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Normative

Il New Jersey potrebbe finalmente abrogare la sua draconiana legge sulle e-bike a seguito delle intense proteste.

Il New Jersey potrebbe finalmente abrogare la sua draconiana legge sulle e-bike a seguito delle intense proteste.

I legislatori del New Jersey stanno già valutando la possibilità di revocare una delle leggi sulle e-bike più contese del paese, a soli pochi mesi dall’entrata in vigore delle nuove normative che hanno scatenato forti proteste da parte di ciclisti, negozi di biciclette e gruppi di difesa dei diritti.

Un disegno di legge appena presentato, S4830, promosso dal senatore statale Raj Mukherji, prevede l’abolizione dei requisiti di licenza, registrazione e assicurazione per le biciclette elettriche a bassa velocità dotate di motori con potenza massima di 750W o meno e una velocità massima di 20 mph (32 km/h). Ciò include le biciclette elettriche di Classe 1 e Classe 2.

La proposta prevederebbe essenzialmente il ripristino di un trattamento simile a quello delle biciclette per queste due categorie di e-bike, includendo in modo importante i modelli dotati di acceleratore che costituiscono la maggioranza delle e-bike vendute nello stato e, più in generale, negli Stati Uniti, mantenendo al contempo requisiti più rigorosi per le biciclette elettriche più veloci e potenti.

Questa mossa arriva dopo che l’ex governatore del New Jersey, Phil Murphy, ha firmato una legge completa sulle e-bike a gennaio, a seguito di diversi incidenti tragici che hanno coinvolto giovani ciclisti.

Quella legislazione, entrata in vigore pienamente a luglio, ha abolito il precedente sistema di classificazione delle e-bike in tre categorie dello stato e ha introdotto requisiti di licenza e registrazione per tutte le biciclette elettriche, compresi i modelli ordinari a bassa velocità per i pendolari. Anche le e-bike dotate di acceleratore e quelle più veloci sono state soggette a requisiti assicurativi.

La reazione è stata intensa e immediata.

Come abbiamo riportato in precedenza, i negozi di biciclette del New Jersey hanno subito un calo devastante delle vendite dopo l’entrata in vigore della legge, con alcuni che hanno registrato diminuzioni del 20% fino al 90%. Diverse attività sono state costrette a licenziare dipendenti, ridurre le dimensioni o addirittura chiudere del tutto a causa del drastico calo delle vendite e dell’uso delle biciclette elettriche.

Nel frattempo, i ciclisti si sono trovati di fronte a nuove normative confuse che hanno reso le biciclette elettriche notevolmente meno accessibili, con conseguenze particolarmente gravi per i residenti a basso reddito, le persone con disabilità e coloro che dipendono dalle biciclette elettriche per i trasporti quotidiani.

La legge originale aveva lo scopo di migliorare la sicurezza, ma i critici sostenevano che punisse soprattutto i ciclisti responsabili invece di affrontare il problema crescente delle motociclette elettriche ad alta potenza che si fingono biciclette. Solo i ciclisti responsabili registravano effettivamente le proprie biciclette come richiesto dalla legge, mentre gli altri venivano scoraggiati dal ciclismo; inoltre, i ciclisti teppisti che spesso davano una cattiva reputazione alle biciclette elettriche continuavano a guidare illegalmente.

Dopotutto, richiedere a chi utilizza una bicicletta elettrica per spostamenti quotidiani in grado di raggiungere 20 mph (32 km/h) di ottenere una patente di guida e registrare la bicicletta non aiuta molto a contrastare una guida imprudente su macchine in grado di raggiungere velocità autostradali.

La nuova legislazione proposta sembra riconoscere questa distinzione, proponendo un approccio più mirato che potrebbe preservare regolamenti di sicurezza ragionevoli senza complicare inutilmente la proprietà di normali biciclette elettriche.

S4830 deve ancora essere approvato dalle autorità legislative per diventare legge, ma per l’industria delle e-bike in difficoltà nel New Jersey è un segnale promettente: sembra che i legislatori stiano finalmente prestando ascolto. Si sostiene ancora ampiamente che l’obbligo di possedere patente e registrazione per le biciclette elettriche che raggiungono velocità comprese tra 21-28 miglia orarie (32-45 km/h) sia eccessivamente oneroso, ma almeno lo stato sembra stia prendendo una direzione corretta.