La DGT mette l’attenzione su queste seggioline per bambini vendute su Internet: alcune sono direttamente illegali

11/09/2026 12:30
Aggiornato a
11/09/2026 12:30
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Avere acquistato una seggiolina per bambini online può significare ricevere un prodotto che non è nemmeno autorizzato all’uso in Spagna. La Direzione Generale di Tráfico ha avvertito della presenza, soprattutto su piattaforme al di fuori dell’Unione Europea, di sistemi di ritenuta per bambini che non rispettano gli standard richiesti e che possono essere commercializzati pur non avendo un’omologazione riconosciuta.
L’ente chiede di prestare particolare attenzione a questo tipo di offerte e di evitare che il prezzo sia l’unico criterio di acquisto. Il problema non riguarda soltanto la qualità del prodotto: una seggiolina che non abbia superato il processo di omologazione europea è illegale e non può essere utilizzata sulle strade spagnole, come ricorda esplicitamente la DGT.

L’etichetta arancione è uno dei segnali chiave per capire se la seggiolina è legale
La norma di riferimento attuale per i nuovi seggiolini commercializzati in Europa è il Regolamento ECE R129. La DGT raccomanda di verificare che il dispositivo possieda questa omologazione prima dell’acquisto e indica come elemento identificativo l’etichetta arancione posta sulla struttura stessa, dove sono riportate le informazioni relative alla sua certificazione.
Questa verifica assume particolare importanza nelle acquisti effettuati su portali al di fuori dell’Unione Europea. Tráfico sottolinea che su Internet è possibile trovare modelli che non rispettano la normativa europea e persino prodotti senza alcuna omologazione valida. In tali casi, anche se possono essere acquistati e inviati in Spagna, il loro utilizzo non è consentito.
Questo avviso arriva inoltre in un contesto in cui l’uso dei sistemi di ritenuta per bambini presenta ancora gravi carenze. Secondo i dati pubblicati dalla stessa DGT, solo il 46% dei minori viaggia correttamente protetto nel proprio seggiolino, mentre l’OMS stima che tra il 30% e il 60% di questi dispositivi venga utilizzato in modo errato.
L’obbligo in Spagna dipende dall’altezza del minore
La normativa spagnola stabilisce che i minori di età con un’altezza uguale o inferiore a 135 centimetri devono viaggiare utilizzando un sistema di ritenuta per bambini omologato e adattato alle loro caratteristiche. Nei veicoli fino a nove posti devono farlo, in linea di massima, sui sedili posteriori, fatta eccezione per le situazioni previste dal Regolamento Generale di Circolazione.

La sicurezza non dipende soltanto dalla presenza di un seggiolino omologato. Il regolamento impone l’installazione di questi sistemi seguendo le istruzioni fornite dal produttore, poiché una posizionamento errato può ridurre notevolmente la loro capacità protettiva. La DGT raccomanda inoltre di prolungare l’uso di un SRI fino a circa 150 centimetri, purché ciò sia appropriato per il bambino.
Non utilizzare il sistema di retenzione obbligatoria comporta anche conseguenze amministrative. La violazione può essere punita con una multa di 200 euro e la perdita di quattro punti dalla patente qualora la responsabilità ricada sul conducente. Per questo l’avvertimento del Dipartimento dei Trasporti riguardo ai seggiolini acquistati su Internet va oltre una semplice raccomandazione di consumo: prima di utilizzarli è fondamentale verificare che possiedano un’omologazione valida per l’Europa.