dell’acceleratore, ora ricalibrata per offrire una erogazione di potenza più immediata e prevedibile. Il conducente dispone di tre modalità di guida: Normale, Sport e Individuale. Quest’ultima permette di modificare la risposta del motore, scegliere tra due regolazioni della resistenza della direzione e selezionare quattro livelli di frenata rigenerativa.
Mazda ha aumentato la capacità massima di recupero dell’energia e migliorato la transizione tra la frenata rigenerativa e i freni tradizionali. La sensazione di frenata non è esattamente di mio gradimento, ma la risposta è corretta.
Miglioramenti negli assistenti alla guida e un interno riconoscibile
L’aggiornamento prevede anche modifiche nei sistemi di assistenza, in particolare nel mantenimento di corsia e nell’assistente per traffico e velocità costante, che ora può funzionare fino a 160 km/h, rispetto ai 130 km/h precedenti.
Il design esterno cambia appena, mantenendo i suoi 4,92 metri di lunghezza e la praticissima carrozzeria a cinque porte. Mantiene il seducente spoiler posteriore retrattile, regolabile manualmente o automaticamente a partire da 90 chilometri orari. Il bagagliaio, invece, offre 466 litri di capacità fino al tetto, completati da altri 72 litri sotto il cofano anteriore (frunk).
All’interno mantiene lo schermo centrale da 14,6 pollici e un abitacolo spazioso, ben curato e realizzato con materiali di qualità. Il suo principale aspetto da migliorare rimane la dipendenza eccessiva dai comandi tattili per gestire numerose funzioni.
Il prezzo di partenza in Spagna è di 44.725 euro, prima di eventuali promozioni o sussidi. I finiture disponibili sono le note Takumi e Takumi Plus, a cui si aggiunge la nuova Homura Plus, pensata principalmente per conferire un tocco ancora più premium a queste finiture, che già nella versione di ingresso offrono una qualità percepita elevata. Le ruote, in ogni caso, hanno un diametro di 19 pollici.
Il Mazda6e 2027 guadagna così dei vantaggi per competere tra le berline elettriche. La nuova batteria risolve un importante limite della versione precedente, mentre le modifiche al telaio mirano a migliorarne le prestazioni senza sacrificare il suo principale pregio: il comfort di marcia.
Inoltre, il marchio giapponese mantiene ancora una volta il proprio posizionamento distintivo: in una sottile fascia tra i marchi generalisti e quelli più premium.