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Le auto elettriche hanno costi di manutenzione bassi, ma questo esperto avverte: “I costi non scompaiono, arrivano semplicemente in un momento successivo”.

Le auto elettriche hanno costi di manutenzione bassi, ma questo esperto avverte: “I costi non scompaiono, arrivano semplicemente in un momento successivo”.

26/09/2026 09:00

Aggiornato a

26/09/2026 09:00

La crescita delle auto elettriche sta iniziando a creare una situazione che fino a pochi anni fa aveva poca rilevanza: cosa succede quando questi veicoli raggiungono otto, dieci o più anni di utilizzo. Le prime generazioni stanno iniziando ad avvicinarsi a queste età, e di conseguenza emergono riparazioni diverse da quelle tipiche delle auto a benzina o diesel

È proprio in questo ambito che si manifesta uno dei cambiamenti rilevati nel settore del post-vendita. Maximilian Wegner, esperto della consultora Roland Berger, spiega ad Automobilwoche che l’auto elettrica continua a richiedere meno manutenzione per gran parte della sua vita utile, anche se la differenza rispetto ai veicoli a combustione interna è diminuita rispetto alle prime stime.

Francia fornisce aiuti per l’acquisto di auto elettriche usate di seconda mano 2

I risparmi sono maggiori nei primi anni

Inizialmente si prevedevano riduzioni delle spese di manutenzione comprese tra il 25% e il 50%, ma Wegner stima attualmente questa differenza in circa il 15%-20%. L’assenza di olio motore, filtri, frizione o cinghie, unita a un minore utilizzo dei freni grazie alla regenerazione, permette di mantenere contenute le spese nei primi anni.

Secondo le loro stime, nei primi otto-dieci anni il risparmio può aggirarsi tra il 20% e il 40%. La situazione è diversa rispetto a un’auto a combustione, dove gran parte delle operazioni di manutenzione si manifesta gradualmente ed è relativamente prevedibile fin dai primi chilometri.

Il problema sorge quando compaiono guasti in componenti costosi

Oltre questa prima fase, il costo potenziale di alcune interventi aumenta notevolmente. Roland Berger indica riparazioni che possono variare da 5.000 a 25.000 euro quando riguardano elementi come il motore elettrico, l’elettronica di potenza o il sistema ad alta tensione. A ciò si aggiunge una maggiore integrazione dei componenti e un software che invecchia anch’esso insieme al veicolo.

concessionario di auto usate

La batteria è uno degli elementi che influisce maggiormente su queste riparazioni, ma il suo sostituto completo non è sempre necessario. L’ADAC sottolinea che molti accumulatori possono essere riparati sostituendo soltanto i moduli difettosi, sebbene persista ancora una certa incertezza riguardo alla disponibilità e al costo di tali interventi al di fuori delle reti specializzate.

I laboratori indipendenti dovranno adattarsi

Il momento in cui compaiono queste riparazioni coincide inoltre con un altro fattore importante: la scadenza delle garanzie. Attualmente, il termine più comune tra i produttori è di otto anni o 160.000 chilometri per la batteria, solitamente con una capacità minima garantita intorno al 70%.

A partire da quel momento, alcuni proprietari ricorrono a officine indipendenti alla ricerca di costi più contenuti. Wegner ritiene che queste strutture dovranno potenziare la formazione sui sistemi ad alta tensione e le loro capacità di diagnosi, poiché il parco elettrico obsoleto aumenterà nei prossimi anni e richiederà soluzioni di riparazione economicamente accessibili al di fuori della garanzia ufficiale.