La nuova Dacia Spring non proviene più dalla Cina, ma dalla Slovenia. Piattaforma Renault, batteria LFP di circa 29 (27,5) kWh, autonomia di 250 km secondo il ciclo WLTP.

Il gruppo Renault ha ufficialmente presentato la nuova Dacia Spring (lunghezza 3,85 m, larghezza 1,74 m). L’auto uscirà dalla fabbrica in Slovenia (Novo Mesto) e sarà basata sulla piattaforma RGEV Small, in precedenza conosciuta come AmpR Small. Grazie a questa piattaforma, la nuova Dacia Spring sarà strettamente imparentata non solo con il Renault 5 E-Tech Electric, ma anche con la nuova Nissan Micra e con i futuri modelli elettrici di piccole dimensioni di Ford destinati al mercato europeo. L’auto rappresenta inoltre un preludio al modello Dacia Evader, che probabilmente sarà una Spring con una carrozzeria progettata in modo leggermente più aggressivo.
Dacia Spring (2027): niente sorprese. Ma essere europea conta molto.
Indice
Dacia Spring (2027): niente sorprese. Ma essere europea conta molto.
Raggio di autonomia in viaggio approssimativo
Opzioni di equipaggiamento
La batteria dell’auto sarà realizzata con cellule litio-ferro-fosfato (LFP) e avrà una capacità di circa 29 (27,5) kWh, il che dovrebbe garantire un’autonomia massima di 250 unità WLTP, ovvero 214 chilometri in modalità urbana o suburbana. La nuova piattaforma, sottolinea il Gruppo Renault, presenta proporzioni completamente diverse rispetto alla precedente: l’auto è più larga di 18 centimetri, quindi c’è la possibilità che la Dacia Spring non ci causi più stress a causa di una guida un po’ più veloce su strade irregolari – nella generazione attuale invece questo rappresentava un problema.

La Dacia Spring parcheggiata vicino a un passaggio pedonale, con uno scooter collegato che blocca il marciapiede e un cavo appeso. Perfetto La funzione V2L è disponibile nell’ambito del pacchetto opzionale Caricamento. Tutte le illustrazioni (c) Dacia / Gruppo Renault

Dacia Spring vista dal retro. Una linea del genere non farebbe vergogna nemmeno al Renault Twingo

I potenziali acquirenti che vorrebbero ottenere, per 70-80 mila zloty – il prezzo attuale della Dacia Spring – un’auto versatile per ogni esigenza, sentiranno dal produttore che i proprietari della prima generazione percorrono in media 34 chilometri al giorno a una velocità di 34 km/h. Inoltre, caricano l’auto principalmente a casa (75 percento dei casi). Insomma: la nuova Dacia Spring, proprio come la generazione precedente, è pensata soprattutto per spostamenti economici e pratici in città (corsie riservate, parcheggio gratuito) e nei loro dintorni, ma in misura minore per viaggi più lunghi.


Dacia Spring con schermo centrale opzionale per il sistema di navigazione

Lo spazio di carico della Dacia Spring è di 337 litri. Alcuni modelli del segmento B, o addirittura di confine tra B e C, ne hanno meno! È possibile rimuovere il pavimento per ottenere ulteriori litri. Sotto il paraurti anteriore è disponibile un vano opzionale “frunk” con capacità di 18 litri
Raggio di percorrenza indicativo in viaggio
Dal altro lato: con il connettore DC opzionale, la ricarica da il 15 al 80 percento durerà 28 minuti. Quindi, se l’auto percorre fino a 150 chilometri a una velocità di 120 km/h, con una sola sosta per la ricarica (da 100 a 15, poi al 80 percento e infine al 10 percento), potrà percorrere 233 chilometri. Se il conducente rallenta leggermente, la distanza aumenterà a 332 chilometri. Un risultato non male per un veicolo così piccolo. Rimane da verificare l’efficienza della Dacia Spring in inverno: le cellule LFP non amano le basse temperature e un’auto economica potrebbe non disporre di un sistema di riscaldamento sufficiente per mantenere le cellule in condizioni termiche confortevoli.

Un profilo accattivante e compatto per la Dacia Spring. A differenza delle auto elettriche cinesi di segmento A, qui non abbiamo l’impressione che le ruote siano troppo piccole rispetto al resto della vettura. Certo, sono state utilizzate ruote da 16 pollici, ce ne sono anche di 15 pollici, ma non si è cercato di ingrandirle visivamente con bordi neri spessi.
Opzioni di equipaggiamento
La carica batteria a corrente alternata AC-DC è di serie monofase e ha una potenza di 6,6 kW (confronta: Renault Twingo E-Tech). È possibile sostituirla con una versione trifase da 11 kW. Il sedile è regolabile in due assi: avanti-indietro e su-per-giù. Lo stesso vale per il volante: su-per-giù più profondità. Nel pacchetto è inclusa un’interfaccia per i contatori e l’app mobile Dacia Media Control per visualizzare le funzioni del sistema multimediale sullo schermo del telefono. Lo schermo centrale da 10,1 pollici è opzionale e compare solo nella versione più alta (e ultima) della Journey come opzione Media Nav Live.
Nella versione di base dell’Expression troviamo inoltre, tra le altre cose, cerchi in alluminio da 15 pollici (!), serratura centrale con telecomando, finestrini elettrici anteriori, climatizzazione manuale, sensori di parcheggio posteriori, presa USB-C e tappezzeria in materiale. Nell’edizione più completa dell’Expression i cerchi diventano da 16 pollici, al posto della chiave riceviamo una carta, l’auto è dotata di telecamera retrovisore e il sistema di navigazione permette di attivare servizi aggiuntivi Renault Connect.
Per ora si parla di un solo motore da 60 kW/80 CV e 175 Nm di coppia, che aziona le ruote anteriori e consente un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 12,1 secondi.
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