Polestar è stato bandito negli Stati Uniti. Arriverà in Polonia ancora quest’anno?

Il Dipartimento del Commercio statunitense ha vietato a Polestar di vendere automobili dal modello 2027, ovvero quelle che sarebbero state consegnate da un momento all’altro. Di conseguenza, l’azienda si sta ritirando dagli Stati Uniti per “concentrarsi sul Vecchio Continente”. Questo è l’unico mercato in cui il marchio va abbastanza bene (circa l’80 percento delle consegne), poiché anche nella Cina d’origine le cose non vanno bene. I piani di espansione appena annunciati includono, tra l’altro, l’Europa orientale (leggi: la nostra regione); entro quest’anno sono previste diverse presentazioni nei nuovi mercati.
Polestar fuori, Volvo in pericolo, la Polonia potrebbe trarne vantaggio
Alcune settimane fa è emerso che gli Stati Uniti stanno lavorando a normative che permetterebbero di escludere legalmente dal mercato le aziende controllate da “governi di paesi ostili”, ovvero Cina, Corea del Nord o Russia. La situazione è stata descritta come potenzialmente pericolosa per Mercedes, poiché i suoi maggiori azionisti sono la cinese BAIC e fondi di investimento appartenenti al proprietario Geely. Nel frattempo, il primo ad essere colpito è stato Polestar, che ha annunciato ufficialmente il divieto di vendita delle sue auto negli Stati Uniti.

L’azienda è stata esclusa in base alle nuove “Regole sui Veicoli Connessi”. Gli Stati Uniti temono che Polestar possa essere costretta a condividere i propri dati o ad autorizzare agenti esterni ad accedere remotamente alle auto in circolazione sul territorio statunitense. Ciò è stato considerato una minaccia per la sicurezza a livello nazionale, tanto da decidere di vietare ulteriormente le sue attività. A quanto pare, i funzionari non sono stati convinti dal fatto che il Polestar 3 (foto sopra) venga prodotto in una fabbrica americana. Per i modelli 2, 4 e 5 probabilmente non c’erano dubbi, poiché provenivano direttamente dalla Cina.
Polestar 5 – Polestar 4 – Polestar 3 – Polestar 2
L’azienda ha dichiarato che supporterà i propri clienti con servizi di assistenza e promuovendo lo sconto delle scorte esistenti di Polestar 3 e 4. Tuttavia, il principale mercato di vendita e “motore di crescita” per il marchio dovrebbe essere l’Europa, dove inoltre verrà prodotto il nuovo Polestar 7, un crossover compatto, come annunciato dal presidente Michael Lochscheller. L’azienda intende investire nei mercati dell’Estremo Oriente, dell’America Latina e del Canada, nonché, cosa importante, nell’Europa orientale.

Nella definizione proposta dagli europei, il termine inglese “Eastern Europe” si riferisce a Bielorussia, Ucraina e Russia occidentale, ovvero paesi piuttosto difficili per gli affari quando si tratta di prodotti premium come quelli Polestar. È probabile che Lochscheller intendesse l’ex Blocco Orientale, cioè Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Ungheria e i paesi più piccoli a sud di essi. Da ciò deriva l’ipotesi della redazione che Polestar possa presto arrivare in Polonia, soprattutto considerando che esiste almeno un centro servizi attivo del marchio. Tuttavia non ci sorprenderemmo nemmeno se a settembre iniziasse con la Repubblica Ceca, data la vicinanza all’Austria: la Polonia è stata recentemente molto sollecitata da altri produttori cinesi.

I centri Polestar nella nostra parte d’Europa. Dal mapa è scomparso il centro servizi Volvo di Varsavia
Nota della redazione di Elektrowozu: sembra che sarà necessario trovare un termine diverso da “americano” per indicare le istituzioni degli Stati Uniti. “Americano” suggerisce l’intera America del Nord, mentre è solo gli USA a seguire una politica isolazionista; il Canada rimane invece aperto alla cooperazione. Quindi: Dipartimento del Commercio statunitense? Trumpiano? Neoamericano?
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