Meno di 2,80 metri e fino a 400 km di autonomia: la piccola smart #2 vuole cambiare l’auto urbana

Sono passati sei anni dalla scomparsa dello Smart Fortwo, e dopo alcuni anni in cui gli Smart diventavano sempre più grandi, il marchio è sul punto di ripristinare uno dei suoi modelli più riconoscibili. Il nuovo Smart #2 sarà un piccolo veicolo elettrico a due posti lungo appena 2,75 metri che mantiene la filosofia originale del Fortwo, ma adattata alla nuova generazione di modelli dell’azienda. La sua presentazione mondiale è prevista per il 12 ottobre al Salone dell’Automobile di Parigi, mentre il suo arrivo sul mercato europeo è previsto in seguito.
Il nuovo smart #2 diventerà così il modello più piccolo della gamma attuale del marchio, che fino ad ora è composta da smart #1, smart #3 e smart #5. La differenza rispetto a questi modelli sarà notevole, poiché il #2 riprende una configurazione che smart aveva abbandonato anni fa: due porte, due posti e dimensioni particolarmente ridotte per muoversi in città. Il marchio ha sviluppato per esso una nuova architettura ECA, progettata appositamente per un’auto elettrica ultracompatta.
Il design esterno mantiene molti dei tratti che hanno reso riconoscibile il Fortwo, sebbene con un’interpretazione molto più moderna. Lo Smart #2 dispone di fari anteriori a tecnologia LED e di un segnale luminoso integrato, mentre la parte anteriore presenta un’ampia apertura inferiore e una griglia con un caratteristico design di piccoli elementi circolari. I lati adottano una configurazione a due porte e l’auto può essere dotata di pneumatici da 15 o 16 pollici.
Le proporzioni sono probabilmente uno degli elementi più evidenti. Lo Smart #2 misura 2,75 metri di lunghezza. La distanza tra assi raggiunge i 1,875 mm, cifre che dimostrano chiaramente che si tratta di un’auto pensata principalmente per ambienti urbani. Inoltre, l’architettura ECA permette di mantenere le ruote molto vicine agli estremi della carrozzeria e un diametro di sterzata di soli 6,95 metri.

Anche nella parte posteriore si mantiene la caratteristica distintiva del Smart. Il tetto termina con un piccolo spoiler e i paraurti hanno una forma arrotondata e irregolare, con due elementi luminosi all’interno. Il portellone posteriore include la zona destinata alla targa e la parte inferiore del paraurti adotta una soluzione visiva piuttosto semplice, con un elemento decorativo che incorpora le luci antinebbia e di retromarcia.
L’interno non è ancora stato mostrato nella sua configurazione definitiva per la produzione, anche se smart ha già anticipato che l’ottimizzazione dello spazio sarà uno degli argomenti principali del #2. La piattaforma ECA è stata progettata fin dall’inizio per ridurre al massimo gli elementi meccanici e liberare spazio nell’abitacolo, cosa particolarmente importante in un’auto di queste dimensioni.
Ci sarà anche spazio per equipaggiamenti poco comuni in un’auto così piccola. smart ha infatti confermato che alcune versioni potranno essere dotate di un sistema audio Sennheiser con sette altoparlanti, sviluppato appositamente per l’abitacolo ridotto del #2. La collaborazione permetterà inoltre di regolare diversi profili sonori e livelli di bassi. Si tratterà di un equipaggiamento disponibile soltanto in alcune versioni.

Per quanto riguarda il sistema di propulsione, le informazioni tratte dalla documentazione di omologazione cinese indicano un motore elettrico posteriore da 60 kW, equivalenti a circa 82 CV. Questa scelta è coerente con la filosofia del modello: un’auto leggera, compatta e pensata principalmente per l’uso in città, dove la capacità di manovra e le dimensioni ridotte sono più importanti rispetto a valori elevati di potenza.
La documentazione cinese conferma inoltre una configurazione a trazione posteriore e un peso a vuoto di circa 1.130 chilogrammi. La velocità massima omologata è di 140 km/h, sufficiente affinché lo Smart #2 possa uscire dalla città con una certa tranquillità, anche se il suo ambiente naturale rimarrà chiaramente urbano.
La batteria sarà di litio LFP, e le informazioni disponibili indicano una capacità superiore a 30 kWh. Smart aveva precedentemente comunicato un obiettivo di 35,7 kWh per la batteria del #2, insieme a una carica rapida in corrente continua in grado di portare la carica dal 10% all’80% in meno di 20 minuti. Queste cifre sono ancora soggette all’omologazione definitiva europea.

L’autonomia è uno degli aspetti che può generare più confusione. Le informazioni provenienti dalla Cina indicano un obiettivo di circa 400 chilometri nel ciclo CLTC, una cifra che non può essere confrontata direttamente con le omologazioni WLTP utilizzate in Europa. Come riferimento approssimativo si potrebbero ottenere circa 348 chilometri.
Anche il prezzo per il nostro mercato non è ancora stato annunciato. Smart sta attualmente concentrando le comunicazioni sul ritorno del piccolo biplano e sulla sua presentazione internazionale, pertanto qualsiasi cifra pubblicata prima del lancio in Europa deve essere considerata con cautela. Quello che è certo, però, è che il #2 dovrà basarsi su un approccio molto diverso da quello dei modelli smart #1, #3 e #5 attuali: dimensioni ridotte al minimo e una concezione molto più simile a quella originale del Fortwo.
La nuova smart #2 sarà presentata ufficialmente a Parigi il 12 ottobre. Sarà allora che il marchio svelerà tutte le informazioni definitive sul veicolo, inclusi i dettagli delle versioni europee, l’autonomia omologata secondo il ciclo WLTP e i prezzi. Il suo ritorno rappresenta, in ogni caso, una delle novità più interessanti di smart negli ultimi anni, soprattutto per coloro che sentivano la mancanza di un’auto davvero piccola in una gamma attualmente dominata da modelli molto più grandi.