La Nissan Pixo si unisce alla battaglia delle auto elettriche economiche

Il Nissan Pixo è tornato, ora in versione elettrica, con 82 CV, un’autonomia fino a 259 km e una filosofia di progettazione già nota dal Renault Twingo.
C’è un detto che recita: “Non c’è fame che non porti alla sazietà”. Dopo lunghi anni di attesa per auto elettriche accessibili, questo tipo di proposte sta aumentando sempre di più, e il nuovo membro di questo gruppo è proprio il Nissan Pixo.
Si tratta del terzo modello basato sulla stessa filosofia di progettazione che il Gruppo Renault sta utilizzando per rendere più economiche le piccole auto elettriche: una stessa base tecnica, diverse marche e varianti di carrozzeria.
Il Renault Twingo ha dato il via, seguito dal nuovo Dacia Spring, e ora arriva il Pixo. Tutti condividono la stessa piattaforma, motore elettrico, batteria e diversi altri componenti. L’idea è semplice: sfruttare gli stessi investimenti e componenti in diversi modelli per ridurre i costi e rendere accessibili automobili elettriche al di sotto della soglia dei 20.000 euro.

Un’aria di famiglia
Prodotto nello stesso stabilimento del Twingo, a Novo Mesto in Slovenia, il Nissan Pixo non nasconde completamente le proprie origini, riuscendo comunque a definire un’identità propria.
Sul frontale si distingue chiaramente una firma luminosa ispirata ai pixel, una griglia chiusa e un disegno che il marchio afferma essere ispirato al volto di un robot. Sul retro sono presenti nuovi gruppi ottici, mentre le ruote dispongono di elementi grafici ispirati allo stesso tema.



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E c’è di più: la Nissan ha nascosto 23 piccoli dettagli grafici sulla carrozzeria e nell’abitacolo. Questo numero non è stato scelto a caso: la pronuncia di “23” in giapponese richiama “Nissan”.
Se all’esterno la Nissan ha cercato di distinguersi, all’interno la situazione è diversa. Il Pixo mantiene una buona parte di ciò che troviamo nel Twingo, inclusi volante, cruscotto, comandi e sistema di infointrattenimento. Il cruscotto digitale ha dimensioni di 7″, mentre lo schermo centrale raggiunge i 10″.



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La grande novità risiede nell’attenzione dedicata alla connettività. Il Pixo disporrà di Google integrato e, per la prima volta nel segmento A secondo Nissan, dell’assistente Gemini, che permette di interagire con l’auto tramite comandi vocali.
C’è anche il riconoscimento facciale Face ID, in grado di identificare il conducente e recuperare le sue impostazioni personali, mentre l’app MyNissan consente di controllare da remoto diverse funzioni dell’auto, inclusa la ricarica.
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Mecanica ben conosciuta
Sebbene vi siano differenze visive, sotto il telaio il modello giapponese e il suo “cugino” francese sono praticamente identici. Innanzitutto, entrambi dispongono della stessa batteria da 27,5 kWh con tecnologia LFP, la prima di questo tipo presente in un Nissan commercializzato in Europa.
L’autonomia massima dichiarata è di 259 km (WLTP), mentre la ricarica rapida DC a 50 kW è di serie, permettendo di raggiungere dal 15 al 80% di carica in circa 28 minuti. In modalità AC, supporta potenze fino a 11 kW e prevede anche ricarica bidirezionale.
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Infine, sempre in nome dell’efficienza, è presente l’e-Pedal, che consente di accelerare, decelerare e fermare l’auto utilizzando essenzialmente il pedale dell’acceleratore.
Proprio come nei Renault Twingo e Dacia Spring, anche nel Nissan Pixo questa batteria alimenta un motore elettrico da 82 cv (60 kW) con 175 Nm di coppia inviati alle ruote anteriori.
Quando arriverà e quanto costerà?
Per differenziare ulteriormente il Pixo dal Twingo, Nissan ha preparato colori esclusivi come Wonder Purple e Gear Blue, oltre agli elementi grafici ispirati ai pixel già menzionati. Tutto ciò contribuisce a rendere il Pixo facilmente riconoscibile rispetto al suo “fratello” francese, nonostante la stretta affinità tecnica tra i due.
I primi consegne sono previsti all’inizio del 2027. Nissan non ha ancora rivelato i prezzi per il Portogallo o per gli altri mercati europei, indicando che tali informazioni, insieme alle specifiche definitive per ciascun mercato e all’avvio delle prenotazioni, saranno rese note all’inizio del 2027. Tuttavia, ci si aspetta un prezzo di partenza inferiore o intorno ai 20.000 euro.