Le auto a benzina subiscono per la prima volta una flessione nel terzo mercato più grande al mondo rispetto a alternative meno inquinanti

07/09/2026 12:30
Aggiornato a
07/09/2026 12:30
Per decenni, parlare del mercato automobilistico indiano significava quasi inevitabilmente parlare di benzina. Questa situazione sta iniziando a cambiare. Per la prima volta, le auto che utilizzano tecnologie o combustibili alternativi hanno venduto di più rispetto ai modelli esclusivamente a benzina, un cambiamento particolarmente significativo considerando che l’India è già il terzo mercato automobilistico più grande al mondo.
A agosto, le auto elettriche, ibride, alimentate a gas naturale compresso (GNC) e altre soluzioni alternative hanno insieme rappresentato quasi il 42% delle immatricolazioni, mentre le auto esclusivamente a benzina hanno rappresentato circa il 41%.
La differenza è ancora piccola e, inoltre, raggruppa tecnologie molto diverse. Tuttavia risulta significativa se si considera da dove proveniva l’India: poco più di un anno fa, la benzina godeva ancora di un vantaggio di circa 11 punti percentuali.

L’India non sta sostituendo la benzina soltanto con auto elettriche
Probabilmente è lì che risiede l’aspetto più interessante di questo cambiamento. L’Europa ha strutturato gran parte della propria transizione attorno a una direzione abbastanza chiara: abbandonare progressivamente i motori a combustione interna e passare ai veicoli elettrici a batteria. In India, invece, la diminuzione dell’importanza della benzina sta beneficiando contemporaneamente diverse tecnologie.
I veicoli elettrici continuano ad aumentare la propria presenza, ma lo fanno anche i modelli ibridi e, soprattutto, quelli alimentati a GNC, una soluzione che dispone di un’infrastruttura relativamente sviluppata e che può offrire costi di utilizzo inferiori rispetto alla benzina.
Produttori come Maruti Suzuki, Tata Motors e altri importanti attori locali stanno adattando le loro gamme proprio a questa diversità. Il risultato dimostra che una transizione energetica non è necessariamente costretta a seguire lo stesso percorso in tutti i paesi.

Anche la benzina E20 sta influenzando le decisioni di acquisto
A questioni economiche negli ultimi mesi si è aggiunto un altro elemento: l’introduzione in India della benzina E20, composta per il 20% da etanolo.
Il suo utilizzo ha scatenato dibattiti tra alcuni proprietari, in particolare di veicoli antichi, che temono un aumento del consumo o possibili problemi di compatibilità e durata.
Il governo indiano ha respinto gran parte di queste critiche e difende l’E20 come strumento per ridurre le importazioni di petrolio e le emissioni.
Tuttavia, la controversia sta influenzando il dibattito sui veicoli a benzina e potrebbe spingere alcuni acquirenti ad esaminare altre opzioni.

Un avvertimento per l’Europa su come potrebbe cambiare il mercato
Quello che è accaduto in India non significa che la benzina scomparirà rapidamente. Continua a rappresentare circa quattro vendite su dieci ed è ancora una tecnologia fondamentale per il mercato.
Tuttavia, perdere per la prima volta il primato di fronte alla somma delle altre alternative segna un confine simbolico. E ciò ha una lettura interessante per l’Europa: la fine del dominio della benzina potrebbe non verificarsi semplicemente perché tutti gli acquirenti passino direttamente alle auto elettriche.
L’India sta mostrando un’altra possibilità. La benzina può perdere gradualmente terreno di fronte a una combinazione di auto elettriche, ibride, GNC (gas naturale compresso) e altri combustibili, ognuno dei quali conquista acquirenti per motivi diversi.
La transizione verso le auto potrebbe rivelarsi meno uniforme di quanto ci si aspetti: non una tecnologia che sostituisce improvvisamente un’altra, bensì diverse soluzioni che dividono il mercato fino a far passare la benzina in minoranza.