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La nuova Dacia Spring punta a un prezzo inferiore ai 18.000 sterline e a un raggio di percorrenza di 155 miglia.

La nuova Dacia Spring punta a un prezzo inferiore ai 18.000 sterline e a un raggio di percorrenza di 155 miglia.

Dacia ha presentato un’interamente nuova city car elettrica Spring, con un’autonomia dichiarata di fino a 155 miglia e un prezzo previsto nel Regno Unito inferiore a 18.000 sterline per tutta la gamma. Il modello di seconda generazione verrà prodotto in Europa e offre più spazio, una nuova piattaforma e la possibilità di ricarica più veloce opzionale.

Il successore dell’EV più piccolo di Dacia utilizza l’architettura RG-EV Small del Gruppo Renault e abbinato a un motore da 60 kW a una batteria utilizzabile da 27,5 kWh. Due livelli di allestimento, Expression e Journey, condivideranno lo stesso motore, mentre la produzione avverrà a Novo Mesto in Slovenia.

Dacia afferma che il prezzo indicato è precedente all’applicazione di eventuali sussidi governativi. Tuttavia, i prezzi e le specifiche finali per il Regno Unito non sono ancora stati confermati, e l’annuncio non indica una data di apertura delle prenotazioni o un calendario per le prime consegne nel Regno Unito.

The new Spring è il primo dei quattro veicoli completamente elettrici previsti nella roadmap strategica di Dacia per il 2030. Rappresenta il successore di un modello di prima generazione che, dal 2021, è stato venduto in oltre 40 paesi per più di 210.000 unità, consolidando la presenza del marchio nel mercato delle auto elettriche di fascia bassa.

Un’auto più grande con una batteria modesta

Pur mantenendo il nome Spring, il nuovo modello rappresenta una rielaborazione significativa. Con 3,85 metri di lunghezza e 1,74 metri di larghezza escludendo gli specchietti, è più lungo di 15 cm e più largo di 18 cm rispetto al modello precedente. Questa maggiore larghezza è particolarmente utile per chi cerca più spazio all’interno di un’auto urbana di piccole dimensioni.

Secondo Dacia, la sua batteria al fosfato di litio e ferro, o LFP, garantisce un’autonomia fino a 155 miglia nel ciclo combinato WLTP. Si tratta di un valore ottenuto in condizioni di test ufficiali e non costituisce una garanzia sull’autonomia reale nella vita di tutti i giorni, che dipenderà dalle condizioni di guida e dall’uso del veicolo.

Il motore produce 80 cavalli di potenza e 175 Nm di coppia; il tempo per raggiungere i 62 mph è di 12,1 secondi e la velocità massima è di circa 81 mph. Queste caratteristiche rendono la Spring adatta principalmente al trasporto quotidiano, sebbene le sue prestazioni permettano anche l’uso su autostrada e nelle strade urbane.

I dati relativi ai veicoli connessi forniti da Dacia aiutano a spiegare l’uso di una batteria relativamente piccola. I proprietari attuali del Spring percorrono in media 13 miglia al giorno a una velocità media di 13 mph, e nel 75% dei casi la ricarica avviene a casa. L’azienda sostiene che quindi la maggior parte degli utenti avrebbe bisogno di ricaricare soltanto una volta a settimana.

La ricarica rapida rimane un’opzione

L’equipaggiamento per la ricarica rappresenta un aspetto importante per i potenziali acquirenti. Entrambe le versioni sono dotate di serie di un caricabatterie AC da 6,6 kW; Dacia indica due ore e 55 minuti per ricaricare la batteria dal 15% all’80% utilizzando una wallbox domestica da 7 kW.

Nello stesso lasso di tempo, la ricarica tramite una presa domestica richiede nove ore, mentre con quella definita “ad alta capacità” da Dacia ne servono cinque ore e 40 minuti. Si tratta di tempi di ricarica parziale, e non di valori per riempire completamente la batteria partendo da zero.

Un pacchetto opzionale Charge Pack migliora la ricarica in corrente alternata a 11 kW e aggiunge la ricarica rapida in corrente continua fino a 50 kW. Con un’alimentazione trifase adeguata o una presa di corrente alternata pubblica, il tempo necessario per raggiungere dal 15% al 80% di carica scende a un’ora e 55 minuti. Utilizzando una presa di ricarica rapida in corrente continua adeguata, questo tempo si riduce a 28 minuti.

Il pacchetto offre inoltre la funzione vehicle-to-load, che permette alla batteria dell’auto di alimentare piccoli dispositivi elettrici. Dacia cita come esempi luci, batterie per e-bike e macchine da caffè. Il prezzo del pacchetto non è ancora stato annunciato, quindi il suo impatto sul prezzo finale di acquisto rimane per ora incerto.

Maggior spazio per i bagagli e attrezzature quotidiane

La praticità subisce un notevole miglioramento insieme alla nuova piattaforma. Lo spazio di carico raggiunge i 337 litri, ampliandosi fino a 1.283 litri quando i sedili posteriori divisi 50/50 vengono ripiegati. Un pavimento rimovibile diviso in due sezioni permette ai proprietari di separare i bagagli o nascondere oggetti più piccoli.

Un vano di stoccaggio opzionale da 18 litri sotto il cofano offre un posto per conservare cavi di ricarica e accessori. Dacia afferma che la Spring disponga dello spazio di carico più ampio nel segmento elettrico A, sebbene l’annuncio non fornisca un confronto dettagliato con i modelli concorrenti.

Tutte le versioni sono dotate di un display digitale da sette pollici, di sensori di parcheggio posteriori e di un freno a mano elettrico. Il sedile del conducente permette regolazioni di scorrimento e altezza, mentre la ruota di direzione è regolabile in altezza e portata, offrendo maggiore flessibilità per trovare la posizione di guida ideale.

L’equipaggiamento include ruote in acciaio da 15 pollici con finiture decorative, aria condizionata manuale, fari automatici, vetri anteriori elettrici e specchietti retrovisori regolabili elettricamente. Il sistema di controllo multimediale si gestisce tramite il volante e il cruscotto digitale; inoltre, un supporto per smartphone e l’app di Dacia offrono funzionalità multimediale aggiuntive.

Journey dispone di ruote in acciaio da 16 pollici con finiture decorative, una carta di accesso senza mani e una telecamera per il retromarcia. Il suo sistema Media Nav Live include uno schermo touch da 10,1 pollici, connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, oltre a otto anni di navigazione connessa che fornisce informazioni sul traffico e mappe europee aggiornate.

Le funzioni connesse presenti nel sistema includono programmi di carica, precondizionamento dell’abitacolo e tracciamento del veicolo. Journey dispone inoltre di due porte USB-C e un copri vano bagagli. La funzione My Safety di Dacia permette ai conducenti di personalizzare insieme alcune impostazioni di assistenza, riducendo la necessità di regolarle individualmente ad ogni avvio.

Produzione in Europa e dichiarazioni di efficienza

Dacia indica un peso del veicolo di 1.212 kg e un consumo energetico combinato WLTP di 12,7 kWh ogni 100 km, equivalente a circa 4,9 miglia per kWh. Il suo approccio si concentra sul controllo del peso e del fabbisogno energetico piuttosto che sull’installazione di una batteria più grande per aumentare l’autonomia.

L’azienda afferma inoltre che la Spring mira a ridurre l’impronta di carbonio nel suo ciclo di vita di circa il 60% rispetto alle auto a combustione equivalente. Questa stima deriva da una valutazione comparativa basata sulla metodologia del Gruppo Renault, utilizzando le previsioni sulle vendite della Spring in Europa per il 2027 rispetto ai modelli a benzina non ibridi medi nei segmenti A e B del 2026.

La batteria LFP utilizza ferro e fosfato al posto del nichel e del cobalto presenti in altre chimie batteriche comuni. Dacia collega questa scelta, la produzione europea e l’efficienza dell’auto ai suoi sforzi più ampi per ridurre l’impatto ambientale.

La Spring è anche la prima Dacia sviluppata nell’ambito dei programmi del Gruppo Renault finalizzati a ridurre il tempo di sviluppo dei veicoli a meno di due anni, abbassando al contempo i costi.

Lo stile segue il linguaggio di design angolare del marchio, con archi delle ruote marcati, pannelli paracolpi protettivi e strisce nere che collegano i fari anteriori e posteriori. Saranno disponibili quattro colori: Agave, Shadow Grey, Diamond Black e Glacier White.

L’illuminazione evidenzia questo approccio orientato al risparmio. Solo la parte superiore della firma è illuminata da diffusori LED, mentre la parte inferiore riflette la luce proveniente dall’alto. Sul retro, la scritta Dacia fa parte dello stesso pannello decorativo, anziché essere applicata separatamente. Entrambi questi dettagli mirano a creare un aspetto distintivo utilizzando meno componenti e riducendo la complessità nella produzione.

La protezione in plastica autocolorata per i paraurti serve a rendere meno evidenti piccole ammaccature. All’interno, il sistema di montaggio YouClip di Dacia consente l’installazione di accessori come ganci per borse, torce e contenitori per oggetti. Altre opzioni includono organizzatori per la console, braccioli con vani di stoccaggio, tappetini protettivi e paracoda, ulteriori elementi che sottolineano l’attenzione alla semplicità e praticità quotidiana.

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Fonte: WhichEV