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MG vuole sfuggire alle tariffe grazie all’elettricità prodotta qui vicino.

MG vuole sfuggire alle tariffe grazie all’elettricità prodotta qui vicino.

Il nuovo veicolo elettrico di MG dovrebbe essere prodotto a Ferrol, in Galizia, e la scelta della Spagna per installare lo stabilimento non è casuale.

La competizione sui veicoli elettrici economici sta assumendo nuovi protagonisti. Dopo il MG4 Urban, il marchio britannico del gruppo cinese SAIC sta preparando un modello ancora più piccolo e accessibile: il MG Go!.

Con una lunghezza di circa quattro metri, il nuovo veicolo elettrico punterà al Renault 5 e al MINI Cooper. Il prezzo non è ancora stato annunciato, ma data la sua posizionamento, dovrebbe essere inferiore ai 23.900 euro richiesti per il MG4 Urban, conferendogli un vantaggio significativo rispetto ai concorrenti più diretti.

Parte posteriore del MG Go!

Rivelato al Goodwood Festival of Speed, il MG Go! è nato come prototipo presso il centro di design di MG a Londra. La versione di produzione dovrebbe mantenere gran parte dell’aspetto estetico, con un design retro-futurista di cui abbiamo già parlato.

Mechanica condivisa?

Non ci sono ancora dati tecnici ufficiali per il MG Go!, ma una delle possibilità è quella di utilizzare la meccanica del MG4 Urban.

Se questa ipotesi dovesse concretizzarsi, il nuovo modello potrebbe basarsi sulla piattaforma E+, caratterizzato da trazione anteriore e un motore elettrico da 110 kW (150 CV), abbinato a una batteria LFP da 43 kWh.

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Prodotta in Spagna per evitare le tasse

Sembra ormai quasi certo che il MG Go! verrà prodotto a Ferrol, in Galizia, nella prima fabbrica europea della SAIC. L’informazione è stata riportata dal giornale spagnolo La Tribuna de Automoción, basandosi su fonti del settore.

La produzione in quella sede industriale dovrebbe iniziare alla fine del 2028, con una produzione di 70.000 veicoli all’anno, con la possibilità di arrivare a 120.000. L’investimento dovrebbe creare circa 2.000 posti di lavoro, di cui la metà diretti.

La scelta della Spagna è motivata da ragioni economiche: il paese ha infatti la possibilità di evitare le tariffe aggiuntive imposte dall’Unione Europea. I veicoli elettrici della SAIC prodotti in Cina devono attualmente affrontare una tariffa aggiuntiva del 35,3%, oltre ai dazi doganali del 10%.

Resta da confermare se il futuro modello elettrico riuscirà a “sfuggire” ai costi elevati delle tariffe, poiché, in una prima fase, lo stabilimento fungerà soltanto da linea di assemblaggio con componenti importati dalla Cina (Completely Knocked Down o CKD). Solo in un secondo momento lo stabilimento avvierà attività di stampaggio, costruzione delle carrozzerie o verniciatura.