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I piccoli veicoli elettrici tornano in auge a Parigi: dal nuovo Renault Twingo al Volkswagen ID. Polo

I piccoli veicoli elettrici tornano in auge a Parigi: dal nuovo Renault Twingo al Volkswagen ID. Polo

Per anni, gran parte delle novità elettriche sembrava essere rivolta a acquirenti in cerca di grandi SUV o berline, destinati a clienti con un forte potere d’acquisto. Tuttavia, il Salone dell’automobile di Parigi di quest’anno ha presentato un’offerta molto più vicina alle esigenze di molti guidatori europei: modelli più piccoli, pensati per l’uso quotidiano e con prezzi che iniziano a diventare ragionevoli. Aumenta anche la varietà, da auto urbane a due posti fino a proposte in grado di fungere da auto principale.

Tra i protagonisti figurano nomi noti che tornano con una nuova versione, come il Renault Twingo, il Volkswagen Polo o la piccola Smart. A questi si aggiungono produttori cinesi con proposte originali e un’alternativa ibrida ricaricabile della BYD. Non tutti competono direttamente tra loro, ma insieme dimostrano come si stia vivacizzando la fascia di mercato più accessibile.

Prima di confrontare i prezzi c’è un aspetto importante da considerare: i costi indicati in questa rassegna corrispondono al mercato francese, salvo diversa indicazione. I prezzi inferiori a 15.000 euro riportati per alcune nuove vetture includono sussidi forniti da quel paese e non devono essere interpretati come prezzi di vendita in Spagna.

Veicoli urbani più accessibili e modelli compatti multiuso

Dacia Spring: più spazio e una dotazione più completa

Dacia ha portato il risparmio troppo oltre: la nuova Spring più economica non ha nemmeno uno schermo

La nuova Dacia Spring raggiunge una lunghezza di 3,85 metri, 15 centimetri in più rispetto al modello precedente, e aumenta anche in larghezza. Il suo design assume forme più geometriche mentre l’interior è dotato di strumenti digitali, uno schermo centrale da 10,1 pollici opzionale e dei supporti YouClip per accessori. Lo spazio di carico arriva a 337 litri, una capacità interessante per un’auto il cui utilizzo principale rimane in città.

Il suo motore sviluppa 80 CV e utilizza una batteria LFP da 27,5 kWh, con un’autonomia WLTP di fino a 250 km. La ricarica rapida opzionale raggiunge i 50 kW (68 CV), consentendo di passare dal 15 al 80% in 28 minuti, e dispone di alimentazione per dispositivi esterni tramite V2L. Prodotto ora in Europa insieme al Twingo, non è ancora stato annunciato il suo prezzo in Spagna, dove la generazione attuale parte da 20.580 euro.

Renault Twingo: la nostalgia può anche avere un senso pratico

Proviamo il nuovo Renault Twingo, un’elettrica europea accessibile che mette in difficoltà i suoi concorrenti cinesi

Il Renault Twingo riprende gran parte del fascino visivo della prima generazione, con una carrozzeria dalle linee morbide e colori vivaci. Condivide la base tecnica con il Spring, ma punta a differenziarsi per design e personalità. A Parigi, Renault ha anche presentato una novità per la sua gamma: il tetto panoramico in vetro Twingobay, che aumenta la luminosità dell’abitacolo.

L’equipaggiamento meccanico combina un motore da 80 CV con una batteria da 27,5 kWh, garantendo un’autonomia di 263 km secondo lo standard WLTP. Il suo prezzo in Spagna è di 19.500 euro, prima di eventuali agevolazioni o promozioni.

Smart #2: tornare a essere piccolo

Smart #2

La Smart #2 riprende il design che ha dato significato alla marca: due posti e una lunghezza di appena 2,75 metri. Il suo diametro di sterzata dichiarato di 6,95 metri indica una grande facilità di manovra, mentre il bagagliaio offre 305 litri, espandibili fino a 505 litri a seconda della configurazione. La portiera a doppia apertura aggiunge una soluzione pratica a un corpo vettura che dà priorità all’utilizzo di ogni centimetro.

Il motore posteriore fornisce 80 CV ed è alimentato da una batteria LFP da 35,7 kWh, con un’autonomia fino a 290 km secondo lo standard WLTP. La ricarica rapida raggiunge i 65 kW (88 CV), con un tempo dichiarato inferiore a 20 minuti per passare dal 10 al 80% di carica, e include anche la funzione V2L. Il suo prezzo inizia da 19.990 euro, con consegne previste nel primo semestre del 2027.

Volkswagen ID. Polo: un nome noto per una scommessa decisiva

Volkswagen ID. Polo

Il Volkswagen ID. Polo ha una missione diversa rispetto agli urbani più piccoli: offrire spazio e autonomia sufficienti per estendere il suo utilizzo al di fuori della città. Riprende inoltre i comandi fisici e unisce riferimenti estetici al passato a un interno digitale. È una risposta per chi cerca un’auto elettrica piccola senza rinunciare a un’ergonomia adatta alla famiglia.

La gamma annunciata comprende motori da 115 e 135 CV abbinati a una batteria da 37 kWh, con un’autonomia fino a 329 km secondo lo standard WLTP. È presente anche una versione da 210 CV con batteria da 52 kWh e autonomia fino a 455 km WLTP. I tempi di carica dal 10 al 80% variano tra 24 e 27 minuti; i prezzi di partenza per questa gamma sono di 29.270 euro per la versione da 37 kWh e 35.475 euro per quella da 52 kWh.

Chery Q

Chery Q

Chery presenterà il Chery Q al Salone dell’Automobile di Parigi del 2026. Si tratta di un’auto elettrica urbana dal design attraente e dalle linee arrotondate, che costituirà la base del futuro EBRO più economico.

Con 4,19 metri di lunghezza, è leggermente più grande di un Renault 5 e dispone di numerose caratteristiche pratiche: 38 vani di stoccaggio interni, un bagagliaio posteriore da 375 litri completato da uno anteriore da 70 litri e la funzione V2L per alimentare dispositivi elettronici. Per quanto riguarda le prestazioni, unisce un motore da 121 CV a una batteria da 41 kWh in grado di essere caricata dal 30 al 80 % in soli 17 minuti. L’autonomia dichiarata è di 400 km (CLTC), e la sua presenza a Parigi permetterà a Chery di valutare l’accoglienza da parte dei conducenti francesi prima di confermare il suo lancio commerciale.

Un segmento, quello dei modelli compatti e urbani, che vede ancora proposte da lanciare, soprattutto da parte di Stellantis, la quale disporrà di veicoli come il Citroen 2CV, che arriverà solo nel 2028, o il FIAT Koala; chissà, potremmo anche assistere al ritorno di un nome mitico come il FIAT Punto, per posizionarsi nell’intervallo dei 4,10 o 4,20 metri di lunghezza.