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Leapmotor ha già eluso le tasse imposte sugli automobili elettriche cinesi

Leapmotor ha già eluso le tasse imposte sugli automobili elettriche cinesi

La Leapmotor ha iniziato la pre-produzione del B10 in Europa, per evitare le tariffe del 30,7% imposte dall’Unione Europea.

Non si tratta di una notizia nuova: da diversi mesi si parla dell’intenzione della Leapmotor di iniziare a produrre il B10 in Europa, precisamente nello stabilimento di Stellantis a Saragozza. Questo mese ha segnato dunque l’inizio della pre-produzione di questo SUV compatto nelle strutture europee.

“Disponiamo di attrezzature per la stampaggio, la saldatura e la verniciatura a Saragozza; produciamo abbastanza componenti localmente per rendere il B10 un prodotto realizzato in Europa”, ha dichiarato Danilo Annese, responsabile delle operazioni commerciali di Leapmotor International in Europa.

Un modo per evitare le tariffe

Ricordiamo che, producendo il B10 in Europa, Leapmotor riesce a evitare le tariffe del 20,7% imposte dall’Unione Europea (oltre ai 10% già esistenti) sugli automobilini elettrici prodotti in Cina e successivamente importati nel blocco. Tuttavia, non basta semplicemente produrre in Europa.

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A fini doganali, la semplice assemblaggio di un’automobile non è di per sé sufficiente per conferirle un’origine europea. È necessario che i processi eseguiti sul territorio europeo siano ritenuti sufficienti per modificare l’origine del prodotto.

Nel caso del B10, Leapmotor svolge a Saragozza operazioni come la stampaggio, la saldatura e la verniciatura, che implicano una trasformazione industriale e la creazione di valore sul continente, in conformità con le regole di origine previste dal Codice Doganale dell’Unione (Regolamento (UE) n. 952/2013).

È proprio questa differenza a distinguere la produzione locale dalla semplice assemblaggio di veicoli inviati dalla Cina in kit preassemblati (CKD/SKD). Quando le operazioni eseguite in Europa non vengono ritenute sufficienti per conferire un’origine europea, l’automobile può continuare ad essere considerata, ai fini doganali, un prodotto di origine cinese, rimanendo soggetta alle norme applicabili alle importazioni provenienti dalla Cina (Articolo 34 del Regolamento Delegato 2015/2446).

Nel caso delle auto elettriche cinesi, la tassa aggiuntiva varia a seconda del produttore. Per alcuni costruttori, sommata alla normale tariffa doganale del 10%, l’imposta può raggiungere un massimo del 45,3%.

Il prezzo può cambiare

Tuttavia, evitare la tariffa del 30,7% non significa che il B10 prodotto in Europa diventerà automaticamente più economico. La Leapmotor non ha ancora deciso se riflettere i risparmi nelle tariffe di vendita.

Leapmotor B10 - 3/4 di fronte

La produzione europea offre alla Leapmotor la possibilità di ridurre l’esposizione alle tariffe, ma non implica necessariamente una diminuzione immediata del prezzo per il cliente. In Portogallo, il B10 è disponibile a partire da 29 285 euro.

Vale la pena ricordare che il marchio sta crescendo a ritmi vertiginosi in Europa. Da gennaio a luglio, la Leapmotor ha venduto 65 193 automobili nel continente, il che rappresenta un aumento del 508% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati di DataForce.