I proprietari di MG investono 1.000.000.000 € in una fabbrica di batterie a stato solido di 128.000 metri quadrati.

25/10/2026 14:00
Aggiornato a
25/10/2026 14:00
I lavori sono iniziati a dicembre 2025 e, dopo appena otto mesi di costruzione, è già stata celebrata la messa in funzione della prima fase dello stabilimento per batterie a stato solido che SAIC, il grande gruppo cinese proprietario di MG, condivide con Qingtao Energy a Kunshan, non lontano da Shanghai. Questa prima fase sarà in grado di produrre 10 GWh di batterie all’anno.
Dietro lo stabilimento c’è Qingtao Power, una società creata da HASCO, la filiale di componenti di SAIC, e il gruppo Qingtao, con un investimento totale di 8.000 milioni di yuan, circa 1.040 milioni di euro. La sua produzione sarà destinata principalmente alle auto elettriche del gruppo. La tecnologia di Qingtao è già installata sul MG4 con batteria a stato semisolido, già in vendita in Cina e che MG intende portare in Europa entro la fine dell’anno.
Da Kunshan a Shanghai

La divisione dei compiti è chiara: la ricerca e la produzione delle batterie avvengono a Kunshan, mentre l’assemblaggio dei moduli si svolge a Shanghai. Secondo la società pubblica che ha costruito le strutture, il complesso occupa circa 128.000 metri quadrati, con ambienti puliti e magazzini per prodotti chimici pericolosi.
SAIC e Qingtao, tuttavia, non partono da zero. La tecnologia che hanno sviluppato insieme è già presente in auto di serie, sebbene nella sua versione semisolido, montata principalmente sull’MG4 e sull’acclamato MG 07. Nell’MG4 con batteria semisolido, la batteria ha una capacità di 53,95 kWh, conserva soltanto il 5% di elettrolita liquido e garantisce una autonomia di 530 chilometri secondo il ciclo cinese CLTC. Non bisogna confonderlo con l’MG4 Urban, in vendita in Spagna da quest’estate.
Qingtao, leader di un settore ancora piccolo

Qingtao Energy è in testa alla classifica del 2026 relativa all’industria cinese delle batterie a stato solido. Secondo un rapporto dell’istituto EVTank pubblicato a settembre, l’azienda prevede di disporre di una capacità annua complessiva di oltre 55 GWh per tutti i suoi prodotti. Di questi, 6,8 GWh riguardano batterie a stato solido, di cui 2,5 GWh già in funzione, mentre altri 2,5 GWh riguardano batterie semisolidi.
Vale la pena precisare che una batteria semisolida contiene ancora una piccola quantità di elettrolita liquido, mentre quella a stato solido ne è completamente priva; inoltre SAIC non ha specificato di che tipo sarà la batteria prodotta nella nuova fabbrica. La Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC) ha approvato ad agosto il primo standard internazionale per le batterie a stato solido destinati alle auto elettriche, proposto dalla Cina, che stabilisce prove e condizioni di test comuni.
La batteria che arriva in Europa

Nel nostro mercato, MG ha già confermato che la sua batteria semisolido, chiamata SolidCore e sviluppata in collaborazione con Qingtao, arriverà prima della fine del 2026 insieme al MG4 Urban, mentre il resto della gamma la riceverà a partire dal 2027. Il marchio promette cariche fino al 15% più veloci rispetto alle attuali batterie LFP quando fa freddo. Si tratta della stessa tecnologia che il MG4 utilizza in Cina dal dicembre 2025, dove questa versione ha un prezzo di partenza di 102.800 yuan, circa 13.360 euro.
Per ora, queste batterie rappresentano soltanto una goccia nell’oceano. Secondo l’Alleanza per l’Innovazione dell’Industria delle Batterie Automobilistiche della Cina (CABIA), da gennaio a settembre in Cina sono state installate 576,3 GWh di batterie nei veicoli elettrici, il 16,7% in più rispetto all’anno precedente. Il litio ferrofosfato (LFP) ha rappresentato 477,2 GWh, mentre il litio ternario (NCM) ne ha rappresentati 97,9 GWh; pertanto i 10 GWh annui di Kunshan equivalgono a meno del 2% di quanto installato in Cina in soli nove mesi.