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Il produttore cinese Farizon passa all’offensiva in Francia con una nuova gamma di veicoli commerciali elettrici

Il produttore cinese Farizon passa all’offensiva in Francia con una nuova gamma di veicoli commerciali elettrici

Geely è conosciuta soprattutto per le sue numerose marche automobilistiche, tra cui Volvo, Polestar, Zeekr e Lotus. Tuttavia il gruppo cinese possiede anche una divisione specializzata nei veicoli commerciali: Farizon. Dopo aver ufficializzato il proprio arrivo in Francia la scorsa primavera, il costruttore ora accelera il passo. E a quanto pare non intende accontentarsi di un solo modello.

La principale novità presentata a Rungis riguarda il Farizon SV. Questo grande furgone elettrico, che punta in particolare a competere con il nostro Renault Master elettrico, beneficia di diversi miglioramenti per la versione del 2027. La sua particolarità? A differenza di alcuni veicoli commerciali elettrici derivati da modelli termici, questo furgone si basa su una piattaforma sviluppata appositamente per questa motorizzazione.

Questa scelta tecnica permette in particolare di ottimizzare lo spazio destinato alle merci. A seconda delle configurazioni, il SV può trasportare fino a 13 m³ di carico e sostenere un carico utile massimo di 1.290 kg. Il piano di carico, situato a soli 520 mm dal suolo, dovrebbe inoltre semplificare il lavoro dei professionisti che effettuano numerose consegne durante la giornata. Ma è soprattutto a livello tecnico che il produttore cinese vuole distinguersi. Il Farizon SV del 2027 è ora disponibile con due tipi di trasmissione: una versione a due ruote motrici, dotata di un unico motore elettrico, e una variante a trazione integrale, equipaggiata con due motori.

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Questo modello è rivolto alle aziende che operano in aree montuose o in condizioni meteorologiche difficili. Occupa una posizione particolare nel mercato dei veicoli commerciali elettrici, dove le versioni a quattro ruote motrici sono rare.

Per quanto riguarda la batteria, la Geely Farizon offre due capacità: 83 e 100 kWh. La versione a due ruote motrici può percorrere 384 km secondo il ciclo misto WLTP. In condizioni di utilizzo esclusivamente urbano, l’autonomia dichiarata sale a 500 km. Anche la versione AWD non è molto indietro: nonostante il secondo motore, offre 380 km nel ciclo misto e 495 km in città. Valori corretti per un veicolo commerciale elettrico.

Tuttavia, attenzione: questi valori si riferiscono a configurazioni diverse. Il SV 2WD raggiunge i suoi migliori risultati con una batteria da 83 kWh, mentre il modello AWD utilizza un accumulatore da 100 kWh. Come sempre per i veicoli commerciali elettrici, l’autonomia reale dipenderà fortemente dal carico trasportato, dal percorso e dalle condizioni meteorologiche. Un furgone completamente carico sull’autostrada ovviamente non potrà sperare di raggiungere i valori ottenuti in condizioni urbane.

Geely presenta inoltre un argomento interessante riguardo alla ricarica. Senza specificare la potenza, il produttore annuncia una ricarica dal 20 al 80% in soli 18 minuti. Una prestazione che potrebbe permettere ai professionisti di ridurre le interruzioni durante i loro viaggi. Resta da verificare questa promessa in condizioni reali.

Dal punto di vista commerciale, il Geely Farizon presenta tariffe piuttosto competitive. Il nuovo modello SV a due motori inizia da 43.000 € IVA esclusa, rispetto ai 50.500 € IVA esclusa della versione con trazione integrale: si tratta quindi di una differenza di 7.500 € tra le due motorizzazioni. Il produttore offre diverse configurazioni di carrozzeria, da L1H1 a L3H3, con lunghezze e altezze diverse. I professionisti potranno così scegliere il veicolo in base al volume di merci da trasportare e alle loro esigenze operative.

Queste nuove tariffe rappresentano un progresso interessante, visto che al suo arrivo in Francia nella primavera del 2026 il Farizon SV era annunciato a partire da 49.000 € IVA esclusa. A titolo di confronto, il Renault Master elettrico inizia in Francia a 50.000 € IVA esclusa, prima della detrazione del bonus CEE di 10.630 € (importo massimo).

Geely non intende limitare la sua offerta al trasporto merci. Il produttore ha inoltre confermato l’arrivo in Francia dei Farizon SV Combi e SV Minibus, due versioni destinate al trasporto di passeggeri. Il primo è rivolto alle aziende che hanno bisogno di un veicolo versatile, capace di svolgere diversi spostamenti professionali. Il secondo è destinato agli operatori di trasporto pubblico. Entrambi utilizzano la piattaforma elettrica del SV, ma con modifiche adatte alle loro esigenze.

Le prenotazioni sono già aperte in Francia. Le prime consegne del SV Minibus sono previste per il quarto trimestre 2026, mentre quelle del SV Combi inizieranno nel primo trimestre 2027. Tuttavia, non abbiamo ancora i loro prezzi.

Un altro modello presentato a Rungis, il Farizon V7E, si rivolge a un segmento diverso. Più compatto del SV, è destinato principalmente alle consegne urbane e alla distribuzione dell’ultimo chilometro. Un mercato in cui le aziende cercano veicoli in grado di muoversi facilmente in città trasportando carichi pesanti.

Grazie ai suoi 6,95 m³ di volume utile, il V7E può trasportare fino a 1.373 kg di merci. La sua autonomia raggiunge i 328 km nel ciclo misto WLTP. Questo modello era già stato annunciato in Francia nella primavera del 2026, con un prezzo di partenza di 32.800 euro IVA esclusa.

Questo modello si posiziona in concorrenza con il Renault Trafic elettrico. Una proposta che potrebbe interessare le piccole imprese e i professionisti del settore delle consegne, a condizione che i costi di utilizzo e l’assistenza post-vendita siano all’altezza.

Oltre ai veicoli, Geely vuole accelerare anche sul fronte della rete, con l’obiettivo di disporre di 20 concessionari e 30 punti di assistenza post-vendita in Francia entro la fine del 2026. Gli obiettivi per il 2027 sono ancora più ambiziosi: entro quella data, Farizon punta a più di 40 concessionari e 80 punti di assistenza post-vendita nel Paese.

Al suo arrivo in Francia, il costruttore cinese aveva annunciato di mirare a 500 vendite nel 2026, poi a 5.000 nel 2028 e fino a 10.000 veicoli all’anno entro il 2030. Obiettivi ambiziosi per un marchio ancora poco conosciuto dai professionisti francesi.

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Nel aprile 2026 il costruttore ha inaugurato un magazzino europeo di pezzi di ricambio a Gaggenau, in Germania. Secondo Geely, questa nuova piattaforma permette ora di fornire i distributori entro uno a sei giorni lavorativi per le ordinazioni ordinarie, rispetto ai 40-60 giorni precedenti. Un aspetto tutt’altro che trascurabile per le aziende, poiché ogni giorno perso può avere conseguenze finanziarie. La disponibilità dei pezzi e la vicinanza degli stabilimenti sono quindi altrettanto importanti dell’autonomia o del prezzo di acquisto.

È su questo punto che il costruttore cinese sarà sotto la massima attenzione. Grazie a caratteristiche tecniche interessanti e a tariffe competitive, dispone di argomenti per attrarre i professionisti del settore. Tuttavia, di fronte alle reti ben radicate di Renault, Peugeot, Citroën o Mercedes, dovrà soprattutto dimostrare la propria capacità di supportare i clienti nel tempo.