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Veicoli

La produzione del Polestar 2 cessa in Cina. Sono stati assemblati oltre 200.000 veicoli.

La produzione del Polestar 2 cessa in Cina. Sono stati assemblati oltre 200.000 veicoli.

Sembrerebbe che gli ultimi esemplari del Polestar 2 siano stati ritirati dalla produzione a Luqiao. L’azienda non ha ancora annunciato ufficialmente la fine della produzione, ma in alcuni paesi europei indirizza i clienti verso veicoli già disponibili sul mercato e non accetta nuove configurazioni. Il fastback elettrico viene prodotto in Cina dal marzo 2020 e, secondo i media, ne sono stati assemblati poco più di 200.000 esemplari.

Polestar ha recentemente comunicato di aver venduto oltre 190.000 veicoli di questo modello. Il modello ha avuto il maggior successo in Norvegia, dove è stato acquistato più di 16.000 volte. Polestar Norge lo ha recentemente definito fondamentale per il successo dell’ingresso del marchio nel mercato.

Dal concetto Volvo all’ultima versione

Le radici del Polestar 2 risalgono all’epoca di Volvo. Nel 2016 il marchio svedese ha presentato i concept 40.1 e 40.2: il primo è diventato l’XC40, mentre il secondo è evoluto nel Polestar 2. La più importante aggiornamento tecnico dell’auto è arrivato nel 2024, quando le versioni più popolari sono passate da trazione anteriore a trazione posteriore e il sistema di propulsione è stato notevolmente modificato.

Il successore dovrebbe arrivare sul mercato all’inizio del 2027. Polestar ha annunciato che non si tratterà di un semplice restyling, bensì di un’auto completamente nuova. La stazione televisiva norvegese TV 2 Broom afferma che si tratterà di un crossover. Il marchio non ha confermato né il tipo di carrozzeria, né la piattaforma su cui sarà basata, né il luogo di produzione.

In Norvegia e in Svezia non vengono più accettate nuove configurazioni di questo modello. Uno dei modelli più importanti del marchio sta quindi scomparendo prima ancora che il suo successore sia disponibile.

Semestre negativo e fine delle vendite negli USA

Il cambio di modello arriva in un momento difficile. Nella prima metà del 2026 le vendite globali della Polestar sono aumentate solo dell’1,4% fino a raggiungere 30.423 veicoli, mentre i ricavi sono diminuiti di circa il 4% a 1,36 miliardi di dollari. La perdita operativa è stata notevolmente ridotta.

L’azienda ha abbassato le previsioni di crescita per l’intero anno da un livello basso a due cifre a uno livello basso o medio a una cifra. Come motivazioni ha indicato la fine del ciclo di vita della Polestar 2 e i cambiamenti nel settore americano. A partire dal model year 2027 il marchio non potrà più vendere nuovi veicoli negli Stati Uniti a causa delle normative Connected Vehicle Rule.

Per questo l’Europa diventa ancora più importante, poiché è responsabile ormai di circa l’80% delle vendite. L’anno è iniziato bene: nel primo trimestre il marchio ha consegnato 13.126 veicoli, ottenendo il miglior risultato del Q1. Successivamente la crescita è rallentata a causa dei cambiamenti legati alla Polestar 2 e delle riorganizzazioni negli Stati Uniti.

Polestar 4 dovrebbe in parte sostituire il Lukę. L’auto viene prodotta a Busan, in Corea del Sud, dal secondo trimestre e il suo lancio è previsto per settembre 2026. Le prime consegne sono state programmate per il quarto trimestre del 2026, ma il configuratore per la Germania indica date a gennaio-febbraio 2027.

Il modello precedente è arrivato su un mercato che stava appena iniziando ad abituarsi alle auto elettriche. Il successore deve invece difendere un marchio che realizza quasi tutto il proprio fatturato in una sola regione. E come vi è sembrato il Polestar 2, se lo guidate o lo avete guidato quotidianamente?

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