Londra vuole imporre l’uso di auto elettriche nei VTC a partire dal 2028.


A Londra, le auto a combustione interna e ibride potrebbero presto essere escluse dalle nuove licenze per i servizi di VTC. L’autorità dei trasporti della capitale britannica sta valutando l’obbligo di utilizzare veicoli al 100% elettrici a partire dal 2028. Una misura che riguarderebbe in particolare gli autisti di Uber e Bolt, ma che deve ancora essere sottoposta a consultazione pubblica.
I VTC diventeranno presto obbligatoriamente elettrici a Londra?
Londra potrebbe compiere un nuovo passo verso l’elettrificazione dei propri trasporti. Transport for London (TfL), l’ente incaricato dei trasporti della capitale britannica, ha appena avviato una consultazione pubblica per un rafforzamento delle regole applicabili ai veicoli di trasporto con autista (VTC). La principale misura prevista è particolarmente ambiziosa: a partire dal 2028, solo i veicoli al 100% elettrici potranno ottenere una nuova licenza VTC a Londra. Questa obbligazione riguarderebbe sia i veicoli utilizzati dalle piattaforme di prenotazione come Uber, Bolt o Lyft che i minicab tradizionali, queste auto con autista molto diffuse nel Regno Unito.
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I veicoli a benzina e diesel verrebbero esclusi dalle nuove immatricolazioni professionali interessate, così come i modelli ibridi leggeri, ibridi tradizionali e ibridi ricaricabili. In altre parole, solo un motore completamente elettrico a batteria permetterebbe di ottenere una nuova licenza. Tuttavia, sarebbe prevista un’eccezione temporanea per i veicoli accessibili alle persone in sedia a rotelle: queste ultime avrebbero un periodo di tempo aggiuntivo, con l’entrata in vigore dell’obbligo di veicoli elettrici posticipata a luglio 2030.
Precisazione importante: i taxi tradizionali londinesi, come quello nell’illustrazione, soggetti a una regolamentazione diversa, non rientrano in questa proposta.
Oltre un terzo dei VTC londinesi è già elettrico
Questa misura potrebbe sembrare radicale, ma Londra dispone già di un parco di VTC ampiamente elettrificato. Secondo i dati forniti da TfL, a settembre 2026 la capitale contava 94.661 veicoli dotati di licenza VTC. Di questi, il 35,5% era completamente elettrico. Gli ibridi ricaricabili rappresentavano invece il 35,2% del parco. In totale, quindi, oltre il 70% dei VTC londinesi era dotato di un motore che permetteva di viaggiare senza emissioni, almeno su alcune distanze. Un risultato che dimostra il progresso delle motorizzazioni elettriche in questo settore. Tuttavia, con il proprio progetto, TfL intende andare oltre, ponendo gradualmente fine all’ingresso di nuovi veicoli termici e ibridi nella flotta.
L’obiettivo dichiarato è doppio: migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni di CO₂ legate al trasporto stradale. Secondo le proiezioni delle autorità londinesi, le nuove regole potrebbero consentire di ridurre le emissioni di ossidi di azoto (NOx) dei veicoli a noleggio con conducente del 9% e quelle di CO₂ del 35% nei primi dieci anni.
A più lungo termine, su un periodo di 18 anni, le riduzioni potrebbero raggiungere fino al 97% per entrambe le categorie di emissioni. Tuttavia, questi numeri rimangono stime che dipenderanno in particolare dall’applicazione effettiva delle misure previste.
Regole anche più severe per i veicoli vecchi
L’elettrificazione non è l’unico cambiamento previsto da Transport for London. L’autorità intende inoltre rafforzare le restrizioni legate all’età dei veicoli. A partire da marzo 2027, i VTC di dieci anni o più non potranno più mantenere una licenza valida. Un’altra modifica proposta è quella di ridurre dal periodo di due anni a dodici mesi il tempo consentito per rinnovare una licenza di taxi o VTC al termine della sua scadenza.
Oltre a questo periodo, la richiesta verrà considerata come una nuova immatricolazione professionale. Il veicolo dovrà quindi rispettare tutti i requisiti in vigore al momento della presentazione della domanda, inclusa, se necessario, l’obbligo di disporre di un motore interamente elettrico.
TfL sta finalmente valutando di porre fine alle nuove autorizzazioni per alcuni dispositivi di conversione verso combustibili alternativi, in particolare il GPL e il gas naturale compresso (GNC), nonché a quelle per sistemi aggiuntivi di trattamento dei gas di scarico.
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Questi sviluppi riflettono la volontà delle autorità britanniche di dare priorità direttamente ai veicoli elettrici, invece di prolungare l’uso dei motori termici attraverso adattamenti tecnici.
Una decisione che deve ancora essere confermata
Per Transport for London, queste proposte rientrano nella continuità degli sforzi già intrapresi per ridurre l’inquinamento legato ai trasporti. Christina Calderato, direttrice della strategia di TfL, spiega che questa consultazione deve permettere di consolidare i progressi già ottenuti e di accelerare la transizione verso una flotta senza emissioni di gas di scarico.
L’autorità sottolinea inoltre il ruolo importante dei VTC nei spostamenti quotidiani dei londinesi. Questi servizi garantiscono in particolare trasporti porta a porta nelle aree in cui la rete di trasporti pubblici non riesce a soddisfare tutte le esigenze.
Tuttavia, rimane ancora una fase essenziale prima di un eventuale entrata in vigore: la consultazione pubblica, aperta fino al 2 dicembre 2026. Le misure presentate non sono quindi ancora state adottate definitivamente. Il loro contenuto e il calendario potrebbero subire modifiche al termine di questa procedura.