Il Portogallo pagherà addirittura 15.000 euro per l’“elettricista”. Si tratta di una delle sovvenzioni più generose in Europa.

Nell’articolo:
- Il Portogallo prevede sovvenzioni per le auto elettriche fino a 15.000 euro.
- Il programma mira ad aiutare le famiglie per cui il prezzo dell’auto rappresenta un ostacolo.
- L’Europa continua a sostenere l’eletromobilità attraverso sovvenzioni e agevolazioni fiscali.
Il Portogallo finanzierà addirittura il 90% del prezzo di un’auto elettrica!
L’acquisto di un’auto nuova, soprattutto elettrica, rimane per molte famiglie europee un costo difficile da sostenere. Il Portogallo intende però ridurre notevolmente questo costo di ingresso. La ministra dell’Ambiente Maria da Graça Carvalho ha annunciato un nuovo programma di sostegno per le famiglie a basso reddito, grazie al quale lo Stato potrebbe coprire dal 70 al 90% del valore di un veicolo elettrico idoneo.
L’importo massimo del sostegno sarebbe di 15.000 euro. La ministra ha sottolineato che le condizioni dettagliate del programma sono ancora in fase di definizione e che il livello finale dell’aiuto dipenderà dai criteri di eleggibilità. Se le misure previste verranno attuate nella forma proposta, questo paese iberico si troverà tra i primi in Europa per quanto riguarda il sostegno diretto all’acquisto di auto elettriche, secondo gli esperti citati da Bloomberg.
Il prezzo rimane l’ostacolo più grande
Anche se i costi di esercizio delle auto elettriche sono spesso più bassi rispetto a quelli delle auto a benzina o diesel, è proprio il prezzo di acquisto a rimanere il principale ostacolo all’ingresso sul mercato. Il governo portoghese vuole intervenire proprio su questo problema. Come sottolinea Essential Business, “un sussidio che copra una parte significativa del prezzo del veicolo può rendere la transizione accessibile ai consumatori che fino ad ora non potevano nemmeno prendere in considerazione l’acquisto di un’auto elettrica nuova”.
Questo è particolarmente importante nei paesi in cui una parte significativa di guidatori utilizza ancora auto a combustione più vecchie. Anche una crescente consapevolezza ecologica e costi di utilizzo più bassi non compensano sempre la spesa elevata da sostenere all’inizio.
Sono necessari incentivi
Alla luce di quanto detto, l’importanza dell’iniziativa portoghese diventa ancora più evidente nel contesto dei redditi dei residenti in Europa. Secondo un rapporto basato sui dati dell’azienda Numbeo di ottobre 2026, lo stipendio medio mensile netto in Portogallo ammonta a circa 5.116 zł, mentre in Polonia è di 6.261 zł.
Ciò significa che le famiglie portoghesi dispongono in media di redditi più bassi rispetto a quelle della regione della Vistola, nonostante i veicoli elettrici abbiano un costo quasi identico sul mercato europeo. In pratica, l’acquisto di un’auto elettrica rappresenta quindi per molti portoghesi un onere finanziario ancora maggiore rispetto ai residenti dell’Europa centrale.
E per questo motivo, da questa prospettiva, un contributo che può arrivare fino a 15 mila euro potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nell’aumentare l’accessibilità dell’eletromobilità per le famiglie meno abbienti.
Dal altro lato, l’esempio portoghese è anche una prova del fatto che il ritmo di elettrificazione dei trasporti non dipende esclusivamente dal livello di ricchezza della società, ma anche dall’entità e dall’efficacia dei programmi di sostegno pubblici. A titolo di confronto, la Polonia, nonostante redditi netti medi più alti, registra ancora uno dei più bassi tassi di automobili elettriche tra le nuove immatricolazioni nell’Unione Europea: nella prima metà del 2026 sono state immatricolate in Polonia 16.479 nuove automobili elettriche, il che rappresenta un aumento del 15,6% su base annua.
Tuttavia, la quota delle auto a batteria sul mercato delle auto nuove è aumentata soltanto dal 5,0 al 5,3 percento. A titolo di confronto, in tutta l’Europa da gennaio a giugno sono state registrate oltre 1,6 milioni di nuove auto elettriche, il 35,1 percento in più rispetto all’anno precedente. Per la prima volta nella storia, il numero di registrazioni di auto elettriche ha superato le vendite di auto a benzina su base semestrale, secondo i dati più recenti dell’azienda Eleport.

Gli auto elettriche stanno già conquistando il mercato portoghese
L’annuncio di nuove sovvenzioni arriva in un periodo di crescita dinamica della popolarità delle auto elettriche in Portogallo. I dati dell’Associazione Automobilistica Portoghese ACAP, citati dall’agenzia Lusa, mostrano che da gennaio a ottobre le auto completamente elettriche hanno rappresentato oltre il 30 percento delle nuove immatricolazioni di veicoli privati. Ancora più impressionante è il mese di ottobre, quando la quota delle “auto a batteria” ha raggiunto il 45 percento. Allo stesso tempo, l’intero mercato automobilistico è in crescita. L’ACAP ha comunicato che nei primi dieci mesi dell’anno sono state registrate 241.293 nuove vetture, ovvero circa il 9,9 percento in più rispetto all’anno precedente.
Tuttavia, gli esperti sottolineano che le registrazioni di nuove auto non riflettono ancora la struttura dell’intero parco automobilistico, poiché il ritmo di sostituzione dei veicoli dipende ancora dalla situazione finanziaria delle famiglie, dalla disponibilità dei modelli e dallo sviluppo delle infrastrutture di ricarica.
Qual è la posizione del Portogallo rispetto all’Europa?
Le dichiarazioni portoghesi sono impressionanti, ma rientrano in una tendenza consolidata: molti paesi europei continuano a sostenere l’eletromobilità attraverso sovvenzioni, agevolazioni fiscali o vantaggi per i proprietari di auto elettriche. Come? Secondo le analisi di Voldt.eu e i dati dell’Osservatorio Europeo dei Combustibili Alternativi, alla fine di settembre 2026 esistevano programmi di sovvenzioni per l’acquisto di auto elettriche, ad esempio, in Germania, Francia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Ad esempio, in Germania i acquirenti possono ricevere da 3 a 6 mila euro di sostegno all’acquisto di un nuovo veicolo elettrico, mentre in Francia da 3,5 a 5,7 mila euro. Inoltre, il sistema francese prevede un bonus fino a 2 mila euro per i veicoli dotati di batterie europee.
La Spagna offre un contributo massimo di 4.500 euro, mentre nel Regno Unito il sostegno ammonta a 3.750 sterline per automobili il cui costo non supera i 37.000 sterline. La Svezia ha adottato un modello diverso, prevedendo contributi mensili per i residenti delle aree rurali a basso reddito. In questo contesto, la proposta portoghese appare particolarmente ambiziosa, poiché questi 15.000 euro di sostegno massimo superano di gran lunga il livello dei sussidi diretti attualmente disponibili nella maggior parte dei paesi europei.
In questa sede vale la pena menzionare anche la Polonia. Ricordiamo che all’inizio di quest’anno sono stati esauriti i fondi del programma “NaszEauto”, che è stato chiuso alle nuove domande non appena è stato superato il budget disponibile. L’NFOŚIGW ha deciso di aumentare il budget di oltre 82 milioni di złoty. La somma totale ha così superato i 1,26 miliardi di złoty. Secondo il fondo, ciò permetterà di finanziare tutti i richiedenti i cui documenti verranno valutati positivamente e che soddisferanno i requisiti del programma.
Assenza di un successore annunciato per il programma significa – nonostante ci siano già dichiarazioni di continuità del progetto – che gli acquirenti privati di auto elettriche rimangono attualmente senza un sistema nazionale di sovvenzioni, il che potrebbe limitare il ritmo di crescita ulteriore del mercato.
Il successo sta nei dettagli
Nonostante le promettenti dichiarazioni, gli esperti sottolineano che l’efficacia del programma dipenderà dalle sue condizioni finali. Fondamentali saranno i criteri di reddito, i limiti di prezzo per i veicoli, la disponibilità di modelli elettrici più economici e procedure amministrative efficienti. Come afferma Essential Business, le informazioni attuali vanno considerate come una dichiarazione politica e non come un programma pronto e disponibile per tutti i interessati.
Solo con la pubblicazione delle regole dettagliate si potrà capire quanto vasto sarà il gruppo di portoghesi che potrà beneficiare di questo sostegno senza precedenti. E se il programma verrà attuato secondo quanto annunciato, potrebbe davvero diventare uno degli esperimenti europei più interessanti a sostegno dell’eletromobilità, in grado di accelerare notevolmente la sostituzione delle auto a combustione interna con modelli senza emissioni.
Oskar Włostowski