I nuovi automobili elettriche di Volkswagen sono così apprezzate che il marchio sta prendendo una decisione inaspettata in diverse delle sue fabbriche.

24/09/2026 13:00
Aggiornato a
24/09/2026 13:00
Nel corso degli anni, la transizione verso l’elettrificazione è progredita tra periodi di incertezza e ritmi di adozione disomogenei a seconda del mercato. Tuttavia, nel mercato di origine di Volkswagen, la Germania, e in diversi paesi europei, si sta verificando un cambiamento di tendenza molto significativo: i veicoli 100 % elettrici del gruppo godono di una domanda tale da aver superato quella dei modelli con motore a combustione interna.
Davanti a cifre di accettazione che superano le previsioni iniziali, la dirigenza del produttore tedesco ha iniziato a riorganizzare le attività nelle sue principali fabbriche.

Annullamento dei turni per modelli a motore termico e potenziamento delle linee di produzione dei veicoli elettrici
La conseguenza più diretta di questo cambiamento nelle preferenze dei conducenti si manifesta nella storica fabbrica di Wolfsburgo, cuore industriale dell’azienda. In queste strutture, incaricate di assemblare i modelli più venduti a motore termico come il Golf o il Tiguan, la dirigenza ha deciso di annullare i turni aggiuntivi previsti per aumentare la produzione di veicoli a motore termico. La minore domanda di veicoli a benzina e diesel non giustifica più tale ritmo produttivo aggiuntivo.
All’altro estremo si trovano le fabbriche specializzate nell’architettura elettrica del marchio. Centri di produzione come Zwickau ed Emden stanno adeguando le proprie attività per aggiungere almeno due turni di lavoro in più. La fabbrica di Zwickau, che solo un paio di anni fa riduceva i turni a causa della bassa domanda di modelli elettrici, sta trarre vantaggio dall’aumento delle ordinazioni del rinnovato ID.3 Neo, mentre a Emden si cerca di accelerare la consegna delle berline più grandi come l’ID.7.

Questa ridistribuzione del lavoro risponde alla necessità logica di adeguare la capacità installata a una domanda reale che richiede meno cilindri e più batterie di trazione.
L’impulso delle auto elettriche entry-level e il ruolo chiave di Martorell
Il principale motore dietro questa decisione inaspettata è senza dubbio l’arrivo della nuova famiglia di auto elettriche accessibili. Modelli come la Volkswagen ID. Polo hanno segnato un punto di svolta nella strategia commerciale dell’azienda. Con un prezzo di partenza intorno ai 24.995 euro per la versione entry-level dotata di una batteria da 37 kWh e un’autonomia homologata che raggiunge i 334 chilometri nel ciclo WLTP, il modello ha accumulato decine di migliaia di prenotazioni nel continente, superando le aspettative e la capacità di consegna immediata al punto da creare una lunga lista d’attesa.
Questo forte successo si riflette direttamente sulla fabbrica di Martorell, punto strategico dove viene assemblato l’ID. Polo insieme ad altri modelli del gruppo Volkswagen che utilizzano la stessa piattaforma, come il Cupra Raval o lo Skoda Epiq. La necessità di soddisfare una domanda crescente di veicoli elettrici accessibili ha portato a pianificare un aumento della produzione nella fabbrica catalana per far fronte al volume di ordini accumulati.

A questa dinamica si aggiunge l’recente apertura delle prenotazioni per le opzioni del segmento SUV come l’ID. Cross, concepito come alternativa a zero emissioni al tradizionale T-Cross; l’accoglienza iniziale conferma che la domanda è concentrata prioritariamente nei segmenti a prezzo più accessibile.
Ristrutturazione industriale in un contesto di massima concorrenza globale
La riorganizzazione dei turni tra impianti a combustione e quelli elettrici evidenzia la sfida strutturale a cui è confrontata l’industria europea. Sebbene la crescita delle prenotazioni di veicoli elettrici rappresenti un segnale positivo per la strategia dell’azienda, la produzione di un’auto elettrica richiede una quantità molto inferiore di componenti meccanici e ore di lavoro rispetto a un veicolo tradizionale a combustione interna.

Questo scenario coincide temporalmente con l’attuazione di piani a lungo termine per migliorare l’efficienza all’interno del gruppo, finalizzati a ottimizzare i costi operativi, ridurre la complessità della gamma di prodotti e affrontare la pressione competitiva esercitata dai produttori asiatici nel segmento dei veicoli a zero emissioni.
Il passaggio dalle auto a combustione interna a quelle elettriche conferma che, quando l’offerta tecnica e il prezzo di vendita sono in linea con le reali esigenze degli utenti, la transizione verso la mobilità elettrica non solo accelera, ma costringe anche a ridefinire la mappa della produzione industriale in pochi mesi.