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Tecnologia

Più richiesta di usato elettrico: “Ma il nodo batterie…”

Più richiesta di usato elettrico: “Ma il nodo batterie…”

Più richiesta di usato elettrico, ma resta il nodo delle condizioni della batteria. E quindi del chilometraggio reale dell’auto da trattare.

Più richiesta di usato, i prezzi restano convenienti

carVertical ha condotto un sondaggio su una cinquantina di concessionari italiani, a settembre 2026, per approfondire le tendenze del mercato. Il 55,1% degli intervistati ha dichiarato che l’interesse dei clienti è aumentato nell’ultimo anno (per il 16,3% in modo significativo). Un altro 28,6% sostiene che la domanda è rimasta invariata. Per il 57,1% dei concessionari, l’aumento dei prezzi di benzina e diesel ha avuto un impatto almeno moderato sulla domanda di elettriche usate. “Il vantaggio principale è il prezzo. Nei primi anni di vita, le auto elettriche tendono a svalutarsi più rapidamente rispetto a quelle con motore a combustione. Rendendo disponibili sul mercato dell’usato modelli relativamente recenti a prezzi molto più accessibili. Inoltre, i costi di manutenzione sono inferiori, soprattutto per chi ha la possibilità di ricaricare l’auto a casa”, spiega Matas Buzelis, esperto di carVerical.

I dubbi sulle batterie allungano i tempi di vendita

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Il vero ostacolo alle vendite di veicoli elettrici usati è la mancanza di trasparenza sulle condizioni delle batterie, il componente più costoso. Per il 67,3% dei concessionari intervistati, la principale fonte di incertezza nella pianificazione della vendita viene dai dubbi sulla tecnologia stessa. Una percentuale ancora maggiore, il 75,5% dei concessionari ritiene poi che le preoccupazioni degli acquirenti riguardo a durata e costo delle batterie siano cruciali importanza. Seguono i dubbi sull’autonomia effettiva (71,4%). L’incertezza si riflette sui tempi necessari per concludere una vendita. Per il 51% dei concessionari, vendere un’auto elettrica richiede più di tre mesi, mentre per il 34,7% occorrono più di sei mesi. Solo il 18,4% riesce a concludere la vendita entro un mese.

Test-batterie: il 79% dei concessionari privo di strumenti

Quanto al prezzo, chilometraggio e condizioni della batteria hanno la stessa importanza nel determinare l’importo per il 61,2% dei concessionari. Per il 26,5%, la batteria è il fattore decisivo, a condizione che possa essere valutata in modo affidabile. Mentre l’8,2% attribuisce maggiore importanza al chilometraggio. Tuttavia, il 79,6% dei concessionari dichiara di non utilizzare strumenti specifici per testare la batteria. Eppure i concessionari stessi ammettono che la disponibilità di dati affidabili sulle batterie potrebbe contribuire a superare le principali resistenze. Con uno strumento in grado di fornire informazioni dettagliate sullo stato delle celle di un’elettrica usata, il 71,4% prevede un forte aumento della fiducia negli acquirenti. Il 59,2% si aspetterebbe vendite più rapide, mentre il 55,1% ritiene che potrebbe determinare prezzi più accurati e più elevati.

Più richiesta di usato / Pochi i contachilometri manomessi

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Le auto elettriche non sono immuni da frodi sul chilometraggio. Ma l’indagine di carVertical spiega che il 69,4% dei concessionari ritiene che i contachilometri vengano manomessi meno frequentemente rispetto alle auto con motore a combustione. Il restante 30,6% ritiene invece che il rischio sia equivalente o addirittura superiore. I dati raccolti in Italia nel periodo 2024-2026 mostrano che lo 0,99% delle auto elettriche sottoposte a verifica presenta un chilometraggio manomesso. La percentuale sale al 3,22% per le diesel e al 2,40% per quelle a benzina, mentre nelle ibride è allo 0,97%. “Il chilometraggio è importante: i contachilometri possono essere manomessi anche sulle elettriche. E la distanza percorsa resta un indicatore chiave dell’usura della batteria. Per questo è fondamentale controllare attentamente un’elettrica usata prima dell’acquisto”, avverte Buzelis.

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