Moove raccoglie 250 milioni di dollari per lo sviluppo dei robotaxi.

L’operatore di flotte Moove ha ottenuto 250 milioni di dollari in una fase di finanziamento di Serie C. L’azienda utilizzerà questi capitali principalmente per ampliare le proprie flotte di veicoli autonomi e per investire nelle infrastrutture di ricarica e nei depositi necessari a sostenere le loro operazioni.
Questa fase di finanziamento valuta Moove 2,1 miliardi di dollari. A guidare l’investimento è stata la Mubadala Investment Company, affiancata da Woven Capital, il fondo di crescita di Toyota e Ion Pacific. Tra gli altri partecipanti figurano BlueCrest Capital Management, Sona Asset Management e The Raptor Group.
Moove intende utilizzare i nuovi fondi principalmente per espandere il proprio business nei veicoli autonomi. Gli investimenti serviranno a sostenere l’impiego di flotte di veicoli propri e lo sviluppo di “Nests” dedicati: depositi in cui i veicoli elettrici autonomi vengono caricati, manutenuti e preparati per l’uso. L’azienda prevede inoltre di utilizzare questi capitali per entrare in nuovi mercati.
“L’autonomia richiede flotte, sistemi di ricarica, manutenzione, sistemi informativi e operatività 24/7 in ogni città”, ha dichiarato Ladi Delano, co-fondatore e Co-CEO di Moove. L’obiettivo dell’azienda è creare uno strato infrastrutturale che vada oltre la tecnologia di base per la guida autonoma.
Una parte fondamentale di questa strategia è la partnership tra Moove e Waymo. L’azienda gestisce flotte di veicoli autonomi per conto della società affiliata a Google, con servizi già attivi a Phoenix e Miami. Londra diventerà la prima città europea ad ospitare il servizio di robotaxi di Waymo grazie a questa collaborazione.
Fondata nel 2020, Moove afferma di gestire attualmente circa 42.000 veicoli in 29 città di 13 paesi. Oltre al business dei veicoli autonomi, l’azienda finanzia e gestisce veicoli per piattaforme tradizionali di noleggio con conducente, definendosi il più grande partner globale per flotte di Uber.