NFOŚiGW ha concesso all’EMP 4,5 miliardi di złoty e ne ha assunto il controllo. La fabbrica di Jaworzno punta al 2029.

NFOŚiGW ha acquisito la maggioranza delle azioni di ElectroMobility Poland e ha versato all’azienda quasi 4,5 miliardi di zloty. I fondi provenienti da KPO serviranno a finanziare il Polski Hub Elektromobilności a Jaworzno, con l’obiettivo di avviare la produzione di auto elettriche nel 2029.
Il 26 agosto il Fondo ha firmato con EMP un accordo per l’acquisizione delle azioni e ha versato il capitale nell’ambito del programma “Instrument wsparcia dla gospodarki niskoemisyjnej”. Per il progetto si tratta finalmente di azioni concrete, e non soltanto di un’altra presentazione.
NFOŚiGW ha investito capitale, non sovvenzioni
Ecco la modifica più interessante: non si tratta di una semplice sovvenzione, bensì di un ingresso come proprietario. Dopo un aumento di capitale, una modifica dello statuto e la nomina di due rappresentanti del Fondo nel consiglio di amministrazione, NFOŚiGW è diventato l’azionista di maggioranza di EMP.
Paweł Augustyn, vicepresidente del Fondo, afferma chiaramente: “È l’investimento più grande nella storia di NFOŚiGW”. Dorota Zawadzka-Stępniak, presidente di NFOŚiGW, ha aggiunto: “L’impegno finanziario di NFOŚiGW nel progetto Polski Hub Elektromobilności diventa realtà”.
EMP è stata creata nel 2016 su iniziativa di PGE, Energi, Enei e Tauron, con una quota del 25% per ciascuna società. Nel 2021 lo Stato ha aumentato il suo capitale e acquisito il pacchetto di controllo. Ora la guida passa a NFOŚiGW. Il primo passo formale verso questa acquisizione è stato compiuto il 13 maggio 2026, quando sono state firmate la convenzione di investimento e l’accordo tra gli azionisti.
Jaworzno, Foxconn e un nuovo marchio al posto di Izera
Il cronoprogramma del progetto copre gli anni 2026-2030, con le prime auto che dovrebbero uscire dalla linea di produzione nel 2029. A Jaworzno dovrà essere creato non solo un impianto di assemblaggio, ma un intero complesso che includa una fabbrica, strutture ingegneristiche e un centro di ricerca e sviluppo.
Nelle ipotesi precedenti erano previsti un reparto di saldatura, uno di verniciatura, l’assemblaggio delle batterie e degli elementi del sistema di propulsione elettrica, nonché l’assemblaggio finale dei veicoli. La parte ingegneristica dovrà sviluppare auto per il mercato europeo, nonché software, sistemi di elaborazione dati e funzionalità digitali per le automobili. In precedenza EMP aveva indicato Bielsko-Biała come location per il centro di R&S.
Un altro aspetto importante è il partner industriale. Il 31 agosto l’NFOŚiGW ha confermato che il progetto verrà realizzato come joint venture con la Hon Hai Technology Group, ovvero Foxconn, con il coinvolgimento di Foxtron Vehicle Technologies. Foxconn diventa quindi il partner principale anche dopo l’ingresso del Fondo. Tuttavia non è ancora stata resa pubblica la struttura della joint venture, le quote di partecipazione né l’entità del capitale da parte dei taiwanesi. Ed è qui che iniziano i problemi.

È cambiata anche la concezione stessa del prodotto. Non si tratterà più dell’Izer basato sulla piattaforma Geely, bensì di un nuovo marchio europeo con sede e centro decisionale in Polonia. Secondo dichiarazioni precedenti, la prima gamma dovrebbe includere tre modelli elettrici, ma senza prezzi o specifiche tecniche rese note.
NFOŚiGW ha aggiunto un ulteriore dettaglio: una volta avviata la produzione, circa il 70 percento del valore dei componenti dovrebbe provenire dall’Unione Europea, mentre una parte significativa dovrebbe essere prodotta in Polonia. In precedenza EMP aveva dichiarato in parlamento che circa la metà del valore dei componenti potrebbe provenire direttamente dalla Polonia. Ciò non significa che l’auto sarà “al 70 percento polacca”; si tratta del valore dei componenti e del luogo della loro produzione.
Al momento il finanziamento statale è garantito, ma EMP deve ancora occuparsi della preparazione del sito a Jaworzno, delle procedure amministrative, del progetto dello stabilimento, della costruzione e del rafforzamento della collaborazione con Foxconn. 4,5 miliardi di zloty sembrano una cifra considerevole, ma c’è ancora un percorso molto lungo dal trasferimento dei fondi alla produzione in serie. Secondo voi, questo sviluppo rappresenta finalmente qualcosa di concreto o rimane principalmente una promessa?
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