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La DGT risolve la controversia su Google Maps alla guida: il gesto ripetuto da molti conducenti può costare loro 200 euro e addirittura 6 punti.

La DGT risolve la controversia su Google Maps alla guida: il gesto ripetuto da molti conducenti può costare loro 200 euro e addirittura 6 punti.

01/11/2026 17:30

Aggiornato a

01/11/2026 17:30

Consultare una mappa su Google Maps o Waze mentre si è in auto non costituisce necessariamente una violazione. Tuttavia, azioni comuni come ingrandire la mappa, inserire un nuovo indirizzo o modificare l’itinerario possono portare a una multa di 200 euro e alla sottrazione di fino a 6 punti dal libretto di circolazione, a seconda di come viene utilizzato il telefono.

La Direzione Generale di Tráfico (DGT) fa distinzione tra la semplice consultazione delle indicazioni fornite da un browser e la manipolazione del dispositivo mentre si guida. Secondo quanto riportato da El Economista, l’ente permette l’uso di queste applicazioni in determinate condizioni, ricordando però che le restrizioni valgono anche quando il veicolo è temporaneamente fermo a un semaforo o in coda.

waze

Fino a 6 punti per l’uso del cellulare: le situazioni sanzionate dalla DGT

La sanzione più severa riguarda chi tiene il telefono in mano mentre guida, indipendentemente dal fatto che utilizzi un’app di navigazione. Questo comportamento è punito con una multa di 200 euro e la sottrazione di 6 punti, mentre manipolare manualmente un navigatore posizionato su un supporto comporta una multa dello stesso importo, ma con una sottrazione di 3 punti. Entrambe le infrazioni sono specificate nell’allegato II della Legge sul Traffico stradale.

Il divieto non scompare nemmeno quando l’auto si ferma a causa delle condizioni del traffico. Inserire un indirizzo in Google Maps, rispondere a una notifica o modificare il percorso mentre si aspetta a un semaforo può costituire una violazione, poiché il conducente rimane comunque parte del traffico. Per eseguire queste operazioni senza rischiare sanzioni, è necessario parcheggiare correttamente il veicolo in un luogo consentito.

Google Maps e Waze sono ancora consentiti, ma con condizioni

L’uso di queste applicazioni rimane legale purché la navigazione non richieda un intervento manuale durante il percorso. La DGT permette di utilizzare il telefono montato su un supporto adeguato, con la destinazione configurata in anticipo e le indicazioni attive. È inoltre possibile fare uso delle indicazioni vocali e degli avvisi automatici di traffico, a condizione che non distolgano l’attenzione del conducente.

multa di google maps a Ceuta, Melilla, territori in disputa tra Marocco e Spagna 3

Anche la posizione in cui è collocato il dispositivo è importante. L’articolo 18 del Regolamento Generale sulla Circolazione richiede di mantenere la libertà di movimento, il campo visivo e l’attenzione necessari per guidare. Pertanto, installare il telefono in una posizione che ostacoli la visibilità della strada può comportare una sanzione a parte, anche qualora lo schermo non venga manipolato.

Queste restrizioni derivano principalmente dalla riforma introdotta con la Legge 18/2021, entrata in vigore il 21 marzo 2022 e che ha reso più severe le sanzioni per l’uso del cellulare al volante. La modifica del Regolamento Generale di Circolazione applicata il 1° ottobre 2026 non ha modificato le sanzioni relative all’uso manuale dei navigatori. Pertanto, la normativa vigente consente ancora di utilizzare Google Maps o Waze, ma richiede di impostare la rotta prima di iniziare il viaggio e di evitare qualsiasi manipolazione manuale durante la guida.