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Porsche ricicla le sue vecchie batterie per produrnene di nuove

Porsche ricicla le sue vecchie batterie per produrnene di nuove

Da alcuni mesi Porsche cerca di riciclare in un circuito chiuso le batterie delle proprie auto elettriche. In collaborazione con l’azienda tedesca cylib, il costruttore è riuscito a produrre celle le cui materie attive della catodina provengono al 100% dal riciclo delle proprie batterie. Un esperimento che potrebbe portare a un utilizzo su larga scala.

Produrre una nuova batteria esclusivamente con i materiali di una vecchia: sulla carta è esattamente il principio dell’economia circolare. Nella pratica, l’operazione è ovviamente molto complessa. Porsche ha probabilmente appena superato una tappa importante grazie al suo partner tedesco cylib.

Materiali recuperati da vecchie Porsche

Nel quadro di questo progetto pilota avviato nel 2025, le vecchie batterie ad alta tensione di Porsche vengono prima scaricate e smontate. Successivamente vengono frantumate per ottenere una “massa nera”, all’interno della quale sono ancora presenti diverse materie prime preziose. Queste vengono poi separate e raffinate per poter essere riutilizzate.

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Porsche è ormai arrivata all’ultima fase del processo. Il costruttore ha fatto produrre delle celle le cui materie attive della catodina sono costituite esclusivamente da litio, nichel, cobalto e manganese riciclati provenienti dalle proprie batterie. Non si tratta ancora di una batteria composta al 100% da materiali riciclati; per il momento si parla soltanto delle materie attive utilizzate per la catodina.

Prossimo passo: verificare le prestazioni

Queste nuove celle vengono ora testate da Porsche per valutarne la qualità e le prestazioni in condizioni reali. La casa di Stoccarda ritiene che i primi test siano “abbastanza incoraggianti per proseguire il progetto”. Tuttavia Porsche non parla ancora ufficialmente di un’introduzione su automobili di serie.

Tuttavia, questo sistema sta già guadagnando importanza. Dal maggio 2026, le batterie in fine vita raccolte nei centri Porsche in Germania vengono riciclate grazie a un processo che utilizza tra l’altro l’acqua. I materiali recuperati dovranno essere messi a disposizione di Porsche e di alcuni partner a partire dal 2028.

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E la questione non riguarda soltanto l’ambiente. Riciclare più litio, nichel o cobalto in Europa permette anche di ridurre la dipendenza dalle materie prime importate. La normativa europea spingerà i produttori in questa direzione: a partire dal 2031, le batterie delle auto elettriche dovranno contenere almeno il 16% di cobalto riciclato, il 6% di litio e il 6% di nichel.