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Normative

Prima è stata Stellantis, e ora anche Volkswagen utilizza parti usate per rendere le riparazioni più economiche.

Prima è stata Stellantis, e ora anche Volkswagen utilizza parti usate per rendere le riparazioni più economiche.

21/09/2026 13:30

Aggiornato a

21/09/2026 13:30

Il costo di manutenzione e riparazione di un veicolo è diventato una delle principali preoccupazioni sia per i conducenti che per i produttori stessi. Per far fronte all’aumento dei ricambi e alla pressione sui centri di riparazione, il settore cerca soluzioni per ridurre la spesa finale senza compromettere sicurezza e prestazioni. Dopo le iniziative intraprese da giganti come il gruppo Stellantis, ora è il Gruppo Volkswagen a rafforzare la sua scommessa sull’economia circolare al fine di ridurre i costi per i propri clienti che devono recarsi in officina.

Tuttavia, questa tendenza non è dovuta soltanto alla necessità di risparmio da parte dell’utente. Dietro questa strategia si nasconde un cambiamento profondo nel modello di business dei costruttori, determinato da normative, esigenze di sostenibilità e dalla necessità di ottimizzare le catene di approvvigionamento a seguito delle crisi logistiche vissute negli ultimi anni.

Officina e veicolo elettrico: cambiamenti nel modello di business. / © CESVIMAP

Da Stellantis al resto dell’industria

L’idea di utilizzare ricambi provenienti dall’economia circolare non è nuova, ma la loro integrazione ufficiale all’interno delle reti dei grandi produttori rappresenta un punto di svolta. Stellantis è stata una delle pioniere nell’adottare su larga scala questo approccio attraverso la sua divisione Sustainera. Sotto questa marca, il gruppo ha iniziato a offrire componenti riutilizzati, riparati e provenienti da demolitori autorizzati, garantendo gli stessi standard di qualità di un ricambio 100% nuovo.

La risposta del mercato e l’adozione da parte dei centri di assistenza ufficiali hanno dimostrato che questa strategia funziona. Riducendo l’importo complessivo delle fatture, i marchi riescono a trattenere i clienti all’interno delle loro reti ufficiali per più tempo, soprattutto quando i veicoli superano il periodo di garanzia e il proprietario inizia a cercare soluzioni più economiche presso centri di assistenza indipendenti.

pezzi di ricambio usati Stellantis

Volkswagen si unisce all’economia circolare

Seguendo le orme di Stellantis, il Gruppo Volkswagen ha intensificato l’uso di componenti di seconda vita nelle sue attività post-vendita. L’azienda tedesca promuove attivamente l’utilizzo di pezzi usati e certificati, nonché lo scambio di elementi riqualificati come cambio, motori, turbocompressori o moduli elettronici.

Questa misura permette alla rete di officine del gruppo tedesco di offrire un’alternativa più accessibile rispetto ai ricambi originali di fabbrica. Le parti ricondizionate o provenienti da smontaggi vengono sottoposte a rigorosi controlli di ispezione e verifica tecnica prima di essere nuovamente messe in circolazione, il che consente di offrire una garanzia legale identica a quella di un componente nuovo, eliminando i dubbi degli utenti riguardo all’affidabilità di questo tipo di ricambi.

officina

Vantaggi tecnici ed economici della riparazione con ricambi usati

Dal punto di vista tecnico e ambientale, i vantaggi sono altrettanto significativi. La produzione di un componente da zero comporta un consumo elevato di materie prime ed energia. La ricondizionazione o il riutilizzo diretto delle parti riduce notevolmente l’impronta di carbonio legata alla manutenzione del parco veicolare. Nel caso dei veicoli elettrificati, questo principio assume un’importanza ancora maggiore, poiché il riciclo di batterie, motori elettrici e unità di controllo è fondamentale per garantire una mobilità sostenibile per tutto il ciclo di vita del veicolo.