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Veicoli

I camion elettrici crescono del 50% nell’UE e gli autobus hanno già superato il 26% del mercato

I camion elettrici crescono del 50% nell’UE e gli autobus hanno già superato il 26% del mercato

L’elettrificazione dei trasporti pesanti progredisce in Europa, sebbene a velocità molto diverse. Mentre alcuni paesi iniziano ad introdurre camion elettrici in quantità significative, in altri la loro presenza rimane ancora marginale. Gli autobus hanno un vantaggio, ma nemmeno loro sono al riparo dalle fluttuazioni di un mercato in cui le grandi acquisizioni di flotte possono cambiare notevolmente da un anno all’altro.

I dati dell’ACEA relativi ai primi nove mesi del 2026 mostrano una ripresa del mercato europeo dei veicoli industriali. Nell’Unione Europea sono stati immatricolati 245.079 camion, il 7,5% in più, e 32.695 autobus, con una crescita del 15,2%. All’interno di questa tendenza generale, le immatricolazioni di modelli elettrici sono aumentate molto più rapidamente rispetto al mercato nel suo complesso.

Per una maggiore precisione riguardo alla fonte, la categoria statistica ACEA include anche gli ibridi ricaricabili, senza però suddividerli. I dati si riferiscono alle immatricolazioni avvenute da gennaio a settembre, quindi riflettono l’espansione di queste tecnologie tra i veicoli nuovi, non la loro quota rispetto all’intero parco circolante.

I camion elettrici crescono del 50% nell’UE e gli autobus hanno già superato il 26% del mercato

Nel complesso dei camion, le immatricolazioni di veicoli elettrici sono aumentate di circa il 50%, raggiungendo una quota del 5,3%, rispetto al 3,8% dello stesso periodo dell’anno precedente. In altre parole, circa uno su venti camion nuovi appartiene già a questa categoria. Il diesel continua a dominare chiaramente, con il 91,7% del mercato, ma inizia a perdere terreno.

Anche la crescita non è distribuita in modo equilibrato. Germania, Francia e Paesi Bassi hanno concentrato il 74% delle immatricolazioni di camion elettrici nell’Unione Europea. I loro aumenti sono stati rispettivamente del 77,2%, del 60,2% e del 57,5%, il che dimostra fino a che punto i progressi dipendono ancora da un gruppo ristretto di paesi.

I camion di medie dimensioni si avvicinano al 20% e gli autobus hanno già superato il 26%

I camion elettrici crescono del 50% nell’UE e gli autobus hanno già superato il 26% del mercato

La differenza tra le categorie è particolarmente evidente. Tra i camion da 3,5 a 16 tonnellate sono stati registrati 7.753 veicoli elettrici, il 44% in più rispetto al precedente anno. La loro quota ha raggiunto il 19,8%, praticamente uno su cinque, mentre un anno prima era al 14,1%. È in questo segmento che l’elettrificazione sta ottenendo una presenza più solida nel mercato dei camion.

La Germania ha concentrato la metà di queste immatricolazioni, con 3.879 unità e una crescita del 72%. Seguono i Paesi Bassi, con 1.195 unità, e la Francia, con 974 unità. La Spagna ha registrato 320 camion elettrici di medie dimensioni, il 36% in più, un segnale positivo, sebbene al di sotto della crescita comunitaria e ancora lontana dai mercati che guidano la classifica.

Nem tutti hanno seguito questa tendenza. L’Italia ha registrato un calo del 56%, fino a 200 unità, mentre il Belgio ha subito un calo del 58%, con appena 42 unità. Al di fuori dell’Unione Europea, il Regno Unito ha registrato 2.960 camion elettrici di questa categoria, il 55% in più, mentre la Norvegia ha quasi raddoppiato le sue immatricolazioni, raggiungendo 445 unità.

Negli autocarri pesanti, a partire da 16 tonnellate, la situazione è piuttosto diversa. L’Unione Europea ha registrato 205.857 veicoli di ogni tipo di motore, ma solo 5.120 appartenevano alla categoria elettrica. Sebbene questi siano aumentati del 59,9%, la loro quota è rimasta al 2,5%, rispetto al 1,7% dell’anno precedente. Il tasso di crescita è elevato, ma il punto di partenza rimane molto basso.

La Germania ha nuovamente guidato per volume, con 1.722 unità e un aumento del 91%, seguita dai Paesi Bassi, con 1.022 veicoli e un aumento dell’84%. Tuttavia, il paese che si distingue di più per la penetrazione è la Svizzera: ha registrato 605 autocarri elettrici pesanti, sufficienti per raggiungere una quota del 24%. Seguono la Norvegia con il 14,4%, i Paesi Bassi con l’11,1% e la Svezia con il 10,3%. In Germania, nonostante la leadership in termini di unità, la quota è stata del 4,2%.

Camion elettrico SuperPanther

I autobus presentano una diffusione molto maggiore. Da gennaio a settembre sono stati immatricolati nell’Unione Europea 8.633 autobus elettrici, il 37,6% in più, che hanno rappresentato il 26,4% del mercato. Un anno prima rappresentavano invece il 22,1%. Queste cifre riguardano l’insieme degli autobus di oltre 3,5 tonnellate, non solo quelli urbani, dove l’elettrificazione è particolarmente evidente.

L’Italia ha guidato le immatricolazioni di autobus elettrici con 1.970 unità, il 116% in più. Particolarmente significativi sono stati i progressi della Polonia, che ha raggiunto 999 unità con un aumento del 557%, e del Portogallo, con 642 unità e un incremento del 379%. I Paesi Bassi hanno registrato 783 unità, l’86% in più, mentre la Francia ha raggiunto 665 unità, con un aumento del 33%.

In Germania, invece, si è registrato un calo del 30%, fino a 836 unità, dopo un 2025 particolarmente positivo. Anche la Svezia e il Belgio hanno registrato diminuzioni, rispettivamente del 40% e del 71%. Queste differenze suggeriscono di non considerare la crescita europea come un fenomeno uniforme: il calendario di rinnovo e consegna delle flotte può avere un impatto notevole in ciascun paese.

Al di fuori dell’Unione Europea, il Regno Unito ha perso rispetto all’Italia la prima posizione per volume di autobus elettrici, con un calo del 22,7%, fino a 1.727 unità. Tuttavia le percentuali più elevate si sono registrate in altri mercati: la Romania ha raggiunto l’82% e i Paesi Bassi il 75%. Un contrasto enorme rispetto ai camion pesanti, dove l’elettrificazione è ancora agli inizi dei suoi sviluppi commerciali nella maggior parte dell’Europa.