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Le auto elettriche di Renault sono un successo e la loro fabbrica non riesce più a stare al passo: aumenta la produzione

Le auto elettriche di Renault sono un successo e la loro fabbrica non riesce più a stare al passo: aumenta la produzione

La transizione verso l’auto elettrica sta avendo un impatto molto concreto in una delle fabbriche più importanti di Renault. Lo stabilimento di Douai cerca oltre 350 lavoratori per far fronte all’aumento della produzione. Non si tratta di una previsione lontana né di una promessa futura: l’azienda deve rafforzare subito i team che producono una buona parte della sua nuova generazione di auto elettriche.

La campagna di assunzioni mira principalmente a operai di produzione, addetti al trasporto dei materiali, pittori e operai incaricati dei lavori di finitura. I contratti possono essere temporanei o a tempo indeterminato tramite l’agenzia stessa, e uno dei dettagli più interessanti è che non è necessario disporre di esperienza pregressa nel settore.

La ragione va cercata nell’importanza che Douai ha acquisito all’interno della strategia elettrica di Renault. Lì vengono attualmente prodotti il Renault 5 E-Tech, il Renault Scenic E-Tech e il Renault Megane E-Tech, oltre all’Alpine A290. Nel 2025 sono uscite dalla fabbrica 87.522 unità del Renault 5, 35.687 del Scenic e 17.660 del Megane, cifre che aiutano a comprendere l’importanza industriale che sta assumendo questo progetto.

C’è anche un dettaglio importante: Douai non lavora più esclusivamente per Renault. La fabbrica produce anche modelli di altre marche dell’Alleanza, come la Nissan Micra e la Mitsubishi Eclipse Cross, oltre all’Alpine A290. In altre parole, una parte sempre maggiore dell’attività del complesso è legata a una nuova generazione di modelli elettrificati.

Renault aumenta la sua presenza con i modelli elettrici anche in Spagna

Renault

Anche se il movimento di Douai è strettamente legato all’evoluzione del mercato francese, i dati spagnoli dimostrano che anche Renault sta resistendo abbastanza bene all’arrivo dei produttori cinesi. La concorrenza è particolarmente intensa nel nostro paese, dove marchi come BYD, Leapmotor o MG stanno guadagnando rapidamente visibilità e proponendo auto elettriche a prezzi sempre più competitivi.

In Spagna, fino ad agosto 2026 Renault ha registrato 3.874 auto elettriche, il 2,1% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa cifra può sembrare modesta rispetto ai produttori che crescono a ritmi elevati, ma va messa in contesto: Renault mantiene una gamma ampia e, soprattutto, riesce a far sì che diversi modelli siano presenti contemporaneamente sul mercato. Ad agosto ha registrato 349 auto elettriche, raggiungendo una quota del 4,3% tra le auto elettriche vendute in Spagna.

Il Renault 5 E-Tech rimane il principale responsabile di questo risultato. Il piccolo veicolo elettrico ha registrato 2.234 unità in Spagna nel 2026, sebbene il suo volume sia inferiore del 23,8% rispetto al periodo corrispondente del 2025. Ad agosto ne sono state vendute 165 unità, mentre altri modelli del marchio stanno iniziando a guadagnare importanza all’interno della gamma.

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La fotografia completa risulta ancora più interessante. Nei primi otto mesi dell’anno, il Renault Twingo E-Tech ha registrato 623 unità vendute, il Renault Scenic E-Tech ne ha raggiunte 384, il Renault 4 E-Tech 369, il Renault Megane E-Tech 170 e il Renault Kangoo E-Tech 94. Pertanto, Renault dispone di diversi modelli elettrici che contribuiscono alle vendite, invece di affidarsi esclusivamente a un unico modello.

È proprio questa diversificazione a spiegare in parte la fiducia dimostrata dal marchio nel settore automobilistico. Il Renault 5 ha dimostrato che un modello elettrico con un design attraente e un prezzo relativamente accessibile può conquistare i clienti, mentre il Renault 4 offre una proposta diversa e lo Scenic insieme al Megane coprono segmenti di mercato più elevati.

Anche il contesto del mercato spagnolo è favorevole. Ad agosto, le auto elettriche hanno continuato a guadagnare terreno e i veicoli elettrificati, inclusi quelli elettrici e ibridi ricaricabili, rappresentavano già il 27,7% delle immatricolazioni in Spagna. Nel corso dell’anno, questo gruppo ha registrato una crescita del 34,1%, in un mercato che ha recuperato buona parte della dinamicità persa negli anni precedenti.

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La Francia, invece, offre un segnale ancora più evidente del potenziale della nuova gamma Renault. Nei primi otto mesi del 2026, il Renault 5 ha raggiunto 26.772 immatricolazioni, il 39,5% in più rispetto all’anno precedente.

Anche il Renault Scenic E-Tech mostra una evoluzione molto positiva. Solo ad agosto sono state registrate 1.745 immatricolazioni in Francia, il 88,6% in più rispetto all’anno precedente. Il Renault Megane E-Tech, invece, ha raggiunto le 937 unità, con una crescita del 82,9%. Il risultato è stato particolarmente notevole: Renault è riuscita a far entrare tre modelli elettrici tra i dieci più venduti sul mercato francese in quel mese.

Tutto ciò avviene mentre i produttori cinesi continuano ad aumentare la loro presenza in Europa. BYD, Leapmotor, MG e altre marche stanno esercitando pressione soprattutto nei segmenti in cui il prezzo ha un ruolo decisivo nella scelta d’acquisto. Renault non può competere sempre con loro soltanto in base al prezzo, ma sta cercando di farlo grazie a qualcosa che i produttori europei conservano ancora come vantaggio: una rete commerciale consolidata, produzione locale e una gamma elettrica progettata specificamente per il mercato europeo.

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Lo stabilimento di Douai è proprio un elemento fondamentale in quella strategia. Lì non solo vengono assemblati automobili elettriche Renault, ma si sta creando un vero e proprio centro di produzione per diversi modelli delle marche dell’Alleanza. Il fatto che ora si cerchino più di 350 lavoratori è quindi un indicatore di attività industriale, anche se conviene non interpretare questa cifra come 350 nuove assunzioni dirette da parte di Renault.

L’assunzione è a carico di Proman e prevede sia posti temporanei che contratti a tempo indeterminato tramite l’azienda di lavoro temporaneo. Alla fine del 2025, ElectriCity contava 2.815 dipendenti, quindi questa nuova campagna rappresenta un rafforzamento significativo per uno stabilimento che ha aumentato progressivamente il numero di modelli elettrici prodotti nelle sue linee.

E qui sta probabilmente la chiave. Mentre una parte dell’industria europea continua a cercare di decidere come rispondere alla pressione dei produttori cinesi, Renault sta aumentando la capacità di produzione di una gamma elettrica che già registra vendite reali. Il Renault 5 non è l’unico: anche il Renault 4 inizia a guadagnare terreno, e sia lo Scenic che il Megane stanno trovando acquirenti.

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La Spagna dispone ancora di ampio margine affinché questi modelli possano crescere. Le 3.874 immatricolazioni di veicoli elettrici Renault accumulate fino ad agosto non permettono ancora di parlare di un dominio del mercato, ma dimostrano comunque che il marchio mantiene una posizione competitiva in un contesto molto più complesso rispetto a qualche anno fa. E, soprattutto, lo fa mentre introduce nuovi modelli e amplia la sua offerta.

Lo spostamento a Douai è una conseguenza diretta di questa strategia. Renault sta impiegando dei lavoratori per produrre i veicoli elettrici di cui ha bisogno per affrontare la nuova concorrenza, e questo rappresenta una differenza significativa rispetto a quegli anni in cui il veicolo elettrico europeo sembrava dipendere esclusivamente da pochi modelli.

L’offensiva cinese non è affatto scomparsa. Anzi, probabilmente diventerà ancora più intensa nei prossimi anni. Tuttavia Renault dimostra che anche un marchio europeo può reagire, riacquistare appeal e far sì che i suoi nuovi veicoli elettrici abbiano una domanda sufficiente per mantenere occupate le sue fabbriche. E Douai è, al momento, una delle migliori prove di ciò.