La metà del prezzo del Xiaomi SU7 e un’autonomia di fino a 702 km: il GAC Aion Ray 7 ha già una data di arrivo prevista

La concorrenza tra le berline elettriche cinesi continua a intensificarsi. La GAC Aion, già presente in Spagna come ricordiamo, prepara il lancio di un modello pensato per attrarre chi desidera un’auto di grandi dimensioni, con design sportivo e molte tecnologie, ma con un budget più limitato. Si chiama Ray 7 e unisce componenti di Huawei a una gamma che permette di scegliere tra una maggiore autonomia o un equipaggiamento di assistenza alla guida più completo, tutto a un prezzo quasi la metà di quello richiesto da Xiaomi per il suo SU7.
Il GAC Aion Ray 7 arriverà sul mercato cinese il prossimo 12 novembre, dopo aver aperto le prenotazioni il 17 ottobre. L’offerta iniziale prevede cinque versioni e una vasta gamma di dotazioni.

Il suo design si caratterizza per una linea di tetto inclinata verso il basso, un frontale basso e un elemento luminoso che corre per tutta la larghezza dell’auto. Il logo illuminato, le prese d’aria e i tiranti parzialmente nascosti completano un aspetto che mira a differenziarsi dai modelli più tradizionali di Aion. Anche l’aerodinamica è molto importante, con un coefficiente di resistenza pari a 0,22.
Per le dimensioni, si tratta di una berlina elettrica del segmento F, lunga 4,96 metri, larga 1,90 metri e alta 1,46 metri, con una distanza tra assi di 2,92 metri. Le ruote a cinque raggi doppi e le pinze gialle disponibili rafforzano il suo aspetto sportivo. Nella parte posteriore compare nuovamente una striscia luminosa orizzontale, accompagnata dall’iscrizione AION.
Tecnologia Huawei e due opzioni di autonomia

Nonostante sia un’auto piuttosto economica per il suo segmento, la Ray 7 non trascura certo gli equipaggiamenti. All’interno troviamo strumentazione digitale, un grande schermo centrale flottante e un volante a tre razze con comandi integrati. I sedili anteriori dal look sportivo, la ricarica wireless per il cellulare e gli scomparti nella console centrale completano una disposizione piuttosto convenzionale. L’obiettivo è combinare un aspetto tecnologico con elementi pratici per l’uso quotidiano.
Le versioni dotate di LiDAR includono un insieme di 27 sensori, tra cui un LiDAR a 192 linee e tre radar a onde millimetriche 4D. Il sistema consente di offrire assistenza avanzata in città e sull’autostrada, oltre a funzioni di parcheggio automatico. I suoi algoritmi condividono la stessa base tecnologica dei robotaxi di WeRide, ma questo legame non trasforma il Ray 7 in un’auto autonoma di livello 4.
La propulsione avviene tramite il sistema integrato Huawei DriveONE, con un motore posteriore da 180 kW (245 CV). GAC lo combina con il proprio modulo di gestione termica che integra 28 funzioni, al fine di ridurre le perdite e migliorare l’efficienza dell’intero sistema. Il marchio annuncia un consumo minimo durante i test interni di 9,7 kWh ogni 100 km secondo il ciclo cinese CLTC; si può stimare che questo valore sia di circa 11 kWh ogni 100 km secondo il ciclo WLTP.

La versione di ingresso è dotata di una batteria LFP da 45,5 kWh, che le garantisce 530 km secondo il ciclo CLTC; secondo le nostre stime, circa 461 km secondo il ciclo WLTP. La versione con maggiore autonomia utilizza invece una batteria LFP da 62,9 kWh con cellule CATL, raggiungendo 702 km secondo il ciclo CLTC, ovvero circa 611 km secondo il ciclo WLTP. Questo indica che il Ray 7 sarà un’auto piuttosto efficiente.

La gamma permette di scegliere tra diverse priorità senza essere costretti ad optare direttamente per la versione più costosa. Un livello sopra il modello di base ci sono due alternative con lo stesso prezzo: una mantiene la batteria piccola e aggiunge il LiDAR, mentre l’altra include la batteria grande e rinuncia a tale strumento. Ancora più in alto troviamo le versioni che offrono maggiore autonomia e assistenza avanzata.
I prezzi di preordine in Cina, naturalmente, non sono esportabili in Europa, ma ci aiutano comunque a comprendere il livello di concorrenza presente nel paese. Questa grande berlina, che qui costerebbe almeno 40 o 50 mila euro, è stata messa in vendita a un prezzo compreso tra 17.300 e 21.300 euro secondo il tasso di cambio attuale. Una cifra che possiamo confrontare con i 29.500 euro del Xiaomi SU7 nella versione più economica.
Lo vedremo in Europa? Per ora il marchio non ha comunicato questa possibilità, ma è evidente che si tratta di un concetto molto apprezzato nel nostro mercato, e di una proposta in grado di completare perfettamente la gamma Aion in Europa, composta dal compatto “UT” e dall’SUV “V”, ai quali si aggiungerà il nuovo N60; in questo contesto il Ray 7 si inserirebbe perfettamente nel segmento delle berline.