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I monopattini elettrici, sulla strada delle scuole guida: la richiesta già arrivata alla DGT che vuole modificare le regole in Spagna

I monopattini elettrici, sulla strada delle scuole guida: la richiesta già arrivata alla DGT che vuole modificare le regole in Spagna

26/09/2026 13:30

Aggiornato a

26/09/2026 13:30

I monopattini elettrici potrebbero dover rispettare un nuovo requisito per circolare nelle città spagnole. La Confederazione Nazionale delle Scuole Guida (CNAE) ha proposto che i loro utenti ricevano una formazione specifica prima di guidarli, misura volta a ridurre i comportamenti a rischio e migliorare la convivenza con gli altri veicoli e i pedoni. La proposta è già stata inviata alle autorità competenti, anche se al momento non esiste alcun obbligo di seguire tali corsi.

L’iniziativa prevede un cambiamento nel modo di affrontare la sicurezza dei veicoli per la mobilità personale (VMP), i cui conducenti devono rispettare le norme del traffico senza dover dimostrare in anticipo di conoscerle. Le scuole guida ritengono che l’educazione stradale debba iniziare prima che si verifichino le infrazioni, invece di limitare l’intervento delle autorità ai controlli e alle sanzioni successive.

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La DGT ha in esame una nuova proposta per i conducenti di pattini elettrici

L’approccio della CNAE prevede la creazione di corsi adattati alle caratteristiche di questi veicoli, con contenuti riguardanti la segnaletica, le priorità di passaggio, le norme di circolazione e la prevenzione degli incidenti. La formazione permetterebbe inoltre di individuare i pericoli legati a determinate manovre e di comprendere le conseguenze derivanti dal condividere la strada con automobili, motociclette e altri utenti della via pubblica.

L’organizzazione ritiene che questa preparazione possa contribuire a ridurre comportamenti come la circolazione sulle pedane, l’uso del cellulare durante i spostamenti o l’indossare cuffie mentre si guida. Attualmente, gli utenti di monopattini elettrici non necessitano di un permesso di guida, sebbene siano soggetti alle restrizioni e agli obblighi stabiliti dalla normativa statale e dalle ordinanze comunali corrispondenti.

Per il momento, la proposta non stabilisce una durata precisa per i corsi né determina se i partecipanti dovrebbero superare un esame per certificare le conoscenze acquisite. La CNAE ha espresso la propria disponibilità a collaborare con la DGT e le amministrazioni competenti per sviluppare questi programmi, ma Tráfico non ha ancora annunciato la sua approvazione né un calendario per una possibile implementazione.

Anche le scuole guida chiedono modifiche alla formazione sul consumo di droghe

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La richiesta della CNAE riguarda anche la formazione dei futuri conducenti, in particolare per quanto concerne gli effetti dell’alcol e delle droghe sulla sicurezza stradale. Secondo i dati forniti dall’organizzazione, nel 2025 sono stati gestiti 60.492 procedimenti amministrativi legati al consumo di droghe, una cifra che riguarda l’intero gruppo dei conducenti e non solo gli utenti di monopattini elettrici.

Per rafforzare la prevenzione, la Confederazione chiede che vengano sviluppati i moduli di formazione sulla sicurezza stradale per futuri conducenti, già previsti dalla legislazione spagnola, prendendo come riferimento i corsi attualmente seguiti da coloro che devono recuperare punti o la patente di guida. L’organizzazione sostiene che questa formazione permetterebbe di conoscere le conseguenze dei comportamenti pericolosi prima di ottenere la patente, senza dover aspettare che si verifichi una grave infrazione o un incidente.