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Elettrica francese innovativa con trazione integrale, Furion Taran

Elettrica francese innovativa con trazione integrale, Furion Taran

Sediata a Le Mans, Furion mira a far correre moto innovative sui circuiti internazionali. Partita da progetti di macchine ibride, l’azienda francese si è ormai orientata esclusivamente verso le moto elettriche. La Taran, dotata di trazione integrale, sarebbe il suo primo modello commercializzato in una piccola serie che potrebbe portare a partnership con costruttori e fornitori di componenti.

Rotazione inversa giroscopica

Furion non intende produrre in massa direttamente le moto elettriche, ma piuttosto far adottare su larga scala i propri componenti tecnologici innovativi. Quattro di essi sono al lavoro insieme al rivoluzionario motore a flusso assiale “Eversor”, che garantisce la trazione integrale.

Il primo passo consiste nell’integrare il nuovo blocco nella ruota anteriore: «È questa scelta di posizionamento, e non un miglioramento dell’efficienza, a permettere il resto». Il secondo passo è far funzionare il motore in senso opposto rispetto alla ruota, in modo che il pilota possa controllare e persino sfruttare l’effetto giroscopico. Percepita come più leggera, la moto affronta le curve grazie a un aumento del 11% nell’agilità.

Durante le frenate, il movimento in avanti diventa una fonte di energia molto più elevata per ricaricare la batteria rispetto alla classica regenerazione tramite la ruota posteriore. Si passa così dal 7 al 77 % di energia recuperata, stabilizzando al contempo l’assetto del veicolo. L’ultima componente è un software che distribuisce la trazione tra le due ruote.

200 km di autonomia reale

Già testato nel prototipo M2 sviluppato sulla base di una Yamaha MT-07, il sistema Eversor «non è più un complemento a un motore termico: diventa l’architettura stessa». Taran è il «diminutivo di Taranis, dio celtico del tuono», spiega Furion nel suo comunicato stampa di settembre 2026.

Progettata da Takumi Yamamoto, autore delle linee della GT by Citroën, sotto la guida e la direzione artistica dell’agenzia Pigment, la Taran con trazione AWD sarà la prima moto elettrica ad utilizzare il motore Eversor.

“Il profilo integra le esigenze di raffreddamento dei moduli di potenza e della batteria, mantenendo al contempo un aspetto visivo distintivo e funzionale”, commenta Furion.

Moto elettrica Furion Taran

Con un peso di 230 kg, inclusa la batteria con capacità energetica utilizzabile di 20 kWh, svilupperebbe una potenza di 240 kW (326 CV) da distribuire su entrambe le ruote. Furion afferma che in condizioni reali l’autonomia sarebbe di circa 200 km, con un consumo di 10 kWh/100 km.

Sotto 800 V?

L’azienda sottolinea che le sue innovazioni consentono un aumento dell’autonomia del 20-30% con la stessa batteria. Cerca inoltre di sfruttare una buona architettura elettrica, inizialmente a 400 V, ma che potrebbe salire fino a 800 V.

Questo permetterebbe «di ridurre la sezione dei cavi, di limitare le perdite dovute all’effetto Joule e di sopportare correnti di carica e scarica elevate, limitando il surriscaldamento delle celle».

Il sito web di Furion invita a iscriversi per essere aggiornati sull’avvio delle prenotazioni, sui test privati e sulle prossime annunci.

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Fonte: AVEM