Né elettrici né a benzina: quasi 400.000 auto con questa tecnologia sono già state vendute in Spagna in soli 8 mesi

Il mercato spagnolo sta dimostrando chiaramente che, tra l’auto a benzina tradizionale e quella completamente elettrica, esiste una tecnologia che sta guadagnando terreno con grande forza: l’ibridazione non ricaricabile. La sua combinazione di motore termico ed elettrico permette di ridurre i consumi e le emissioni senza dover fare affidamento su una presa di corrente, un equilibrio che convince sempre più automobilisti.
I dati di ANFAC lo riflettono chiaramente. Da gennaio ad agosto 2026 in Spagna sono state immatricolate 386.579 auto ibride non ricaricabili, circa il 47% del mercato. Nello stesso periodo, le ibride ricaricabili hanno raggiunto le 102.217 unità, mentre quelle completamente elettriche hanno totalizzato 83.122 immatricolazioni. In totale, le BEV e le PHEV hanno raggiunto le 185.339 unità, rappresentando il 22,6% del mercato.

Questo non significa che l’acquirente stia rifiutando l’auto elettrica. Piuttosto dimostra che oggi esistono diversi livelli di elettrificazione e che si sceglie tra questi in base al modo effettivo in cui si utilizza l’automobile.
Elettrificarsi senza cambiare completamente le abitudini
Per alcuni acquirenti, la scelta sembra essere quella di ridurre l’uso del motore a combustione senza assumere ancora una dipendenza totale dalla ricarica. L’ibrido convenzionale permette di integrare la propulsione elettrica senza necessità di collegare il veicolo alla presa. D’altra parte, il PHEV dispone di una batteria più grande per percorrere gran parte dei tragitti quotidiani con energia elettrica, richiedendo comunque una ricarica, mantenendo un motore termico per i viaggi più lunghi.
Chi non dispone di caricabatterie a casa può ritenere più logico un HEV; chi invece può ricaricare regolarmente può trarre maggior vantaggio da un veicolo collegabile alla presa. Contano anche le etichette ECO e CERO di fronte all’introduzione di zone a basse emissioni.

Un caso che aiuta a comprendere il cambiamento
In questo contesto, risulta particolarmente significativo la crescita di OMODA & JAECOO, due marchi recentemente arrivati in Spagna che hanno basato gran parte della loro espansione sui veicoli ibridi e ibridi ricaricabili.
Dal gennaio all’agosto del 2026, l’azienda ha registrato 13.412 veicoli ibridi e altri 8.697 veicoli ibridi ricaricabili dotati della stessa famiglia tecnologica. In altre parole, più di 20.000 automobili con la loro tecnologia SHS in appena otto mesi.

Il 92% delle sue vendite riguarda già veicoli elettrificati (HEV, PHEV e BEV) e, secondo i dati forniti dall’azienda, OMODA & JAECOO occupa il quinto posto complessivo nel mercato spagnolo di questo tipo di versioni elettrificate nell’arco dell’anno.
Il conducente non deve preoccuparsi di quale motore sia in funzione
La soluzione offerta da OMODA & JAECOO si basa sul loro Super Hybrid System, o SHS. Tuttavia la sua logica è più comprensibile osservandone l’utilizzo piuttosto che analizzando l’ingegneria alla base.
Il sistema mira a dare priorità alla trazione elettrica gestendo automaticamente la combinazione tra energia elettrica e motore a combustione. Può funzionare in serie o in parallelo con motori elettrici, un motore termico e la trasmissione DHT. La chiave è che tutta questa complessità avvenga in secondo piano.

Negli OMODA 5 SHS ibridi, JAECOO 5 SHS ibridi e JAECOO 7 SHS ibridi, la versione ibrida sviluppa 224 CV, ha un consumo di 5,3 l/100 km secondo il ciclo WLTP e ottiene l’etichetta ECO.
Per chi può ricaricarsi regolarmente, gli OMODA 7 SHS ibridi caricabili e JAECOO 7 SHS ibridi caricabili utilizzano una batteria da 18,4 kWh, raggiungono fino a 92 chilometri di autonomia elettrica e superano i 1.200 chilometri di autonomia totale, con 279 CV e l’etichetta CERO.
Nella parte superiore, l’OMODA 9 SHS ibrido ricaricabile offre 537 CV, una batteria da 34,46 kWh, trazione integrale e fino a 145 chilometri di autonomia elettrica, oltre a superare i 1.100 chilometri di autonomia totale. Più che soffermarsi su ciascun modello, queste cifre dimostrano come una stessa filosofia tecnologica possa soddisfare profili di utente molto diversi.
La tecnologia da sola non spiega tutte le vendite
Un’auto non viene acquistata soltanto in base alla sua autonomia, potenza o consumo. E quando si tratta di un marchio nuovo, la fiducia dopo l’acquisto può essere altrettanto importante.
OMODA & JAECOO ha istituito in meno di tre anni una rete di circa 115 concessionari in Spagna. Secondo l’azienda, il tempo medio per raggiungere uno dei suoi punti vendita è di 23 minuti. Inoltre, la sua logistica specifica per i ricambi permette di disporre del 98% delle parti necessarie e di consegnarle in meno di 24 ore, mentre le batterie godono di una garanzia di fino a otto anni o 160.000 chilometri.

Quel insieme aiuta a comprendere meglio la crescita: tecnologia, facilità d’uso, gamma di prodotti, rete commerciale e assistenza post-vendita. Il mercato spagnolo dimostra che l’elettrificazione non avviene seguendo un unico percorso: ci sono veicoli elettrici puri che continuano a crescere, ibridi che mantengono una grande importanza e veicoli ricaricabili in rapida espansione.
In definitiva, per l’acquirente le domande sono molto più semplici rispetto all’ingegneria che sta dietro: per quanto può viaggiare con un veicolo elettrico, quanta energia consuma, se ha bisogno di essere ricaricato, quale autonomia avrà durante i viaggi e che tipo di supporto troverà dopo l’acquisto. E forse proprio qui sta uno dei motivi per cui queste tecnologie stanno trovando tanto spazio in Spagna.