Il Lidl tedesco toglie le auto elettriche dall’elenco delle opzioni disponibili. I clienti potranno scegliere soltanto modelli a combustione interna. “Valori di residualità bassi”

Secondo il quotidiano tedesco Die Welt, la Schwarz Gruppe, il gruppo a cui appartengono le marche Lidl e Kaufland, ha rimosso gli automobili elettriche dall’elenco delle opzioni disponibili in Germania. D’ora in poi la dirigenza potrà scegliere soltanto veicoli a combustione interna. L’azienda si giustifica con le difficoltà economiche e i “bassi valori di rivendita” degli automobili elettriche, ovvero il loro notevole calo di valore in caso di rivendita.
Lidl investe nei camion elettrici, ma la dirigenza deve guidare veicoli a combustione interna
La rivista Lebensmittel Zeitung, che per prima ha riportato della nuova strategia, cita le parole di un portavoce che afferma la volontà di effettuare una “valutazione continua della situazione” e di “modificare la politica di acquisto”, non appena “l’ambiente di mercato si stabilizzerà”. A differenza della maggior parte delle aziende presenti sul mercato, la Schwarz-Gruppe non noleggia ma acquista direttamente i veicoli per il proprio parco auto, per poi rivenderli al termine del periodo previsto per il loro utilizzo. In altre parole: vuole subire perdite il più ridotte possibile sui veicoli, potendo addirittura ottenere dei profitti, cosa difficile considerata la bassa valore di rivendita.
Una situazione vantaggiosa per le persone comuni, con prezzi in calo delle auto elettriche, danneggia il bilancio finanziario delle grandi multinazionali. Inoltre, l’ambiente fiscale tedesco offre alcune agevolazioni a coloro che utilizzano auto aziendali elettriche, ma queste esenzioni non riguardano le aziende che sono i veri proprietari dei veicoli. Gli effetti sono piuttosto paradossali: una maggiore convenienza per l’autista spinge i dipendenti a preferire le auto elettriche, il che fa sì che la loro manutenzione inizi a generare costi imprevisti per il datore di lavoro. Con le auto a combustione interna non esiste questo problema.

Nel febbraio 2026 la Schwarz Gruppe ha firmato con BMW un accordo di collaborazione per lo sviluppo delle basi operative per il riciclo delle auto elettriche ritirate dal mercato
Tuttavia non è tutto: Welt prosegue sull’argomento (fonte). Il progresso tecnologico fa sì che la domanda di auto elettriche usate sia inferiore a quanto previsto. Le auto che hanno soltanto pochi anni sembrano ormai obsolette a causa dell’autonomia, delle possibilità di ricarica o del software. Inoltre si tratta quasi esclusivamente di auto elettriche tedesche… Per questo l’azienda ha deciso che, tra i benefici per i dipendenti, saranno disponibili modelli a combustione interna, biglietti per i trasporti urbani e biciclette. Allo stesso tempo l’azienda mantiene la strategia di decarbonizzazione, orientata a ridurre le emissioni di CO2 nei trasporti pesanti.
La collaborazione tra Volkswagen e Schwarz Gruppe per il servizio WeShare. Immagine del 2019, simbolica nel contesto delle tecnologie delle auto elettriche in via di obsolescenza. Inoltre Lidl collabora principalmente con BMW (c) Volkswagen
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