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Ricarica

I veicoli nella seconda fase del piano di elettrificazione

I veicoli nella seconda fase del piano di elettrificazione

Questo giovedì 15 ottobre 2026 sono state annunciate nuove misure a favore dei veicoli elettrici nell’ambito della seconda fase del piano di elettrificazione francese. Tali misure riguardano la ricarica sia per privati che per professionisti, nonché il sostegno all’acquisto di una vasta gamma di veicoli. La maggior parte di queste iniziative entrerà in vigore il 1° gennaio 2027.

Van leggeri per piccole e medie imprese

Con questa misura, il governo spera di favorire l’adozione di 20.000 veicoli commerciali leggeri elettrici da parte di piccole e medie imprese, in particolare degli artigiani del settore edile. Sommando questo sostegno al bonus introdotto all’inizio di giugno scorso, l’importo a disposizione potrà raggiungere i 11.000 euro per modelli assemblati in Europa. Al fine di garantire il successo di questa misura, lo Stato ha ottenuto dagli produttori l’impegno a poter fornire tale quantitativo e una charta per la regolamentazione dei canoni di locazione.

Per sostenere questa volontà di promuovere i veicoli elettrici tra gli artigiani, la misura 5 prevede che possano essere guidati con la patente B fino a un peso totale autorizzato in carico di 4,25 tonnellate, rispetto alle 3,5 tonnellate attualmente previste. Ciò serve a compensare la ridotta capacità di carico causata dal peso aggiuntivo delle batterie di trazione; rispetto a un modello termico equivalente, tale peso poteva raggiungere i 200 kg.

Oltre a questo limite di massa, questa nuova misura trasforma un svantaggio in un vantaggio, rendendo i veicoli elettrici ancora più attraenti per gli artigiani che devono trasportare materiali, attrezzature o strumenti pesanti. Una direttiva europea che prevede questa misura era già stata approvata a novembre 2025.

Piccolo veicolo elettrico a 10.000 euro

In Europa, e in Francia in particolare, diversi piccoli costruttori si stanno impegnando a proporre veicoli elettrici che rientrano nelle categorie L6 e L7. Si pensa così ai vélis (veicoli leggeri intermediali). Gli incentivi all’acquisto per le auto private assemblate in Europa, soprattutto quando la batteria è anch’essa valutata secondo criteri ecologici, rendono meno allettante l’acquisto di questi veicoli, nonostante abbiano un impatto molto minore nella produzione e nell’uso.

Al fine di renderli più interessanti, verrà introdotto un incentivo specifico per loro. I modelli assemblati in Europa in grado di raggiungere i 90 km/h, di trasportare fino a 4 passeggeri e dotati di un’autonomia di 150 km potranno essere eleggibili a un sostegno aggiuntivo di 2.000 euro. E questo vale sia per i privati che per le aziende.

Il governo spera così di consentire l’adozione di 15.000 veicoli elettrici di categoria L6 entro il 2027, e di 150.000 veicoli di categoria L7 entro il 2030.

Riduzione del costo della ricarica con una colonnina gestibile

Per coloro che possono ricaricare a casa, l’uso di un veicolo elettrico permette di ottenere risparmi significativi sui costi energetici rispetto a un veicolo termico.

Grazie a una colonnina gestibile, questo costo potrebbe essere ridotto ulteriormente del 35%, il che consentirebbe di viaggiare con un veicolo elettrico fino a cinque volte meno costosamente rispetto a un veicolo termico.

Con un contributo di 6 euro, il governo intende incentivare questa soluzione offrendo un aiuto di 500 euro per l’acquisto dell’attrezzatura necessaria. Nel corso dell’anno, questo materiale potrebbe consentire risparmi di circa 150 euro, e addirittura fino a 300 euro se abbinato a un sistema V2G che permette di reiniettare elettricità nella rete.

Trasparenza nelle tariffe di ricarica

Molti utenti di veicoli elettrici si lamentano di scoprire, dopo la ricarica, i prezzi applicati dalle compagnie. Inoltre, tali tariffe possono variare a seconda dell’orario della giornata o del livello di affluenza. Non era corretto lasciare gli utenti in una sorta di giungla tariffaria, visto che per i carburanti esiste già l’obbligo di trasparenza nelle informazioni.

Per maggiore trasparenza alle colonne di ricarica, il governo renderà obbligatoria l’indicazione del prezzo della ricarica in euro per chilowattora sulle colonne DC ad alta potenza superiori a 50 kW, nonché “la potenza istantanea erogata che influisce sul tempo di ricarica”. Inoltre, dovrà essere possibile disporre “di una ricevuta di pagamento per tutte le colonne che specifici i dettagli del prezzo della ricarica”.

Per le nuove stazioni, questa settima misura sarà obbligatoria a partire da aprile 2027, mentre per le strutture già esistenti è richiesto il aggiornamento entro novembre dello stesso anno.

Trasporti pubblici

Gli autobus hanno iniziato a passare all’alimentazione elettrica da diversi anni. Con la dodicesima misura prevista nella seconda fase del piano di elettrificazione francese, il governo spera di favorire l’adozione di un migliaio in più di questi veicoli l’anno prossimo.

A tal fine, a vantaggio dei comuni locali e delle loro aziende di trasporto, gli incentivi all’acquisto per i modelli prodotti in Europa verranno potenziati: fino a 130.000 euro per gli autobus ad alta capacità e 123.000 euro per i pullman.

Rivolto alle regioni competenti per l’acquisto dei treni, la misura 13, in vigore a partire dal 1° marzo 2027, ha lo scopo di sostenere il rinnovo dei TER o la loro motorizzazione elettrica. Attualmente, il 40% della rete ferroviaria francese non dispone di catenarie per l’alimentazione elettrica diretta dei treni regionali.

Il governo si è prefisso l’obiettivo di elettrificare 100 TER entro dieci anni. Grazie alle batterie, questi treni potrebbero percorrere una centinaia di chilometri sui tratti senza catenarie.

V2GkilowattEV

Fonte: AVEM