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Normative

Il Consiglio di New York City sta preparando quasi 20 nuove leggi e restrizioni sulle e-bike.

Il Consiglio di New York City sta preparando quasi 20 nuove leggi e restrizioni sulle e-bike.

I legislatori di New York City stanno preparando ciò che potrebbe diventare una delle riforme più complete delle normative sulle e-bike nella storia della città, presentando un pacchetto di 17 proposte di legge volte a rafforzare la supervisione sulle biciclette elettriche, gli scooter e altri veicoli di micromobilità.

Il pacchetto legislativo, annunciato martedì dalla dirigenza del Consiglio comunale, nasce in risposta a un recente aumento di incidenti gravi che coinvolgono veicoli elettrici a due ruote, molti dei quali vedono automobili e SUV che colpiscono e/o uccidono i ciclisti.

Anche se le proposte devono ancora affrontare audizioni in commissione e mesi di dibattito, secondo il New York Times, esse indicano che New York City è lontana dall’avere terminato l’aggiunta di nuove regole per le e-bike.

Tra le proposte figurano misure per vietare la vendita di e-bike di Classe 3 attualmente legali (sebbene a New York siano limitate a 25 miglia all’ora o 40 km/h), per obbligare le aziende di consegna ad ottenere licenze commerciali, a condividere maggiori dati sui conducenti, ad assicurarsi contro rischi aggiuntivi e ad assumersi una maggiore responsabilità per il comportamento dei loro utenti. Altri progetti di legge prevedono un rafforzamento dei controlli contro i moped elettrici illegali e i veicoli ad alta potenza che si fingono biciclette, l’aumento delle pene per chi commette fuga dopo un incidente, la creazione di un programma di scambio per veicoli illegali e l’istituzione di un gruppo di lavoro incaricato di studiare miglioramenti nella progettazione delle strade.

Manca notevolmente dall’insieme delle proposte quella che richiede targhe e registrazione per tutte le e-bike ed e-scooter, un’idea fortemente discussa a New York. Alcuni gruppi di difesa dei diritti hanno criticato questa assenza, mentre i sostenitori delle biciclette sostengono che un tale requisito scoraggerebbe le persone dall’utilizzare e-bike a bassa velocità conformi alla legge, senza però avere un effetto significativo sui conducenti che già ignorano la legge.

Molti dei progetti di legge proposti sembrano mirare a contrastare le motociclette elettriche ad alta velocità illegali e i moped, che sempre più spesso vengono fusi insieme alle tradizionali e-bike nei dibattiti pubblici. Si tratta di una distinzione importante, poiché le e-bike legali di Classe 1, 2 e 3 operano già sotto rigidi limiti di velocità e rappresentano soltanto una parte del più ampio panorama della micromobilità.

Si prevede che il Consiglio comunale inizi le audizioni sulla legislazione quest’autunno, gettando le basi per un altro importante capitolo nell’approccio in continua evoluzione di New York City alla regolamentazione della micromobilità.