La Nissan Pixo torna in scena. Questo economico veicolo a zero emissioni ha radici europee e un DNA francese.

In sintesi:
Nissan amplia la gamma europea di auto elettriche con il modello Pixo
Un veicolo di segmento A pensato per la mobilità urbana
L’auto è stata creata in collaborazione con Renault
È dotata di un batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) con capacità di 27,5 kWh
Raggio d’azione? Fino a 260 chilometri secondo lo standard WLTP con la batteria completamente carica
Il prezzo sarà svelato a dicembre, ma non dovrebbe superare i 20.000 euro
Nissan Pixo punta alle città europee
Nissan utilizza un nome ben noto tra gli automobilisti europei e lo ripropone in una veste completamente nuova. Tuttavia, il Pixo appena presentato non ha molto in comune con il suo predecessore. Al posto di un piccolo veicolo a combustione che anni fa era simile allo Suzuki Alto, abbiamo un modello urbano totalmente elettrico sviluppato appositamente per le aree urbane europee.
La nuova vettura rientra nella strategia del produttore definita “Mobility Intelligence for Everyday Life”, ovvero una mobilità adattata alla vita quotidiana degli utenti. Secondo Nissan, il Pixo dovrebbe essere un esempio di un approccio più pragmatico all’eletromobilità, che pone l’accento sull’accessibilità, sulla semplicità e sulla funzionalità.
Come ha sottolineato durante la presentazione Massimiliano Messina, presidente di Nissan AMIEO, “il futuro dell’eletromobilità riguarda automobili più intelligenti che si integrano naturalmente nella vita quotidiana delle persone. Il Pixo è stato progettato appositamente per l’Europa e le nostre città, offrendo ai clienti tutto ciò di cui hanno bisogno da un’auto elettrica, senza complicazioni inutili”.
Tuttavia, la cosa più interessante è che il nuovo Nissan è nato grazie a una stretta collaborazione all’interno dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. L’auto è stata progettata da Nissan, ma utilizza soluzioni tecniche sviluppate in collaborazione con Renault e verrà prodotta nello stabilimento Renault in Slovenia a Novo Mesto.
Componenti francesi, marchio giapponese
I media del settore non hanno dubbi sul fatto che il Pixo sia strettamente imparentato tecnologicamente con il nuovo Twingo e con la più recente Dacia Spring. Il sito Motor1 definisce questo modello un’auto che possiede “un marchio giapponese, componenti francesi e luogo di produzione sloveno”. In pratica ciò significa l’utilizzo della stessa piattaforma, di una lunghezza tra le assi pari a 2492 mm e degli stessi componenti di base per il sistema di propulsione elettrica.

Tuttavia Nissan ha cercato di conferire al modello un proprio stile distintivo. Carscoops sottolinea gli accentuazioni luminose “pixelate” caratteristiche presente nella parte anteriore e posteriore dell’auto, che la distinguono dal più arrotondato Renault Twingo.
Sono state modificate principalmente la fascia anteriore e posteriore, mentre la silhouette dell’auto rivela chiaramente l’origine comune della sua struttura.
La prima batteria LFP di Nissan in Europa
Una delle informazioni tecniche più importanti è l’uso di un accumulatore litio-ferro-fosfato (LFP) con una capacità di 27,5 kWh. Si tratta della prima batteria di questo tipo montata da Nissan su un modello destinato al mercato europeo.
L’accumulatore di trazione collabora con un motore elettrico da 60 kW, ovvero circa 82 CV. Secondo il produttore, l’auto dovrebbe offrire un’autonomia fino a 259 km nel ciclo WLTP. Come sottolinea AutoNext, questo risultato è molto simile a quello del Renault Twingo E-Tech che utilizza lo stesso sistema di propulsione.
Tuttavia, nelle condizioni urbane il tempo di carica è altrettanto importante dell’autoconsumo. Per questo motivo, la Pixo supporta la ricarica rapida in corrente continua da 50 kW, che permette di riempire le batterie dal 15 al 80% in circa 28 minuti. Di serie in tutte le versioni è prevista anche una presa di ricarica AC da 11 kW con funzione di flusso energetico bidirezionale.
Piccola all’esterno, sorprendentemente pratica
La nuova Nissan misura 3796 mm di lunghezza, 1790 mm di larghezza e 1512 mm di altezza. Il raggio di sterzata, soltanto 9,9 m, dovrebbe facilitare le manovre nei centri urbani affollati e nei parcheggi stretti. Nonostante le dimensioni ridotte, i progettisti hanno previsto un bagagliaio piuttosto capiente: al conducente sono disponibili 356 litri di spazio dietro il divano posteriore, mentre questa quantità aumenta a 1221 litri quando i sedili vengono ribaltati. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dai sedili posteriori regolabili indipendentemente, che permettono di ottimizzare al meglio lo spazio per i passeggeri.

Nell’abitacolo sono presenti sia pulsanti e manopole classiche che sistemi digitali moderni. Nissan annuncia l’integrazione con i servizi di Google, l’assistente Gemini e l’app MyNissan, che permette di pianificare itinerari, monitorare il livello di carica e gestire da remoto alcune funzioni del veicolo.

La concorrenza cresce
I principali concorrenti rimangono il Renault Twingo E-Tech e la Dacia Spring, ovvero modelli che utilizzano la stessa architettura tecnica. Particolarmente interessante sarà il rapporto di prezzo tra Pixo e Twingo. Renault ha già annunciato in precedenza un prezzo di partenza per il Twingo di 19.990 euro sul mercato tedesco, mentre Nissan rivelerà i prezzi del proprio modello solo a dicembre.

Oltre alle aziende dell’alleanza, pronte a competere per i clienti ci sono anche il rivisitato Citroën 2CV e la versione di produzione del Volkswagen ID.Every1, destinata a succedere ai modelli urbani del marchio tedesco. Non si può inoltre trascurare il numero crescente di produttori cinesi, sebbene molti dei veicoli che propongono siano più grandi del Pixo urbano.
Oskar Włostowski