Ora 5 sarà prodotta in Europa. GWM apre il primo stabilimento e accelera la sua offensiva.

Nell’articolo:
- Great Wall Motor ha deciso di avviare la produzione di automobili in Europa.
- Per iniziare l’espansione: il modello Ora 5.
- La localizzazione della produzione diventa fondamentale per i marchi cinesi che operano sul mercato europeo.
GWM Ora 5 e il punto di partenza in Europa
Fino a poco tempo fa i marchi cinesi cercavano di conquistare l’Europa soprattutto grazie a automobili elettriche importate. Attualmente preferiscono un approccio molto più costoso, ma anche più efficace: la produzione sul posto. L’esempio più recente è Great Wall Motor (GWM), che ha annunciato l’avvio della sua prima base produttiva in Europa.
Secondo Reuters, a partire dal 2027 in Bulgaria inizierà la produzione del SUV compatto Ora 5. Lo stabilimento verrà creato in collaborazione con il partner locale Bulgaria Automotive Industry, che già possiede una fabbrica a Bahovica, non lontano dalla città di Lovetch, e ha collaborato in passato con GWM. Secondo le informazioni fornite dal produttore, lo stabilimento avrà una capacità produttiva target di 50.000 automobili all’anno. I dettagli finanziari del progetto non sono stati resi noti.
L’Europa diventa sempre più difficile per gli importatori
La decisione di GWM rientra in una tendenza più ampia osservata in tutto il settore automobilistico. Le aziende cinesi stanno accelerando gli investimenti produttivi in Europa dopo che l’Unione Europea ha introdotto dazi aggiuntivi sulle auto elettriche prodotte in Cina. Reuters ricorda che i modelli elettrici GWM importati dalla Cina sono attualmente soggetti a un dazio antisubvenzionale aggiuntivo del 20,7%, da sommare alla tariffa di importazione standard del 10 percento.
Allo stesso tempo, Bruxelles e Pechino stanno conducendo discussioni riguardo alle future regole per il commercio di automobili ibride. In tali condizioni, la produzione locale diventa non solo un modo per ridurre i costi logistici, ma anche una forma di protezione contro le barriere commerciali. Non a caso, durante la conferenza Tech Day a Milano, la direttrice tecnologica di GWM, Nicole Wu, ha sottolineato: “Non vogliamo solo vendere automobili in Europa. Vogliamo diventare parte dell’Europa”.
Per iniziare, l’Ora 5 elettrica
La produzione in Bulgaria inizierà con la versione elettrica del modello Ora 5, uno dei veicoli chiave del marchio sui mercati europei. Con il tempo, l’offerta di automobili prodotte localmente dovrebbe essere ampliata anche con versioni ibride e a combustione interna, nonché con altri modelli.

Secondo Nicole Wu, inizialmente verrà utilizzato il modello SKD (Semi Knocked Down), che prevede l’assemblaggio dei veicoli a partire da componenti parzialmente assemblati provenienti dalla Cina. Allo stesso tempo, l’azienda prevede fin dall’inizio di localizzare gradualmente le forniture di componenti. “Inizieremo con l’assemblaggio SKD, ma le forniture di componenti saranno localizzate fin dall’inizio”, ha dichiarato un rappresentante del produttore. Questa soluzione permette di ridurre i costi di investimento e, al contempo, di avviare più rapidamente l’attività produttiva sul nuovo mercato.

Il ritorno in gioco per conquistare il cliente europeo
La costruzione dello stabilimento non è soltanto un progetto industriale: rappresenta anche un elemento di una strategia più ampia volta a rafforzare la posizione del marchio in Europa. Naturalmente GWM è stata una delle prime aziende automobilistiche cinesi ad entrare nel mercato europeo, ma non è riuscita a ottenere un successo paragonabile a quello di marchi come BYD, Chery o Leapmotor. Secondo Reuters, le vendite di GWM in Europa sono diminuite nel 2025 di quasi il 30%, fermandosi a soli 3500 veicoli.

Tuttavia il produttore spera di invertire questa tendenza. Nei prossimi due anni intende introdurre sul mercato europeo almeno dieci nuovi modelli o modelli aggiornati. Dal 2021 l’azienda gestisce inoltre un centro di ricerca e sviluppo a Monaco, incaricato di analizzare le esigenze locali dei clienti, garantire la conformità alle normative europee e testare nuove soluzioni – ne abbiamo parlato su Elektromobilni.pl.
Obiettivi ambiziosi entro la fine del decennio
I piani di GWM vanno ben oltre l’avvio di un’unica fabbrica. Come ricorda Reuters, il gruppo intende produrre in Europa 300.000 automobili all’anno entro il 2029. Durante la presentazione a Milano, Nicole Wu ha sottolineato che l’azienda sta creando “un ecosistema interamente localizzato per l’Europa”, che comprende ricerca e sviluppo, produzione e collaborazione con partner locali. Anche gli obiettivi di vendita sono altrettanto ambiziosi: nel 2027 il produttore vuole trovare in Europa 60.000 acquirenti e entro il 2030 raggiungere una quota di mercato compresa tra il 3 e il 5 percento. Ci riuscirà? Vedremo!
Oskar Włostowski