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Nuno Coutinho (DS e Citroën) cambia rotta: “DS non sarà solo elettrica” e distingue le due marche sottolineando che “non c’è molto da perdere e molto da guadagnare”.

Nuno Coutinho (DS e Citroën) cambia rotta: “DS non sarà solo elettrica” e distingue le due marche sottolineando che “non c’è molto da perdere e molto da guadagnare”.

DS Automobiles non sarà un marchio esclusivamente elettrico. Il marchio di lusso di Stellantis manterrà una strategia multienergia, con diversi sistemi di propulsione per soddisfare le esigenze dei propri clienti.

Lo conferma Nuno Coutinho, responsabile di Citroën e DS in Spagna e Portogallo, secondo il quale l’evoluzione del mercato dipenderà sia dalla domanda che dalle decisioni regolatorie.

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DS continuerà a vendere auto ibride e a combustione

Questa decisione rappresenta una differenza significativa rispetto alla strategia di elettrificazione annunciata da DS anni fa. L’azienda continuerà a sviluppare auto elettriche, ma non rinuncerà ad altre tecnologie finché ci sarà domanda per esse. Il suo obiettivo è progredire nella riduzione delle emissioni senza limitare la propria offerta a una sola soluzione tecnica.

La strategia di DS prevede diverse tecnologie di propulsione. Il DS N.º 4 ne è un esempio, con versioni a diesel, ibride, ibride ricaricabili ed elettriche. Questa combinazione permette al marchio di rivolgersi a clienti con esigenze diverse in termini di autonomia, consumo e accesso ai punti di ricarica.

Coutinho ritiene che il futuro dell’automobile sarà condizionato, in larga misura, dalle normative. I limiti sulle emissioni di CO₂ e le decisioni politiche avranno un’influenza diretta sul ritmo di elettrificazione del settore.

Il dirigente osserva inoltre una crescita significativa delle auto elettriche, spinta dalle esigenze normative e dagli incentivi pubblici in alcuni mercati. Se le condizioni attuali persistono, prevede che il mercato continuerà a evolvere verso veicoli completamente elettrificati o con emissioni di CO₂ molto ridotte.

Tuttavia, ciò non significa che DS intenda abbandonare i motori termici a breve termine. La sua strategia consiste nel mantenere un’offerta multienergetica e nell’adattare progressivamente la propria gamma alle condizioni di mercato.

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Il nuovo DS N.º 7 sarà decisivo per il futuro del marchio

La strategia commerciale di DS ha un protagonista chiaro: il nuovo DS N.º 7. Questo SUV arriva per sostituire il DS 7, uno dei modelli più importanti della storia recente del marchio, e avrà il compito di mantenere il suo peso commerciale.

Coutinho lo definisce un prodotto “fantastico” e sottolinea l’ottima accoglienza che sta ricevendo durante la fase di pre-lancio e nella preparazione dei team commerciali.

Il comfort rappresenta uno dei suoi principali punti di forza. Il marchio presta particolare attenzione alla sospensione, all’isolamento acustico e all’ergonomia, oltre a offrire un elevato livello di tecnologia e raffinatezza interna.

La gamma combina versioni ibride ed elettriche. Nella configurazione elettrica con maggiore autonomia, il produttore annuncia un raggio di percorrenza homologato di oltre 700 chilometri, una cifra che permette al modello di competere in un segmento in cui autonomia e comfort di marcia sono fattori fondamentali.

Per DS, il N.º 7 rappresenta molto di più che una semplice aggiornamento del prodotto: è un’opportunità per aumentare la propria visibilità e attirare nuovi clienti. Coutinho riconosce che un marchio non può crescere soltanto attraverso nuovi lanci, ma disporre di veicoli competitivi è essenziale.

Un marchio premium con identità propria

Dal 1° settembre, Coutinho guida sia Citroën che DS in Spagna e Portogallo. La gestione di entrambe le marche richiede di sfruttare le sinergie interne di Stellantis senza confondere i loro rispettivi posizionamenti.

L’intento è condividere strutture, piattaforme, team e determinati risorse commerciali quando ciò è efficiente, mantenendo però le differenze percepite dal consumatore.

Citroën si concentra principalmente sul mercato generico, mentre DS punta a occupare una posizione più raffinata. Sebbene i loro modelli possano coincidere in segmenti come quello degli SUV, il marchio premium cerca di distinguersi grazie ai materiali, all’equipaggiamento, al comfort e all’esperienza di acquisto.

“Non c’è molto da perdere e molto da guadagnare”, riassume Coutinho spiegando la complementarità tra le due marche. Questa differenziazione include anche il servizio clienti e proposte come il programma Only You. Per DS, competere nel segmento premium non significa soltanto offrire veicoli più equipaggiati, ma creare un’esperienza coerente con il proprio posizionamento.

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Maggiore concorrenza da parte delle marche tradizionali e cinesi

DS si trova di fronte a un mercato esigente. Ai produttori premium tradizionali, come Audi, BMW e Mercedes-Benz, si aggiungono marche cinesi che stanno ampliando la propria presenza in segmenti a prezzo e livello di sofisticazione più elevati.

In questo contesto, aumentare la conoscenza di DS tra i clienti sarà uno dei principali obiettivi per Coutinho. Il marchio ha bisogno che più guidatori riconoscano i suoi prodotti e comprendano in cosa la sua offerta si differenzia da quella degli altri produttori.

Il nuovo numero 7 sarà un elemento centrale di questa strategia, anche se l’azienda dovrà inoltre rafforzare la propria rete commerciale, migliorare la propria visibilità e dimostrare di poter offrire un’esperienza premium coerente.

L’auto elettrica crescerà, ma non sarà l’unica opzione di DS

La posizione di DS riflette una questione ancora irrisolta nell’industria: il progresso verso l’elettrificazione non implica necessariamente che tutti i produttori possano abbandonare allo stesso ritmo le altre tecnologie.

Il marchio mantiene il proprio impegno verso l’auto elettrica, ma ritiene che esista ancora spazio per diversi sistemi di propulsione. L’evoluzione dipenderà da fattori come la regolamentazione, i sussidi pubblici, i costi, l’infrastruttura di ricarica e le preferenze dei consumatori.