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Infrastrutture

Modena lancia 12 autobus a idrogeno Solaris e una nuova infrastruttura di rifornimento SETA

Modena lancia 12 autobus a idrogeno Solaris e una nuova infrastruttura di rifornimento SETA

La compagnia italiana SETA ha introdotto 12 autobus Solaris Urbino 12 a idrogeno a Modena, insieme a una nuova struttura per la conservazione e il rifornimento di idrogeno presso il suo deposito di Strada Sant’Anna, come riportato dai media specializzati italiani (e dalla nostra piattaforma affiliata) Autobusweb.

Secondo SETA, il progetto rappresenta un investimento totale di 12 milioni di euro, di cui 8,2 milioni provenienti dal programma di recupero PNRR dell’Italia e 3,8 milioni di autofinanziamento. Gli autobus a idrogeno e le infrastrutture sono stati presentati ufficialmente il 23 settembre presso la sede di Modena dell’operatore.

I 12 veicoli sono modelli Solaris Urbino 12 a idrogeno, lo stesso modello introdotto da TPER a Bologna e Ferrara all’inizio del 2026. Lo stesso Solaris Urbino 12 a idrogeno è stato ordinato anche a Venezia, e non sorprende che nel 2025 Solaris abbia detenuto il 50 percento del mercato europeo degli autobus a celle a combustibile negli ultimi anni. Il Solaris Urbino 18 Hydrogen New Generation ha appena ricevuto il Sustainable Bus Award 2027.

Secondo SETA, in condizioni di funzionamento completo, gli autobus a celle a combustibile lungo 12 metri consumeranno fino a circa 50 tonnellate di idrogeno all’anno e percorreranno circa 660.000 chilometri annui.

SETA apre stazione di rifornimento ad idrogeno presso il deposito degli autobus di Modena

Oltre ai veicoli, la SETA ha commissionato una struttura per la conservazione e il rifornimento di idrogeno all’interno del suo deposito di Strada Sant’Anna.

Secondo la SETA, l’impianto copre una superficie di circa 6.000 metri quadrati e comprende un’area tecnica per la compressione e la conservazione dell’idrogeno, due punti di rifornimento e un’area dedicata alle manovre e al parcheggio degli autobus.

L’idrogeno compresso viene trasferito agli autobus tramite due dosatori ad alto flusso. I serbatoi a bordo vengono riempiti a una pressione massima di circa 350 bar, e ogni autobus necessita di circa 10-15 minuti per il rifornimento.

La SETA afferma che l’impianto dispone di sistemi per il monitoraggio di ciascuna fase operativa, nonché di funzioni legate alla sicurezza e all’efficienza energetica.

L’impianto è stato costruito dal consorzio CEDEM con sede a Modena, specializzato nell’installazione e nella messa in funzione di attrezzature e sistemi per la distribuzione del carburante. L’ingegnerizzazione è stata realizzata da DBA Group in collaborazione con Nord Progetti.

12 autobus a celle a combustibile Solaris entrano in servizio a Modena

L’introduzione degli autobus Solaris fa parte del programma di rinnovo della flotta di SETA e del più ampio programma sull’idrogeno in corso a Modena.

Secondo SETA, gli autobus a celle a combustibile offrono un raggio d’azione e una durata di vita prevista paragonabili a quelli tradizionali a diesel. L’operatore afferma inoltre che, rispetto agli autobus elettrici alimentati a batteria, questi veicoli dispongono di più spazio interno, un raggio d’azione maggiore, una disponibilità operativa giornaliera più elevata, soprattutto in inverno, e tempi di rifornimento più brevi.

Gli nuovi autobus e la stazione di rifornimento sono stati presentati in presenza della presidente di SETA Elisa Valeriani e del CEO Riccardo Roat, del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, del direttore di aMo sole Andrea Bosi, del presidente di CEDEM Marco Malagoli e di rappresentanti del Comune di Modena.

Autobus a idrogeno inclusi nel progetto Modena Hydrogen Valley

Anche il programma degli autobus a idrogeno rientra tra le iniziative che compongono il progetto Hydrogen Valley di Modena.

Il programma è promosso dal Comune di Modena con la partecipazione di AESS – Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, Università di Modena e Reggio Emilia, Snam, Hera Group, aMo e SETA.

Il progetto riguarda la produzione, la distribuzione e l’utilizzo di idrogeno rinnovabile nel settore dei trasporti, nonché nei settori ceramico, meccanico, logistico e alimentare, insieme ad attività di ricerca e sviluppo correlate.

A secondo di Andrea Bosi, unico direttore di aMo, l’azienda ha inoltre investito circa 600.000 euro con i propri fondi nella costruzione della strada di accesso dedicata all’impianto di idrogeno da Viale La Marmora.

In sintesi

Quanti autobus a idrogeno ha introdotto SETA a Modena?

SETA ha ricevuto 12 autobus a celle a combustibile ad idrogeno Solaris Urbino 12.

Quanto è stato investito nel progetto?

L’investimento totale ammonta a 12 milioni di euro, di cui 8,2 milioni provenienti da fondi PNRR e 3,8 milioni di autofinanziamento.

Di che dimensioni è la struttura per il rifornimento di idrogeno?

La struttura copre circa 6.000 metri quadrati e dispone di due punti di rifornimento ad alto flusso.

Quanto tempo ci vuole per rifornire un autobus?

SETA afferma che ogni autobus a idrogeno può essere rifornito in circa 10-15 minuti.

“SETA è orgogliosa di essere tra le prime aziende in Italia ad introdurre l’idrogeno come carburante per i trasporti pubblici. L’utilizzo dell’idrogeno come fonte energetica ci permette di fare un ulteriore passo avanti nella modernizzazione tecnologica e ambientale della nostra flotta, consentendoci di migliorare ulteriormente la sostenibilità del servizio offerto. Si tratta di una sfida impegnativa, ma l’abbiamo affrontata convinti che si tratti di un’importante innovazione tecnologica in grado di rendere il servizio che offriamo ai nostri utenti sempre più efficiente, attraente e sostenibile dal punto di vista ambientale”, ha dichiarato Elisa Valeriani, Presidente di SETA.