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Normative

Il Portogallo intende aumentare gli aiuti economici e coprire fino all’80% del costo delle auto elettriche.

Il Portogallo intende aumentare gli aiuti economici e coprire fino all’80% del costo delle auto elettriche.

Il Portogallo vuole che l’auto elettrica sia accessibile a un maggior numero di famiglie. Mentre il prezzo di acquisto rimane un ostacolo per molti automobilisti, il governo sta preparando un programma di aiuti rivolto specificamente alle famiglie con meno risorse. Una proposta che arriva mentre il nostro vicino ha già un vantaggio considerevole rispetto alla Spagna nell’adozione di questa tecnologia.

La misura è stata annunciata da Maria da Graça Carvalho, ministra dell’Ambiente e dell’Energia, durante il dibattito sui bilanci per il 2027. L’iniziativa prevede di coprire fino all’80% del costo ammissibile per l’acquisto di un’auto elettrica, con l’obiettivo di raggiungere circa 20.000 unità. Non si tratterebbe di un aiuto universale: i beneficiari sarebbero le famiglie economicamente più vulnerabili.

Il contesto risulta particolarmente interessante visto dalla Spagna. Da gennaio a settembre 2026, le auto elettriche hanno rappresentato il 29% delle immatricolazioni di automobili nuove in Portogallo, rispetto al 11,02% in Spagna. In altre parole, la quota portoghese è circa 2,6 volte superiore alla nostra. Quasi il triplo, anche se va precisato che si tratta di penetrazione di mercato e non del numero assoluto di auto vendute.

Il Portogallo, quindi, non parte da una presenza marginale delle auto elettriche. La nuova proposta mira ad ampliarne l’accesso a coloro che hanno maggiori difficoltà ad acquistarle. Inoltre, trattandosi di un programma ancora da sviluppare, non si può attribuire a questo futuro sostegno il vantaggio che il paese già possiede rispetto alla Spagna.

Un sostegno elevato, ma con condizioni

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Secondo i dettagli resi noti, il programma prevede un limite di 15.000 euro prima dell’IVA per il costo di acquisto dell’auto. Si tratta di una condizione che limiterebbe notevolmente le opzioni disponibili e concentrerebbe gli incentivi sui modelli economici. L’elenco definitivo delle auto che potranno beneficiare degli aiuti dipenderà dalle regole che verranno pubblicate e dai prezzi delle versioni idonee.

Su una base sovvenzionabile di tale importo, una copertura del 80% equivalerebbe a 12.000 euro di aiuto, lasciando 3.000 euro da pagare prima delle tasse. Tuttavia, questa operazione non deve essere confusa con il prezzo finale di acquisto: manca ancora di essere chiarito il trattamento dell’IVA e le condizioni definitive del programma. Annunciare auto elettriche a quel prezzo significherebbe anticipare quanto effettivamente sarà noto in futuro.

Le informazioni pubblicate prevedono anche un aumento di 1.000 euro legato alla rottamazione di un’auto a combustione, con riferimento a un limite massimo di 16.000 euro. La versione definitiva dovrà specificare come viene applicato tale incremento e la sua relazione con la percentuale sovvenzionata. Si tratta di uno degli aspetti che richiedono chiarimenti prima che i compratori possano calcolare quanto riceveranno.

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Il piano prevede inoltre fino a 1.000 euro, esenti da IVA, per l’installazione di un caricabatterie. Si tratta di una misura aggiuntiva che riconosce come semplificare l’acquisto sia solo una parte del processo: disporre di un punto di ricarica adeguato influisce anche sul comfort e sui costi legati all’uso di un’auto elettrica.

A questo programma specifico si aggiungerà un finanziamento di 50 milioni di euro nel 2027 per gli incentivi generali all’acquisto di auto elettriche. Il governo intende mantenere questo sostegno per l’intera popolazione con regole simili a quelle precedenti, anche se gli importi per ciascuna categoria e le condizioni di accesso devono ancora essere definiti.