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Nissan e Honda disporranno di controller e software condivisi nella prossima generazione di nuove auto. Alla fine

Nissan e Honda disporranno di controller e software condivisi nella prossima generazione di nuove auto. Alla fine

Nissan e Honda hanno annunciato che, a partire dall’anno fiscale 2029, che termina nel primo trimestre del 2030, utilizzeranno controller standardizzati condivisi insieme al loro software, nonché sistemi operativi comuni. Questo cambiamento riguarderà i “veicoli definiti tramite software” (SDV), ovvero automobili di nuova generazione in cui il software diventa un aspetto fondamentale del veicolo, determinando le sue prestazioni, funzionalità o applicazioni.

Nissan e Honda insieme, ma separatamente

Honda non ha ceduto alle pressioni del governo giapponese affinché si unisse a Nissan. Tuttavia la dirigenza dell’azienda non è stupida: quando persino i motori per barche o tosaerba vengono messi in discussione dai motori elettrici, diventa fondamentale cercare rapidamente alleati per affrontare tempi sempre più difficili. Le due aziende utilizzeranno un’architettura hardware-software condivisa a livello di controller e sistemi operativi, il che dovrebbe ridurre i costi di sviluppo dei nuovi veicoli (fonte).

Non è tutto. Le aziende esamineranno la possibilità di collaborare in altri settori, volendo ad esempio “accelerare lo sviluppo verso la neutralità delle emissioni” (in altre parole: trovare finalmente una soluzione all’invasione dei veicoli elettrici cinesi) nonché raggiungere lo zero incidenti mortali nei casi che coinvolgono veicoli delle marche Honda e Nissan. I cicli di sviluppo dovranno essere accorciati e le spese meglio controllate. L’architettura elettrica/elettronica condivisa (in inglese E/E architecture) dovrà essere adattata alle tendenze attuali, utilizzando processori multi-core e diversi computer potenti al posto di una moltitudine di piccoli controller specializzati.

Schema dell’architettura E/E basata su diversi computer potenti invece che su una rete di controller distribuiti (c) Bosch

Sembra promettente: già nel 2030 le auto Nissan e Honda dovrebbero iniziare a ricevere aggiornamenti online (OTA), ad avere i propri sistemi di guida semiautonoma e autonoma, diventando al contempo più economiche da produrre – ma inizialmente più costose da sviluppare, poiché sarà necessario spostare parte dei budget verso i reparti dedicati al software. Ciò dovrebbe eliminare una volta per tutte la situazione in cui un errore persiste in ogni generazione successiva di automobili. Infatti, una base software migliorata probabilmente non verrà danneggiata apposta per i modelli futuri.

Nota della redazione di Elektrowozu: è interessante notare come dichiarazioni del tutto sensate da parte di Nissan e Honda, trasferite nel contesto europeo – dove l’Unione ha obiettivi molto simili in materia di sicurezza e emissioni – scatenino commenti su “comunismo” e “coercizione”

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