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Norme CEI, dal 1° gennaio stop alle nuove wallbox domestiche?

Norme CEI, dal 1° gennaio stop alle nuove wallbox domestiche?

Dal 1° gennaio 2027 potrebbe arrivare lo stop alle nuove installazioni di wallbox per la ricarica domestica: ce lo segnagnala un lettore dopo aver consultato diversi produttori di colonnine in ritardo con l’adeguamento a nuove normative. Per scriverci: info@vaielettrico.it.

Nuovi obblighi e nuove norme: ma chi le certifica?

“Se la situazione non dovesse cambiare, dal 1 gennaio 2027 qualsiasi NUOVO punto di ricarica domestica dovrà essere certificato come conforme alla norma CEI PAS 57-127.

Da una lunga ricerca e dopo aver contattato diversi brand produttori di colonnine, la siatuazione è questa: a meno di 2 mesi dalla entrata in vigore nessun produttore è pronto e non esistono ancora enti certificatori.

Scendendo all’atto pratico, ciò significa che dal 1 gennaio non si installa più nulla. Ne parliamo?„ Ing. Stefano Coppo

Il CESI è pronto, ma due mesi sono pochi

Risposta – Il problema esiste, ma a noi risulta che i termini della questione siano leggermente diversa. L’ente certificatore c’è, ed è il CESI. L’ha dichiarato pubblicamente Giampiero Montagna (Kena Labs, gruppo CESI) il 14 ottobre scorso durante la cerimonia di consegna dei Vaielettrico Awards.

Omar Imberti, Coordinatore del Gruppo E-Mobility di ANIE Federazione, l’associazione che all’interno di Confindustria rappresenta le aziende della filiera elettrotecnica ed elettronica in Italia, ci conferma che da una settimana è ufficiale l’esistenza un ente accreditato per la certificazione. Il problema sono i tempi, perchè due soli mesi per certificare tutti i dispositivi sul mercato potrebbero essere pochi. Perciò ANIE sta valutando la possibilità di chiedere al MASE un periodo transitorio di qualche mese che consenta a tutti i produttori di hardware di certificare i propri prodotti.

ricarica domestica

Il dispositivo CIR, cos’è e a cosa serve

Dal lato dei produttori di wallbox, invece, Imberti è più fiducioso: secondo un’indagine fra gli associati ANIE svolta a fine agosto il 90% delle aziende confida di riuscire ad integrare il CIR (Controllore di Infrastruttura di Ricarica) entro la scadenza in cui sarà obbligatorio, quindi dal 1° gennaio prossimo.

Si tratta del dispositivo che consente tre importanti funzionalità:

dialogare con il contatore per il power management delle ricariche;

mettere in sicurezza la rete per evitare blackout in caso di sottofrequenze;

consentire l’attivazione di servizi di flessibilità della ricarica (V1G) al servizio della rete.

Il dispositivo CIR può anche non essere integrato alla wallbox, nel qual caso può essere installato tra il contatore e il caricatore, compresi quelli già esistenti se abilitati al protocollo di dialogo con il contatore. Oggi in Italia due aziende lo commercializzano.

Ovviamente tutto questo inciderà sul costo di acquisto e di installazione di un caricatore domestico, come ci fa notare un importante istallatore. Tuttavia il costo di installazione potrebbe anche essere inferiore visto che non serve tirare il cavo e aggiungere l’energy meter. Sul costo totale, da valutare anche l’incentivo che ci sarà solo se conformi al CIR.

Da Arera novità in arrivo per la ricarica domestica

Qualche ulteriore chiarimento potrebbe venire da Arera, che ha avviato una consultazione con le parti interessate. Le osservazioni potranno essere inviate all’ Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente entro il 9 novembre. Ne ha dato notizia con un post su Linkedin il dirigente di Arera Emanuele Regalini spiegando che la consultazione sulla ricarica dei veicoli elettrici in ambiti privati riguarda «nuove misure per favorire la diffusione della ricarica elettrica in abitazioni, condomini, autorimesse e parcheggi aziendali».

Si tratta, aggiunge, di un «passaggio rilevante per lo sviluppo della mobilità elettrica e per una maggiore integrazione tra infrastrutture di ricarica e sistema elettrico, anche perché proprio in questi contesti viene ricaricato in media il 75-80% dell’energia usata dai veicoli elettrici».

Tra i principali temi in consultazione:

la riapertura nel 2027 della sperimentazione”6 kW in F3″, ma con nuovi requisiti;

possibile trasformazione della sperimentazione in una misura strutturale dal 2028;

introduzione della nuova tipologia contrattuale PERT per box e garage pertinenziali non collegati all’abitazione;

nuove ipotesi per favorire lo smart charging e la gestione flessibile della domanda elettrica;

nuove logiche tariffarie basate sulla potenza massima depurata dalle ore “vuote”.

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