Torna alle notizie
Mercato

Polestar conferma il concetto Formula 2030 che anticipa i prossimi Polestar 2 e 7

Polestar conferma il concetto Formula 2030 che anticipa i prossimi Polestar 2 e 7
Vista anteriore della concept car Polestar Formula 2030 con fari Dual Blade illuminati

Polestar ha annunciato una nuova concept car, la Formula 2030, che rappresenta la visione più chiara finora su dove stia evolvendo il design del marchio svedese di veicoli elettrici.

Questo concept mostra lo stile che comparirà sulla prossima Polestar 2, prevista per il 2027, e sul SUV compatto Polestar 7, in arrivo nel 2028. Rappresenta inoltre il fulcro di una strategia più ampia che l’azienda presenta agli investitori, incentrata su un obiettivo: ottenere profitti.

Un’evoluzione audace, non una ridefinizione

La Formula 2030 è la prima dichiarazione di design completa di Philipp Romers, che ha assunto il ruolo di capo design di Polestar nel 2024, provenendo da Audi e sostituendo Maximilian Missoni.

Romers non sta distruggendo il piano di sviluppo esistente. “Era ovvio che avessimo bisogno di un’evoluzione audace, non di una rivoluzione rispetto a ciò che c’era prima”, ha detto, facendo riferimento ai fari “Dual Blade” che rimangono al centro della vettura concetto in modo che “rimanga riconoscibilmente una Polestar”.

Si può vedere nelle immagini: la parte anteriore mantiene il caratteristico design a lame separate utilizzato da Polestar fin dal Polestar 2, mentre il profilo è lo stesso di fastback a tetto basso e lungo su cui la marca si è sempre basata. Si tratta di un perfezionamento di uno stile già presente sulle strade, non di una reinvenzione.

È una decisione sensata. Il design di Polestar è sempre stato uno dei suoi punti di forza, e l’azienda al momento non dispone dei fondi necessari per rischiare un reset radicale.

Collegato alla strategia “Formula 2030”

Polestar non ha presentato il concept in una fiera automobilistica. Lo ha mostrato a porte chiuse ad investitori, rivenditori e un gruppo di clienti VIP presso “The Cube”, la sua sede di Göteborg, nell’ambito di un “evento strategico Formula 2030”.

Il concept viene presentato internamente come prova che il percorso di sviluppo dei prodotti è su binari corretti, e arriva in un momento in cui Polestar ha disperatamente bisogno di questo argomento a sostegno della sua strategia. L’azienda afferma che tale strategia abbia lo scopo “di continuare la crescita aziendale e raggiungere la redditività”.

L’esemplare di presentazione farà il suo debutto pubblico più tardi quest’anno, insieme al lancio mediatico del SUV Polestar 4.

I numeri dietro questa strategia

Polestar ha chiuso il primo semestre con un record di volumi venduti, ma con risultati finanziari ancora negativi. Ha consegnato 30.423 veicoli nel primo semestre del 2026, il miglior risultato mai ottenuto in questo periodo, tuttavia ha registrato una perdita netta di 842 milioni di dollari su un fatturato di 1,36 miliardi di dollari, in calo del 4% rispetto all’anno precedente. Il margine lordo è stato dell’-8%.

Le perdite stanno diminuendo, ed è proprio su questo aspetto che Polestar vuole concentrare l’attenzione degli investitori. La perdita netta del primo semestre è diminuita del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e l’azienda ha continuato a ridurre il divario per diversi trimestri consecutivi. Tuttavia continua a subire perdite su ogni veicolo a livello lordo, e di recente ha ridotto le previsioni per l’intero anno.

C’è anche un vuoto nella mappa. Polestar ha praticamente perso il mercato statunitense dopo essere stata vietata di venderci a causa della normativa federale sui veicoli collegati alla Cina, che colpisce le auto dotate di software e processi produttivi cinesi. Si tratta di una parte significativa della domanda di veicoli elettrici di fascia alta che il marchio non può più raggiungere, il che rende l’Europa il centro di tutto il piano.

I prossimi modelli Polestar 2 e Polestar 7 sono i due prodotti destinati a realizzare tale piano. Polestar ha dichiarato che il 7 sostituirà il 2 come modello di ingresso, rivolto al segmento più grande di veicoli elettrici in Europa, ed è parte di una serie di quattro nuovi modelli che l’azienda presenterà nell’arco di tre anni.

La visione di Electrek

Un concetto di design è la soluzione più economica e sicura che un’azienda automobilistica in difficoltà possa presentare, e non lo dico come insulto. Al momento Polestar non può permettersi di annunciare con grande sfarzo una nuova fabbrica o un prodotto rivoluzionario, quindi mostrare un’evoluzione significativa di uno stile già apprezzato dai clienti è la loro strategia da adottare.

Quello che conta davvero sono il prossimo Polestar 2 e il Polestar 7: saranno queste le auto a determinare se il piano “Formula 2030” rappresenti davvero una svolta o soltanto una presentazione ben curata.

La tendenza è positiva: le perdite stanno diminuendo, il volume delle vendite nel primo semestre ha raggiunto un record e il ritmo di lancio dei nuovi prodotti è davvero aggressivo per un’azienda delle loro dimensioni. Tuttavia, l’obiettivo di raggiungere la redditività è stato in programma da anni, e i traguardi continuano a spostarsi.

La buona notizia è che Geely non sembra intenzionata a rinunciare a Polestar.