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I motori elettrici sono migliori e questi numeri spiegano il motivo.

I motori elettrici sono migliori e questi numeri spiegano il motivo.

I motori elettrici sono superiori ai motori a combustione in praticamente tutti gli aspetti. E la differenza è maggiore di quanto molti immaginino.

Possiamo discutere dell’autonomia, del tempo di carica, delle batterie e persino del prezzo. Ma c’è un vantaggio inegabile che tutti i veicoli elettrici hanno: i motori.

Non si tratta di una questione di preferenza personale, né serve da solo a descrivere ciò che penso dei veicoli elettrici. Ma dal punto di vista tecnico, i motori elettrici sono superiori. E se ci basiamo sui numeri, è facile capire il motivo.

I motori elettrici riescono a trasformare molta più energia in movimento, occupano meno spazio, hanno meno componenti e sono più economici da produrre rispetto ai motori a combustione equivalenti.

Efficienza superiore al 90%

Iniziamo con l’efficienza. Secondo i dati della Commissione Europea, i motori elettrici riescono a raggiungere livelli di efficienza superiori al 90%. In altre parole, più del 90% dell’energia ricevuta dal motore può essere trasformata in energia meccanica.

Nel caso di un motore a combustione, invece, la situazione è molto diversa: anche i modelli più efficienti raramente superano il 40% di efficienza termica (per i motori a benzina). Ciò significa che i restanti 60% vengono sprecati sotto forma di calore attraverso l’escursione, il sistema di raffreddamento e il funzionamento stesso del motore, nonché a causa di perdite meccaniche (attrito delle parti mobili).

I motori a combustione hanno percorso un lungo cammino ed sono oggi più evoluti ed efficienti che mai. Tuttavia, secondo i dati, più della metà dell’energia contenuta nel carburante continua a non arrivare alle ruote.

Qui si tratta di una vittoria chiara per il motore elettrico, che dispone inoltre di un altro vantaggio importante: è in grado di recuperare parte dell’energia durante le decelerazioni, funzionando come una sorta di generatore per ricaricare la batteria.

Più leggeri e più economici

Secondo un rapporto pubblicato nel 2025 dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE), un sistema di propulsione elettrica è circa il 60% più economico e quasi tre volte più leggero rispetto a un sistema a combustione con potenza equivalente. La spiegazione si riduce soltanto a una cosa: la semplicità meccanica.

Un motore a combustione interna dispone di pistoni, bielle, albero a camme, valvole e sistemi di aspirazione, lubrificazione e raffreddamento. A questi si aggiungono il sistema di scarico, il sistema di trattamento dei gas e la trasmissione, che può essere più o meno complessa.

In un motore elettrico, il funzionamento è notevolmente più semplice. Esistono soltanto due componenti fondamentali: lo statore, che è la parte fissa del motore; e il rotore, che è la parte che ruota. Quando l’elettricità passa attraverso lo statore, si crea un campo magnetico che provoca la rotazione del rotore e, di conseguenza, fa muovere le ruote.

Naturalmente, è necessario anche un inverter, che controlla il funzionamento del motore e converte la corrente continua della batteria in corrente alternata, un sistema di raffreddamento e una trasmissione che, nella maggior parte dei veicoli elettrici, utilizza un’unica marcia. Anche con questi elementi, l’insieme del motore elettrico rimane comunque molto più semplice, grazie all’uso di meno componenti mobili e parti meccaniche.

Mentre un motore a combustione deve raggiungere una certa velocità di funzionamento per poter sviluppare la sua potenza massima, un motore elettrico è in grado di raggiungere tale picco praticamente fin dal momento del avvio.

Ecco perché vediamo tanti veicoli elettrici accelerare facilmente da 0 a 100 km/h, anche quando non possiedono potenze particolarmente elevate.

Ma se vogliamo parlare di potenza, anche in questo caso si può andare molto lontano, data la facilità con cui è possibile ottenere una elevata potenza da un motore elettrico. E tutto in modo molto lineare, senza i «salti» causati dalle marce, senza vibrazioni e senza rumori.

Tuttavia c’è un problema…

Nonostante tutti questi vantaggi, il motore rappresenta soltanto una parte dell’equazione dei veicoli elettrici. E anche se sono più semplici, compatti e economici, immagazzinare l’elettricità rimane sostanzialmente più costoso e pesante rispetto all’immagazzinamento della benzina o del diesel.

Lo dico ancora una volta: si tratta di numeri e di scienza. I combustibili liquidi hanno una densità energetica molto superiore a quella delle batterie attuali, e questo fattore prevale su qualsiasi convinzione a favore o contro i veicoli elettrici.

Ecco perché i veicoli elettrici sono ancora più costosi rispetto ai loro equivalenti a combustione interna. Le batterie infatti rappresentano ancora una parte importante del costo di produzione di un’auto elettrica, oltre ai “costi” legati al peso complessivo del veicolo.

Anche il rifornimento è un aspetto da considerare: in un’auto con motore a combustione interna avviene molto più rapidamente e facilmente rispetto a un’auto con motore 100% elettrico, che richiede più tempo per la ricarica e un’infrastruttura adeguata. In questo caso, il motore a combustione interna vince senza difficoltà.

Dove ci troviamo ora?

Sono consapevole che molti leggeranno il titolo di questo articolo e non andranno oltre. Da parte loro, mi aspetto commenti critici e opinioni fortemente prevenute, che finiranno sempre sostenendo che il “vecchio buon” motore a combustione interna vinca ogni confronto.

Eddie-Martin, ingegnere YASA con motore elettrico a flusso assiale

Ma come ho scritto all’inizio, non si tratta di auto elettriche. Si tratta di motori elettrici. E se consideriamo efficienza, peso, dimensioni, semplicità e costo, il vantaggio è tutto dalla parte del motore elettrico. È una vittoria senza controindicazioni.

Al centro di tante battaglie accese tra la comunità a favore dell’elettrico e quella a favore dei motori a combustione, si presta poca attenzione al prodigio tecnologico che sono i motori elettrici. Solo di recente abbiamo conosciuto un motore elettrico a flusso assiale, che pesa soltanto 13,1 kg e è in grado di generare 550 kW, l’equivalente di 748 CV. O, se preferite, circa 57 CV per chilogrammo. E questo, signori, è straordinario. Non c’è altra maniera per dirlo.