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Infrastrutture

Secondo lo studioso del Fraunhofer, i punti di ricarica da megawatt per le auto elettriche “non sono il fattore decisivo”.

Secondo lo studioso del Fraunhofer, i punti di ricarica da megawatt per le auto elettriche “non sono il fattore decisivo”.

Immagine: BYD (immagine simbolica)

Nell’ambito della pubblicazione legata alla fiera di Francoforte “Gateway to Automotive” sono state trattate le innovazioni tecnologiche nel campo della ricarica a megawatt. Andreas Hensel dell’Istituto Fraunhofer per i sistemi di energia solare ISE considera tecnicamente possibile la dimostrazione di potenze di ricarica a livello megawatt da parte del colosso cinese degli auto elettriche BYD, ma la definisce principalmente uno strumento di marketing e un segnale. Per una trasformazione su larga scala del settore dei trasporti, una tale potenza non è necessariamente indispensabile.

Un problema centrale è lo sviluppo della rete, poiché i tempi necessari per tali interventi sono molto lunghi. Gli operatori di rete devono pianificare su diversi anni: ad esempio, l’azienda Netze BW ritiene che le capacità della rete di distribuzione debbano raddoppiare entro i prossimi dieci anni. Per i veicoli a motore, l’infrastruttura HPC (High Power Charging) esistente e in fase di implementazione fornita da Hensel viene considerata sufficiente, dato che la maggior parte dei veicoli ha bisogno di una potenza di carica compresa tra 100 e 150 kilowatt.

“Secondo me, le stazioni di ricarica da megawatt non rappresentano il fattore decisivo per le auto private”, afferma l’esperto. Al contrario, il trasporto pesante, in particolare i camion per lunghe distanze, ha bisogno di prestazioni notevolmente più elevate. Mentre i trasporti regionali potrebbero essere coperti con la tecnologia CCS, il trasporto su lunghe distanze richiede un’infrastruttura potente lungo le principali arterie, nei punti logistici e nelle aree di sosta.

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Sull’autore

Thomas Langenbucher è un esperto di mobilità elettrica con esperienze professionali nell’industria automobilistica e nel settore finanziario. Dal 2011 scrive su ecomento.de di auto elettriche, tecnologie sostenibili e soluzioni per la mobilità. Scopri di più.

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