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Parlano gli esclusi dal bonus colonnine, inviperiti- VIDEO

Parlano gli esclusi dal bonus colonnine, inviperiti- VIDEO

Parlano gli esclusi dal bonus colonnine, che ci scrivono delusi e arrabbiati. Il Ministero ci ha risposto che la scelta della non retroattività è legittima, anche se per alcuni significa restare fuori per pochi giorni. Parliamo di fatture pagate anche solo due giorni prima del 26 giugno 2026. Per chi considera la colonnina un vezzo, è esemplare la storia di Angelo: tanto tempo perso per ottenere il via libera in assemblea condominiale. E poi una spesa di 4 mila euro per collegare il box al contatore con 70 metri di cavo. Insomma, l’auto elettrica costa già di più e alla spesa del veicolo si aggiunge quella della colonnina. Abbiamo voluto dare voce ai tanti che ci hanno contattato. Il decreto sembra blindato, ma è necessario fare pressione. Vaielettrico si mette a disposizione degli esclusi. Raccontateci la vostra storia, inviateci un vocale o un video o anche una foto della vostra colonnina a info@vaielettrico.it

Parlano gli esclusi (e Stefano propone una petizione)- VIDEO

Molti lettori avevano installato la wallbox nel 2025, confidando nella retroattività dei bandi precedenti. Claudio che ha installato in casa anche i pannelli racconta di aver montato una ABB nel giugno 2025: «Mi sono davvero risentito e per questo vi scrivo e con la speranza che qualcuno ci ascolti». Stefano Nappa chiede se sia possibile «fare una petizione per rientrare nel bonus 2026». Maurizio Polla parla apertamente di “vergogna”: «Dovrò riaprire il 730 per recuperare almeno il 50% in dieci anni. Non so più cosa fare». E a questo proposito c’è da capire se è possibile recuperare la detrazione. Paolo Perifante ricorda che i bandi fino al 2024 erano sempre retroattivi: «Abbiamo installato confidando nelle stesse modalità, che invece sono state disattese».

Il nodo del 2026: chi ha installato a maggio o inizio giugno è fuori

parlano gli esclusi

La fascia più numerosa è quella dei cittadini che ci ha scritto e hanno installato tra aprile e il 25 giugno 2026, spesso pochi giorni prima della data fissata dal decreto. Mara Berardi ha acquistato l’auto il 28 maggio 2026 e installato subito la colonnina: «Purtroppo dopo l’acquisto di un’auto elettrica in data 28 maggio 2026 ho installato nel garage di mia proprietà la colonnina perché più conveniente rispetto a quelle esterne e in ottica di poter usufruire del bonus. Sono estremamente delusa da come è stato gestito questo intervento che crea enormi differenze. Spero che ci sia modo di fare arrivare a chi di dovere la mia lamentela unitamente a quelle degli altri esclusi, sperando che ci sia il modo di dare la possibilità a tutti di usufruire del bonus».

Parlano gli esclusi: “Una vera e propria beffa”

Una vera e propria beffa, bastava posticipare l’acquisto di poche settimane. In quei mesi dopo la presentazione dei fondi Automotive, dedicati anche a leasing sociale e veicoli commerciali leggeri, era pieno di articoli dedicati al Bonus Colonnine 2026. Ma sarebbe stato più corretto: Bonus Colonnine solo metà 2026. Anche Stefano Bruni ha perso il treno per pochi giorni: «Nel mio caso parliamo di 35 giorni lavorativi. È oltremodo penalizzante e ingiustificato». Federico Wrubl segnala un caso limite: «Intervento pagato il 23/6, Di.Co. del 29/6: il portale mi impedisce di fare la richiesta».Alessandro Giacomi è rimasto fuori per soli due giorni: «È un buco normativo che penalizza chi ha anticipato i tempi rispetto alla burocrazia». Primo Ruben Di Natale ha installato il 13 maggio 2026: «Chiedo una finestra retroattiva dal 2025 al 25 giugno 2026». Rocco Stelitano sottolinea la disparità: «Si penalizza chi ha contribuito allo stesso obiettivo pubblico, solo per la data dell’intervento».

Chi ha agito prima è escluso, chi ha aspettato rientra

Molti lettori parlano apertamente di una stortura normativa. Leonardo Banchetti definisce la situazione «una beffa temporale che penalizza i cittadini più tempestivi e virtuosi». Nicola racconta un limbo burocratico: «Fatture di aprile, Di.Co. di luglio: una discordanza che lascia poche speranze». Eppure l’installazione si è conclusa dopo la data limite del 26 giugno. Stefano Fracasso denuncia:«Sono escluse tutte le installazioni del 2025 e di metà anno 2026. L’ultimo bando, se non vado errato chiuso nel 2025 , aveva coperto il 2024. I fondi vengono dalla legge di bilancio 2026? Se fosse così dovrebbero coprire almeno l’intero 2026, ma per buon senso anche il 2025 che non ha avuto un bando dedicato. La riluttante politica sulla mobilità elettrica di questo governo non si smentisce nemmeno questa volta». Alessandro Costantin si chiede: «In base a cosa decidono che chi ha installato prima non rientra nel decreto? È un’ingiustizia vera».

Parlano gli esclusi: “Aprite una finestra di recupero”

Iacopo Giannini evidenzia che: «Rimangono fuori le installazioni dal 1/1/2026 al 25/06/2026, periodo in cui si sapeva già che i fondi c’erano. Si crea una discriminazione tra chi ha installato nel primo semestre e chi nel secondo». Tutti i lettori chiedono una finestra retroattiva o almeno una spiegazione tecnica chiara. Molti hanno già inviato PEC, reclami, richieste formali al MIMIT e a Invitalia. Altri chiedono una petizione collettiva o un gruppo di coordinamento.

LEGGI anche: Bonus colonnine: gli esclusi scrivono al ministero

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